Commissione sugli errori nella sanità, autodifesa di Iorio
Il Governatore ha illustrato all’organismo parlamentare presieduto da Orlando il programma per recuperare il disavanzo
Dinanzi alla “Commissione Parlamentare di Inchiesta sugli Errori in Campo Sanitario e sulle Cause dei Disavanzi Sanitari Regionali” presieduta da Leoluca Orlando, il Governatore del Molise, Michele Iorio, ha strenuamente le sue scelte finanziarie e organizzative per ristrutturare la medicina ospedaliera e territoriale, sottolineando che il Governo regionale ha nesso in campo un grande sforzo per rivedere, gli stabilimenti ospedalieri con la creazione di tre nuove RSA negli ospedali di Agnone, Larino e Venafro e con il collegamento di ogni nosocomio con la rete dei servizi territoriali relativi, sia all’emergenza, che alla diagnostica e quindi alla medicina di base. Iorio ha poi detto che il disavanzo è stimato in 54milioni di euro. “Ho rivendicato con orgoglio –ha detto il Presidente della Regione- gli sforzi fatti in questi anni per creare un sistema sanitario regionale moderno, efficace e ben spalmato sui 136 comuni del Molise. Ho avuto modo di evidenziare che abbiamo un Sistema che è stato da più parti riconosciuto, sulla base di dati inconfutabili e scientificamente validati, ben dimensionato rispetto al territorio e caratterizzato da una tecnologia all’avanguardia, da un’offerta di servizi variegata e da una capacità di azione qualitativamente e quantitativamente elevata. Una qualità sanitaria giudicata da alcuni studi tra le migliori del Paese”. Secondo Iorio questa condizione è mal percepita dal Tavolo tecnico di valutazione insediato presso il Ministero dell’Economia, Il Presidente della Giunta ha lamentato l’atteggiamento del Tavbolo tecnico, sostenendo che “si attarda a considerare più i cavilli burocratici, sulla base di una cognizione prettamente ragionieristica, che la qualità del servizio che dobbiamo offrire quotidianamente ai cittadini”.
Infine Iorio ha invitato la Commissione parlamentare a venire in Molise per constatare direttamente gli sforzi che, a suoi dire, il Governo regionale sta facendo e gli obiettivi che avrebbe raggiunto negli anni e quelli per i quali lavorerebbe giornalmente.


















ci vuole un bel coraggio a parlare di qualità, ammesso che i numeri non contano…