Eolico, l’Adc sostiene la nuova legge
Pietracupa, Chieffo e Tamburro voteranno la proposta formulata da Romano, Petraroia e Chieffo
L’Adc appoggia la proposta di Legge Regionale avanzata dai consiglieri regionali Romano, Petraroia e Chieffo per regolamentate la presenza di impianti eolici sul territorio molisano ma soprattutto per non devastare paesaggi, ambiente e siti archeologici e storici. Una novità importante che viene fuori da un comunicato stampa firmato dai tre consiglieri regionali dell’Adc: Michele Pietracupa, Riccardo Tamburro e Gennaro Chierchia. L’Adc si schiera, quindi, al fianco della Rete di Associazioni e Comitati e sostoene che esiste la necessità di aprire una discussione in Consiglio regionale. Quindi sollecitiamo Picciano, a calendarizzarla in tempi brevi. “In questa maniera – affermano Pietracupa, Chierchia e Tamburro – forse riusciremo ancora a bloccare l’eolico ad Altilia e comunque ad evitare altre installazioni in contrasto con l’ambiente e l’economia delle popolazioni residenti”. I consiglieri dell’Adc ricordano di essersi espressi in tempi non sospetti, cioè all’atto dell’approvazione della Legge Regionale numero 22, contro l’uso spropositato dell’eolico, che rischia di diventare abuso, di enormi pali sul territorio regionale – affermano Pietracupa, Tamburro e Chierchia – a seguito di una programmazione politica evidentemente lacunosa se non del tutto inesistente; troviamo adesso comunque positivo, anche se tardivo, che proprio a seguito di questa sentenza, tanti amministratori e politici, che pure finora si erano trincerati dietro il silenzio, abbiano deciso improvvisamente di gridare allo scandalo per un provvedimento regionale, che non ha previsto limiti tali da impedire l’installazione diffusa di pali eolici su tutto il territorio regionale”. Secondo i consiglieri dell’Adc la Legge Regionale n.22 è eccessivamente permissiva. Inoltre ricordano che e precedente rispetto l’emanazione delle linee guida governative e sostengono che rischia di generare ulteriori conseguenze devastanti per il Molise. “Ripercussioni negative ci potrebbero essere anche sul comparto turistico; ricordiamo bene il grido d’allarme lanciato dall’assessore regionale al ramo, Franco Giorgio Marinelli, deciso nel prendere posizione sull’argomento – affermano i consiglieri dell’Adc – Incredibilmente succederà adesso (ci approssimiamo alle elezioni…) che anche chi ha sostenuto convintamente e votato la Legge 22, decida di cavalcare l’onda della protesta; i ripensamenti sono comunque bene accetti ma sarebbe comunque preferibile una razionale discussione nelle sedi competenti, per sanare gli aspetti malsani di quel provvedimento che sono in evidente contrasto con la tutela dell’ambiente regionale”. I tre consiglieri dell’Adc ricordano, inoltre, che la convenzione europea sul paesaggio impone alle autorità locali di pianificare le politiche paesaggistiche e non a favorire l’installazione di pali eolici anche dove sussistono beni da tutelare. “Dobbiamo arrivare, in tempi rapidi, alla rideterminazione della Legge Regionale 22 – concludono Pietracupa, Tamburro e Chierchia – in maniera tale da renderla maggiormente rispondente ai dettati nazionali e comunitari; ciò al fine di evitare sanzioni contro la Regione Molise e per tutelare il nostro ambiente regionale, in larga parte ancora incontaminato, ma anche il benessere delle popolazioni residenti”.

















