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Auditorium, Valente: “Un disastro annunciato”

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“Sono passati 660 giorni da quando ho fatto la denuncia e la Procura ancora non mi ascolta”

 Riceviamo e pubblichiamo

Sono passati SEICENTOSESSANTA giorni da quando ho fatto l’esposto alla Procura della Repubblica di Isernia sul maledetto imbroglio dell’appalto e della lievitazione dei prezzi dell’Auditorium di Isernia.
In questi SEICENTOSESSANTA giorni il Procuratore della Repubblica non ha avuto un solo giorno di tempo per sentirmi nella qualità di persona informata dei fatti, come sarebbe nell’ordine naturale delle cose in una inchiesta che venisse fatta come la logica ritiene si debba fare.
Scusate il giro di parole….
Una trentina di giorni fa il Sostituto Procuratore della Repubblica ha tentato di nuovo di far archiviare l’inchiesta e mi sono dovuto sobbarcare ad un ennesimo sforzo epistolare per far capire al Giudice delle Indagini Preliminari che una inchiesta del genere non si può portare a compimento senza SENTIRE UNA PERSONA INFORMATA DEI FATTI.
E’ un mese che il GIP ha ordinato alla Procura della Repubblica di sentirmi, ma non ho ricevuto ancora alcuna convocazione.
E intanto il colossale imbroglio va avanti davanti agli occhi di tutti!
A questo punto mi viene da fare qualche considerazione filosofica sulla situazione della giustizia nel Tribunale di Isernia.
Credo sia ormai noto a tutti che il famoso saltafossi politico Scarabeo mi faccia querele un giorno si e uno pure….
Una delle vicende per le quali sono stato querelato è la presunta offesa che gli avrei fatto per l’intitolazione “gratuita” di un viadotto dell’ANAS a suo nome.
In una situazione normale la Procura avrebbe dovuto indagare per capire come sia possibile che una pubblica istituzione come l’ANAS intitoli il viadotto ad un politico vivente, peraltro proprietario di una azienda commerciale situata all’uscita di quel viadotto.
Invece la Procura della Repubblica chiede che io venga processato per il reato di diffamazione a mezzo stampa ed ottiene il mio rinvio a giudizio.
Per la stessa identica questione sono finito indagato a Benevento dove la mia esternazione è stata motivo di indagine in quanto il giornale sul quale la notizia è stata riportata si stampa in quella città.
La Procura della Repubblica di Benevento, invece, ha chiesto l’archiviazione perché nelle mie espressioni non ha ravvisato alcuna intenzione di offendere qualcuno. Cioè a Benevento la Giustizia ragiona in maniera diversa.
Fatto sta che il Viadotto rimane intestato a Scarabeo e io devo farmi un processo….
Adesso torniamo alla questione dell’Auditorium dove per i gestori dell’appalto la legge sui lavori pubblici sembra sia un optional sgradevole e la Procura non trovi nulla di irregolare.
Ora, a parte le problematiche dai risvolti penalmente rilevanti, come avevo preannunciato l’opera non potrà essere realizzata.
Si sapeva dal primo momento e lo sapevano tutti i Boiardi della Struttura di Missione di Via della Ferratella di Roma.
Lo sapevano benissimo quelli della CRICCA RISORGIMENTALE NAZIONALE.
Lo sapeva la Corte dei Conti di Campobasso a cui ho relazionato in maniera precisa e puntuale.
Lo sapeva il Sindaco di Isernia avv. Gabriele Melogli che è il responsabile principale di questo maledetto appalto faraonico insieme al fedele scudiero politico dott. Giulio Castiello (che secondo l’arch. Di Lonardo è l’autore del colossale aumento dei costi).
Lo sapeva la Procura della Repubblica di Isernia fin dal 7 gennaio 2009, data del mio primo esposto rimasto inefficace per mesi e mesi senza che venisse prelevato alcuno dei documenti che io indicavo.
Lo sapeva l’Autorità di Vigilanza sugli Appalti Pubblici che non si capisce come stia vigilando su questo appalto se alle mie precise esposizioni e richieste di audizioni non è seguita alcuna convocazione.
Lo sapevano Ministri di Sinistra e di Destra del governo Prodi e del Governo Berlusconi.
DUNQUE, SE NESSUNO MI DEGNA DI ATTENZIONE, SONO UN PARANOICO CALUNNIATORE VISIONARIO?
Se le mie denunce fossero campate in aria almeno un avvio di indagine per calunnia qualche Procuratore avrebbe dovuta cominciarla nei miei confronti.
Invece sulla questione vi è un silenzio totale mentre i lavori proseguono verso un disastro contabile di proporzioni colossali.
Ma adesso c’è un nuovo fatto per il quale sarò costretto ad un’altra serie di esposti alla Magistratura, alla Corte dei Conti, all’Autorità di Vigilanza.
Il 19 ottobre 2010 da parte della Struttura di Missione di Roma, a firma del prof. Barone e su iniziativa del Direttore generale dotto Bravi, “sono stati presentati elaborati grafici relativi ad una perizia di variante dai quali risulta che – allo stato – salvo ulteriori finanziamenti, non è possibile realizzare per intero l’opera progettuale appaltata”.
Le parole tra virgolette sono contenute in una proposta di delibera della Giunta Comunale di Isernia.
La proposta contiene l’altra inquietante considerazione “che non è possibile rispettare le previsioni di progetto neanche per la galleria commerciale per la quale era previsto il rivestimento delle pareti verticali nonché le chiusure a vetro e che, per queste ultime, è possibile provvisoramente la copertura con teli serigrafati, con l’intesa, però, che le parti realizzate a grezzo saranno completata successivamente”.
In termini più chiari, invece delle vetrate verranno messi teli di plastica colorati!
Ma come è possibile che si rediga una PERIZIA DI VARIANTE in un appalto concorso dove il progetto è stato redatto dall’impresa appaltatrice e non vi poteva essere alcuna sorpresa nel corso dei lavori?
QUELLO CHE STA ACCADENDO IN QUESTO APPALTO HA DELL’INCREDIBILE!
Questa proposta era stata preceduta da una nota del sindaco Melogli ancora più sconcertante, inviata a Berlusconi il 28 settembre 2010:

Ecco il testo che non ha bisogno di commenti!

Isernia, 28 settembre 2010

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Unità Tecnica di Missione
 00174 ROMA

OGGETTO : Realizzazione del nuovo Auditorium di Isernia e delocalizzazione del campo di calcio – realizzazione stralcio funzionale.
Ho ricevuto la Vs. nota del 24 settembre 2010 – Prot. N.3852/10/Segr/2011 – relativa all’oggetto, il cui contenuto porta a riflessioni e considerazioni che, se valutate correttamente, dovrebbero indurre codesta Unità Tecnica di Missione e riconsiderare, sotto una diversa ottica, le decisioni preannunziate, che si appalesano particolarmente penalizzanti per la Città di Isernia.
Ed invero.
Mi corre l’obbligo di rappresentare che, con il finanziamento iniziale successivamente integrato in modo cospicuo dalla Presidente del Consiglio – doveva essere preliminarmente realizzato un nuovo impianto sportivo in località “Le Piane” (del costo di circa €.4.000.000,00) nonché completata la sala principale dell’ Auditorium con le opere scenotecniche, come implicitamente si desume dalla circostanza che per la serata inaugurale era ed è prevista la rappresentazione del “Nabucco” eseguita dall’Orchestra Sinfonica della Scala e alla presente del Presidente della Repubblica.
E’ appena il caso di rappresentare inoltre che la galleria commerciale appare assolutamente indispensabile per assicurare un minimo di autonomia economica all’intera struttura.
E’ infatti risaputo che l’Auditorium da solo comporterebbe spese di gestione difficilmente sopportabili senza il concorso degli introiti ricavabili dalla torre LED e soprattutto dalla c.d. “galleria commerciale”, le cui unità saranno comunque utilizzate per attività culturalmente compatibili con la struttura principale. E’ appena il caso di ricordare poi che la “galleria” in questione, corredata dai graffiti previsti nel progetto iniziale, costituisce un elemento architettonico ineliminabile, sia per il collegamento ideale con il vicino “Museo del Paleolitico”, sia perché senza di essa l’idea progettuale del prof. Culotta sarebbe completamente stravolta. In relazione a quanto innanzi, nel prendere atto delle difficoltà finanziarie, manifesto la mia disponibilità ad assumere tutte le iniziative politiche finalizzate al raggiungimento del massimo risultato possibile per la città di Isernia (nella consapevolezza che anche codesta struttura farà altrettanto) e con la speranza che al momento dell’inaugurazione (agosto 2011) l’Auditorium sia completo in ogni sua parte, anche con la galleria commerciale e le opere scenotecniche, rinviandosi ad un momento successivo la sola realizzazione del nuovo impianto sportivo in località “Le Piane” e della torre LED e tanto per la necessità di ulteriori finanziamenti, Mi riservo di farVi conoscere nei prossimi giorni e in tempi rapidi eventuali diverse determinazioni della Giunta e/o del Consiglio Comunale e resto in attesa di un Vs. cortese cenno di riscontro.
Distinti saluti.  – Avv. Gabriele Melogli – Sindaco di Isernia”

LASCIO A VOI OGNI CONSIDERAZIONE!

Architetto Franco Valente

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