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Il centrosinistra ritrova l’unità

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A dicembre si deciderà come scegliere le candidature. I rutiani costituiscono la corrente di Veltroni del Pd e chiedono le primarie


Una dichiarazione di buona volontà arriva dai partiti del centrosinistra per andare uniti alle prossime elezioni provinciali e regionali. I segretari di Pd, Idv, Psi, Sinistra Ecologia e Libertà e Pdci si sono riuniti per iniziare a definire un percorso che porti alla definizione dell’alleanza e dei candidati da mettere in campo. Dunque, per il momento l’ascia di guerra è stata sotterrata e si torna a ragionare guardando esclusivamente all’interesse dei cittadini. La novità del tavolo politico sta nella mancata partecipazione di Alternativa@ e di altri soggetti più o meno civici. Segnale a nostro avviso estremamente positivo perché riporta la direzione politica e le scelte nelle mani dei Partiti nazionali e libera la scena dalla presenza di forme organizzative frutto del protagonismo personale di singole persone. Dal tavolo del centrosinistra viene fuori un chiaro impegno ufficiale a costruire una coalizione, la più ampia possibile, per battere il centrodestra e imprimere una svolta nel governo della regione. I partiti intendono affrontare l’elaborazione dei principali punti di programma  coinvolgendo forze politiche, associative, sociali e movimenti che siano intenzionati a costruire  una ampia coalizione che archivi gli ultimi e fallimentari governi  del centrodestra. Inoltre ritengono prioritari i temi del lavoro, dello sviluppo, della sanità, del territorio e della democrazia. Infine, i partiti del centrosinistra si impegnano a definire, entro i primi giorni di dicembre, le modalità di scelta delle candidature per la Provincia e la Regione.

I Veltroniani del Molise, cavallo di Troia di Ruta nel Pd.  Chiedono le primarie

Intanto anche nel Molise si costituisce la corrente Veltroniana che si manifesta subito come il cavallo di Troia dei Rutiani  nel Pd e che subito fissa un paletto, chiedendo esplicitamente le primarie. Angelo Cristofaro, Antionio Di Lallo, Domenico Di Lisa, Annamaria Macchiarola, Costantino Manes Gravina, Giuseppe Palladino, Ginni Principe e Bruno Zinghini hanno dato vita al Comitato che promuove, anche nel Molise, la costruzione  del Movimento Democratico, l’iniziativa politica partita dal “Documento dei 75” del Pd, promosso da Veltroni , Fioroni e Gentiloni. In vista della convenzione nazionale in programma per metà gennaio 2011 al Lingotto, per riprendere e dare continuità all’ispirazione originaria del Pd che Veltroni lanciò in quella stessa sede,  in Molise si terrà il 2 dicembre il primo incontro regionale con la partecipazione dell’onorevole Fioroni.  “A fronte dell’aggravarsi della situazione economica e sociale e dell’evidente fallimento delle politiche del centro destra, in Italia come in Molise – afferma il Comitato promotore molisano in una nota inviata alla stampa -  il Movimento parte dalla preoccupazione per la difficoltà che dimostra  il Pd,– e in genere il centro sinistra di cui il Pd è la maggiore espressione organizzata,– nel raccogliere nel modo più incisivo ed adeguato al momento di straordinaria crisi , la domanda di cambiamento che proviene dai cittadini, dai giovani, dal mondo del lavoro. Il Movimento nasce per proporre  risposte valide e convincenti ai principali problemi sociali ed economici che il Paese attraversa e chiede che il Pd  non si attardi sulle questioni di pura tattica e di schieramento, dimostrando fino in fondo il coraggio per aprire una nuova fase oltre i confini ristretti degli apparati e del ceto politico”. Con riferimento alla situazione molisana il comitato che promuove  la nascita del Movimento Democratico chiede allo schieramento di centrosinistra di compiere una scelta netta in direzione dell’apertura alle forze vive della società e alle aggregazioni che in varie forme danno voce alle domande, alle aspirazioni, alle proposte di soluzione che emergono dalla società regionale e in particolare dalla sua parte più attiva. Inoltre chiede di porre “al centro i contenuti programmatici e su quelli costruire le alleanze e le convergenze , proponendo agli elettori molisani le scelte fondamentali di priorità attorno a cui si dovrà caratterizzare la discontinuità rispetto alla gestione della cosa pubblica a cui si è assistito in questi anni da parte del governo regionale di centro destra , con i risultati disastrosi di cui un numero crescente di molisani sta  prendendo atto”. In coerenza con questi indirizzi, il Movimento Democratico molisano chiede al centrosinistra di annunciare “senza ulteriori indugi una scelta precisa – e incondizionata – a favore di un percorso democratico di consultazione degli elettori di centro-sinistra attraverso le primarie da tenersi in tutte le principali tornate elettorali in programma per l’anno prossimo, a partire dalle due più importanti riguardanti l’ente  Provincia di Campobasso e l’ente Regione , per porre a confronto candidati riconoscibili e valutabili per le opzioni programmatiche per le quali saranno chiamati ad assumere impegni vincolanti”.

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