Ambientalisti, forestali, commercianti: un mare di proteste
Serrate, mobilitazioni, manfestazioni. Il Governo regionale è sempre più isolato e la maggioranza traballa
E’ tempo di proteste nel Molise. La manifestazione contro l’eolico selvaggio e la camorra e la prima tappa di una serie di mobilitazioni che mirano alle scelte del Governo Regionale di Michele Iorio, sempre più isolato politicamente e attraversato da una serie di forti tensioni interne alla maggioranza, come dimostra la sonora bocciatura nella prima Commissione del Consiglio regionale del rendiconto generale per l’anno 2009. Operai forestali e commercianti preparano le loro proteste.
Forestali
Maria Luisa Di Bianco, segretario dei Cobas degli operai idraulico-forestali, ha scritto una lettera all’Assessore regionale all’agricoltura Cavaliere e al direttore dell’Arsiam per annunciare una mobilitazione in risposta alla mancanza di risposte concrete da parte della Regione Molise per contrastare la preoccupante crisi del settore. Di Bianco lamenta l’assenza di segnali nonostante la proclamazione dello stato di agitazione della categoria da più di venti giorni. In pratica secondo i Cobas si lavora alla giornata come se i piani non esistessero così impedendo alle attività idraulico-forestali di avere un forte impatto, in termini di efficacia e di efficienza, sulle azioni di difesa del suolo e su quelle indirizzate verso la salvaguardia e valorizzazione dell’intera superficie boscata regionale. I Cobas sono preoccupati anche per la gestione dei lavoratori forestali da parte dell’Arsiam che, a dire dell’organizzazione sindacale, non riesce a garantire il corretto utilizzo delle risorse umane loro affidate per impedire ogni uso improprio della manodopera. “Essi, inoltre, non rispondono in tempi adeguati alle richieste di rispetto di diritti maturati dai lavoratori e contemplati dal contratto nazionale di lavoro – afferma Di Bianco – Le insopportabili lungaggini burocratiche e le mille inefficienze giornaliere impediscono ai lavoratori forestali la puntualità nei pagamenti delle spettanze che avvengono in alcuni casi trenta giorni di ritardo e più. Il miraggio delle 151 giornate per alcuni di noi non sarà raggiunto, nonostante gli accordi e le continue garanzie. L’appello che avevamo pubblicato e fatto, per garantire le 151 giornate di lavoro, bloccando la distribuzione delle ulteriori giornate lavorative, a chi avesse già in tasca il “traguardo” (vedi antincendio) è rimasto vano”. Per queste ragioni i lavoratori forestali manifesteranno contro lo smantellamento della forestazione, ma anche per affermare, partendo dal Molise, la necessità di una legge nazionale che possa rilanciare e valorizzare il patrimonio forestale, soprattutto per gli aspetti legati alla difesa e salvaguardia del territorio, all’utilizzazione delle risorse boschive, all’attivazione delle filiere produttive del legno, dell’energia, del turismo.
Commercianti
E contro la nuova legge regionale del commercio a Campobasso si prepara la serrata. Una mobilitazione promossa da CommercioAttivo che si svolgerà il 23 novembre, cioè quando la Rete costituita da 120 Associazioni e comitati manifesterà contro l’eolico selvaggio e le infiltrazioni della camorra nel territorio molisano. Confermiamo il nostro dissenso sulla nuova legge del commercio con la serrata Con la serrata Commercio Attivo rinnova al Consiglio Regionale del Molise un chiaro e forte invito a modificare la legge perché la nuova normativa non proteggerà gli operatori del commercio, anche in considerazione della prossima svolta federale. “Una buona politica si può determinare solo fuori dalle scadenze elettorali per non essere ulteriormente deteriorata da promesse quasi sempre disattese – afferma Giulia D’Ambrosio, presidente di Commercio Attivo - L’autonomia di tantissime piccole attività è in gioco e potremo salvaguardarla solo preservando il nostro territorio da ulteriori emorragie di capitali, preservandolo da qualsivoglia infiltrazione malavitosa, incoraggiando le imprese locali ad innovarsi ed a resistere ad uno dei momenti più critici della economia nazionale. Serpeggia tra noi il disgusto, la sfiducia, la grigia prospettiva di un futuro senza orizzonti. Il Molise può farcela solo se ognuno di noi svolgerà il proprio ruolo con responsabilità. Vogliamo – conclude D’Ambrosio – una regione attenta alla salvaguardia dell’ambiente, dell’economia, della salute di ognuno di noi.

















