Rendiconto 2009, Vitagliano sulla graticola
L’opposizione: “Bocciate le scelte dell’assessore”. La replica: “Come al solito altri scopi presiedono a questi comportamenti”
La prima Commissione del Consiglio regionale ha bocciato innanzitutto l’Assessore Regionale al Bilancio Gianfranco Vitagliano e poi, conseguentemente, il rendiconto 2009. Questo, in sintesi, è ciò che pensa l’opposizione e anche una parte della maggioranza dopo che la debacle politica del centrodestra su un passaggio fondamentale. Ora c’è il tempo di recuperare in Consiglio regionale, intanto, però, restano le polemiche. Secondo Vitagliano è stato procurato un danno alla regione. “Il rendiconto è atto tecnico contabile che non ha funzioni di verifica gestionale ne è suscettibile di valutazione politica – afferma Vitagliano – Come al solito altri scopi presiedono a questi comportamenti che il popolo molisano deve giudicare per le loro conseguenze. Se il parere dovesse trovare conferma in Consiglio non si potrebbe chiudere il conto del tesoriere, adeguare i conti al patto di stabilità, si bloccherebbe l’attività degli enti dipendenti, le agenzie di rating giudicherebbero l’outlook regionale al ribasso con aggravio delle spese per interessi”. In merito alle motivazioni VItagliano sostiene che è ben nota soprattutto ad alcuni componenti della commissione la motivazione del disavanzo sanitario che non si elimina con il parere sul rendiconto. “Per il patto di stabilità è noto a tutti che il Governo regionale ha scelto lo sforamento per gli investimenti a favore di imprese, lavoratori e sevizi – prosegue l’assessore – Per gli enti partecipati il cui rendiconto non risulta allegato ogni commento è superfluo trattandosi di residuo normativo antistorico avendo il Consiglio e la Giunta regionale altre e più incisive forme di controllo. Il Consiglio Regionale nella sua autorevolezza – conclude Vitagliano - farà giustizia di questo ennesimo insulto all’ente ed ai molisani”. Di diverso parere, invece i consiglieri regionali Danilo Leva (Pd) e Massimo Romano (Costruire Democrazia) a dire dei quali il parere negativo della Commissione sconfessa per l’ennesima volta l’operato del Governo regionale e in particolare dell’Assessore al Bilancio Gianfranco Vitagliano, indicato come principale artefice del disastro dei conti pubblici regionali dalle opposizioni. “Ancora una volta il Governo regionale insiste nel non voler fare chiarezza sui bilanci delle società partecipate dalla Regione – affermano Leva e Romano - Nonostante i ripetuti solleciti, continuano a mancare all’appello i bilanci di numerose società pubbliche, a partire dalla Solagrital, con la conseguenza che la non conoscenza dell’indebitamento delle predette società inficia la correttezza contabile ed economica del rendiconto della regione stessa nonchè la stessa sostenibilità del quadro di finanza pubblica regionale. Inoltre, si registra lo sforamento del patto di stabilità per la cifra astronomica di oltre 131 Milioni di euro, con ogni conseguenza sui ritardi nei pagamenti ai creditori della regione e per gli investimenti. Infine, sul piano sanitario, nonostante le misure del piano di rientro, il consuntivo registra ulteriori aumenti nella spesa pubblica sanitaria: nell’anno 2009 – concludono Leva e Romano – pur a fronte dell’aumento dei trasferimenti statali per 16 Milioni di euro, la perdita d’esercizio si è attestata intorno ai 79 Milioni di euro, con un incremento di 10 Milioni rispetto al 2008.”

















