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“No ai rifiuti della Campania in Molise”

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Petraroia giudica “avventata” la dichiarazione di Iorio. “Prima aggiorniamo il piano regionale”. Pirani su Repubblica: “Violentano Altilia”


Michele Petraroia, consigliere regionale del Pd, giudica “avventata” la dichiarazione del  Presidente della Giunta Regionale Michele che ha proposto di portare i rifiuti di Napoli sul nostro territorio. “Tale superficialità si scontra con l’emergenza che assilla la Campania e con l’impraticabilità della soluzione avanzata a causa della carenza di discariche autorizzate, di centri di stoccaggio e di impianti di trattamento – afferma Petraroia -  Il Molise è agli ultimi posti in Italia col 6,6% per la raccolta differenziata, produce annualmente 130 mila tonnellate di rifiuti e ne smaltisce 300 mila. Le Autorità d’Ambito non sono mai state elette, non c’è governo della filiera né coinvolgimento degli Enti Locali, le tre discariche principali hanno problemi di saturazione e sui rifiuti speciali, tossici e pericolosi, persistono difficoltà”. Petraroia ricorda, ancora una volta, che nei Rapporti della Direzione Antimafia, da inchieste giornalistiche nazionali e da interrogazioni parlamentari, emerge il ruolo della criminalità organizzata interessata a sversare, smaltire e stoccare rifiuti in Molise. “Le acque del Liscione e dell’invaso di Occhito vedono anomale morie di pesci ed il fenomeno delle alghe cancerogene con rischi per la salute umana – prosegue il Consigliere del Pd -  Le immissioni di sostanze in atmosfera meriterebbero una maggiore vigilanza in particolare nell’area venafrana e in quella termolese, stante l’incidenza dei decessi per patologie tumorali. In questo contesto l’Assessorato all’Ambiente è privo di personale e si scontano ritardi atavici di pianificazione del ciclo dei rifiuti con un piano regionale che risale al 2003 nel mentre il Testo Unico Ambientale è del 2006 ed è stato aggiornato nel 2010. La Giunta non risponde alle interrogazioni su questi temi da anni – prosegue Petraroia -  adotta delibere a Ferragosto su nuovi centri di stoccaggio per sostanze tossiche, non prende posizione sui traffici di rifiuti del Nucleo Industriale di Termoli, resta in silenzio sulle inchieste nazionali e con una mossa improvvisata si dichiara disponibile ad accogliere in Molise i rifiuti di Napoli”. Petraroia ritiene che modalità amministrativa mette a repentaglio l’intero territorio regionale perché non è suffragata da una programmazione a monte, dalla verifica di compatibilità delle discariche in attività, dal fatto che già oggi smaltiamo il 60% di rifiuti extra-regionali, che non viene fatta un’operazione trasparenza sul catasto regionale dei rifiuti con relativa provenienza, pericolosità e smaltimento. “Ha ragione Mario Pirani -nell’articolo apparso oggi (22 novembre 2010) su Repubblica – conclude Petraroia – quando evidenzia che sui rifiuti e sull’eolico selvaggio che devasta Sepino ci sarebbe bisogno di far prevalere il bene comune sull’interesse di pochi”.

(Clicca qui per leggere l’articolo di Pirani) 

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