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Rifiuti e impianto di Montagano, polemiche a gogò

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Il Comitato civico: “Nulla smuove la classe politica al potere”. Iorio conferma il si all’immondizia di Napoli. Gatti: “Governatore debole” 

“Nullo è riuscito a smuovere l’ottusità della classe politica al potere in questa regione”. Il Comitato che si oppone alla realizzazione dell’impianto di stoccaggio di rifiuti nelle adiacenze della discarica di Montagano. Il riferimento è alla posizione espressa dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio Regionale che ha bocciato la mozione del consigliere Michele Petraroia che chiedeva, oltre alla revoca della delibera 674/2010, il riesame del Piano Regionale dei rifiuti alla luce delle nuove normative intervenute nel settore. Bocciata anche la mozione dei consiglieri dell’Adc, Chierchia, Tamburro e Pietracupa e dai consiglieri Natalini, D’Alete, Leva e Pangia che chiedevano la sola revoca o, in subordine, la sospensione della delibera al solo fine di tenere conto del legittimo disagio manifestato dai cittadini di Montagano, in attesa di fare chiarezza sui tanti dubbi che sono emersi in questi giorni. Bocciata infine la richiesta d’istituire una commissione d’inchiesta per verificare quali rifiuti vengono smaltiti nella discarica. “A nulla sono serviti i richiami al pericolo di infiltrazioni camorristiche nell’affare dei rifiuti in Molise – commenta con amarezza il Comitato in una nota inviata alla stampa -  a nulla è servito sapere che le famiglie malavitose campane stanno aumentando il loro interesse verso alcuni siti molisani e tra questi in particolare verso la discarica di Montagano ed il depuratore Cosib di Termoli; a nulla è servito evidenziare che questo nuovo impianto non serve a nessuno in Molise, che evidentemente nessuno vuole, e quindi fare soldi mettendo a repentaglio il nostro territorio e la nostra salute; a nulla è servito evidenziare che la comunità di Montagano sopporta ormai da 15 anni sul proprio territorio la presenza (maleodorante ed inquinante) di una discarica di rifiuti ordinari che si va allargando progressivamente nel corso degli anni per i continui ampliamenti (le sue dimensioni attuali sono come quelle di 10 campi sportivi messi vicini l’uno all’altro) compromettendo anche le attività economiche e lo sviluppo demografico, e la presenza, altrettanto angosciante, di un ripetitore Telecom di proporzioni gigantesche i cui effetti sulla salute dei cittadini non sono stati mai studiati a fondo”. Il Comitato conclude annunciando, alla maggioranza di centro destra che governa la Regione e alla Giuliani Environment che non mollerà e proseguirà la battaglia contro l’impianto di Montagano.

Chierchia: “La voce dei cittadini di Montagano non è stata ascoltata”

“Viene minacciato gravemente lo stato di salute dei cittadini ma fa più orrore il silenzio degli organi di governo”. Così il Consigliere regionale Gennaro Chierchia (Adc) commenta la decisione della maggioranza di centrodestra di bocciare la mozione  che impegnava la Giunta a revocare con urgenza la delibera che autorizzava l’impianto di Montagano “Purtroppo la voce forte e decisa dei cittadini di Montagano non è stata ascoltata, e la mozione è stata respinta: la  conseguenza è che non è stato  fermato l’iter per  la costruzione del centro di stoccaggio di rifiuti pericolosi – afferma Chierchia -  Scrivo affinché i cittadini sappiano e conoscano le vicende che li riguardano e combattano per i loro diritti. Il Consiglio Regionale, interpellato dalla collettività, ha ritenuto fosse meglio ignorarla conclude Chiercia – Io invece invito i Montaganesi  a non arrendersi!”

Erminia Gatti:  “Sui rifiuti campani il Presidente Iorio è solidale  o semplicemente debole?”

E sul tema dello smaltimento dei rifiuti iniziano ad innescarsi anche le polemiche scatenate dopo le dichiarazioni del Presidente della Giunta Regionale, Miche Iorio, il quale ha espresso la disponibilità a nome della Regione Molise ad accogliere parte dei rifiuti della Campania, mentre alcune Regioni del Nord, tutte con maggioranze di centrodestra, si sono opposte con assoluta determinazioni.  “Viene spontaneo chiedersi se la disponibilità incondizionata di Michele Iorio non derivi dalla sua debolezza politica nei confronti del Premier, e di conseguenza dalla sua scarsa autorevolezza nel porre condizioni a Roma – commenta Erminia Gatti, coordinatrice regionale di Alleanza per l’Italia  – Sono convinta della necessità che tutte le Regioni debbano informare la propria azione ai principi di solidarietà e sussidiarietà, che tra l’altro sono valori fondamentali della nostra Costituzione. Ma proprio perché sono principi assoluti ed inderogabili – prisegue Gatti -  è necessario, a fronte di un’emergenza nazionale che tutte le regioni facciano la propria parte non solo il Molise e poche altre Cenerentole. La gestione dell’emergenza rifiuti in Campania, che nel 2008 Silvio Berlusconi definì conclusa con successo grazie al piano Bertolaso, mostra oggi tutte le criticità imputabili alla incapacità di chi avrebbe dovuto risolvere quest’emergenza, Governo in testa.“  Ritornando allo scenario locale, la Gatti ha precisato: “Non sono contraria in assoluto al fatto che il Molise si faccia carico di un contributo fattivo per  il superamento dell’emergenza campana,  se inquadrato in un contesto più ampio e condiviso sul piano nazionale. Tuttavia ritengo quantomeno doveroso che il Presidente Iorio spieghi ai cittadini molisani esattamente cosa dovremo ospitare, la tracciabilità dei conferimenti, la localizzazione di questi conferimenti, considerando anche i fatti di stretta attualità che hanno investito il depuratore industriale del Cosib a Termoli, oltre alle criticità già tristemente note di Montagano  e Guglionesi. Mi auguro infine che questa sia un’occasione seria e concreta per riflettere sulle potenzialità ma anche sui limiti di un federalismo evidentemente immaturo, che troppo spesso funziona più alla voce avere che non a quella dare”.

Iorio conferma: “Porte aperte ai rifiuti di Napoli”

Intanto Michele Iorio conferma la disponibilità manifesta al governo Berlusconi di smaltire i rifiuti di Napoli nel Molise.  ““La nostra –ha detto Iorio- è una disponibilità fattiva e concreta ad accogliere rifiuti solidi trattati in quantità compatibili con il Piano Regionale di Smaltimento Rifiuti pienamente vigente. I rifiuti umidi trattati  possono essere tranquillamente utilizzati all’interno di specifici accordi industriali che andremo a concretizzare. Mi auguro che il Governo e il Ministro Fitto formalizzino al più presto questo tipo di richiesta ponendola quindi all’immediata attenzione della Conferenza delle Regioni.  “Non condivido affatto –ha aggiunto Iorio- ogni forma di rigetto preconcetto all’espressione di solidarietà nei confronti di una Regione in difficoltà. Una difficoltà che evidentemente deve essere sentita da tutto il sistema delle regioni, anche perché queste problematiche danneggiano gravemente l’immagine dell’intero Paese. La politica deve ritrovare il senso di responsabilità rispetto al governo degli avvenimenti. Ribadisco in quest’ottica – conclude Iorio -  l’idea che lo Stato è uno e che il futuro del nostro Paese non può e non deve prescindere da un legame di solidarietà e collaborazione tra le regioni e i vari territori che lo compongono”.

La Rete: “Il Molise non è attrezzato per smaltire i rifiuti della Campania”

La Rete delle Associazioni e de Comitati che si batte contro l’eolico selvaggio esprime la propria contrarietà all’accoglienza dei rifiuti di Napoli “perché – si afferma in una nota – il Molise non è attrezzato, non ha strutture adeguate né  discariche capienti”. A dire della Rete “occorre adoperarsi per un confronto che miri ad un nuovo piano regionale dei Rifiuti per preservare il nostro territorio, contenere l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo e tutelare la salute pubblica da rischi di patologie cancerogene”. La Rete chiede di “potenziare i controlli coinvolgendo in termini sinergici le direzioni amministrative preposte, gli enti e le Autorità di vigilanza, prevenzione e repressione”

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