“Ciao, ciao Spina”
L’albergatore Maddalena lascia la Confcommercio per la presa di posizione sull’eolico. Critiche anche da Di Rocco (Sipc)
“Con la presente nota rassegno le dimissioni dalla Confcommercio stante la posizione di inaudita gravità assunta da codesta Associazione in favore dell’eolico selvaggio”. L’albergatore Mario Maddalena ha mantenuto la promessa, in aperta polemica con Paolo Spina, presidente della Confcommercio di Campobasso che aveva criticato la manifestazione contro l’eolico selvaggio organizzata dalla Rete delle 120 Associazioni e Comitati.
“Non è possibile che un’organizzazione che dovrebbe difendere e valorizzare il territorio a fini turistici per incrementare i flussi di visitatori e assecondare la crescita delle attività imprenditoriali della ristorazione e del comparto alberghiero – afferma Maddalena in una lettera inviata a Spina – sia totalmente assente dal confronto pubblico su questi temi e scelga, senza aver coinvolto gli organismi né aver sentito i propri soci, di sostenere l’invasione di 5000 pale eoliche allocate anche nei pressi di aree di alta valenza archeologica e paesaggistica. È inaudito che un socio che ha un importante attività nella Valle del Tammaro venga totalmente ignorato ed umiliato pubblicamente con una nota indirizzata ad una figura femminile. Come è possibile che la Confcommercio non conosca i propri imprenditori associati più significativi del settore turistico – alberghiero?- chiede Maddalena Come è possibile che il Presidente della Confcommercio cambi l’obbligo confronto interno sulle scelte da assumere con la sua partecipazione ad un convegno del Rotari che tratterà distinti e differenti argomenti? La Confcommercio dovrebbe porsi il problema delle ricadute in termini di perdita di posti di lavoro e di riduzione delle attività imprenditoriali della ristorazione del comparto alberghiero qual’ora in Molise avanzasse lo scempio ambientale che trasforma questa terra in una sorta di pattumiera con inceneritori, centrali turbogas, distese di campi fotovoltaici, foreste cementificate di pale eoliche e discariche di rifiuti tossici e nocivi. La Confcommercio – prosegue la lettera - dovrebbe promuovere le risorse locali, i siti culturali, le tradizioni più belle del Molise e pretendendo dalla Regione strumenti, incentivi e norme di legge in favore degli operatori economici che con coraggio investono nel turismo. Se al contrario la Confcommercio assume le vesti di avvocato difensore delle imprese dell’eolico selvaggio – conclude l’albergatore – ha perso ogni ragione sociale propria e per quel che mi riguarda può tranquillamente chiudere i propri uffici perché assolutamente inutili”.
Gabriella Di Rocco (Sipc): “Spina ci venga a trovare al presidio. Gli schiariremo le idee”
Dure critiche all’indirizzo di Spina arrivano anche da Gabriella Di Rocco, vice presidente della Sipc (Societa’ Italiana Per La Protezione Dei Beni Culturali) che in una nota esprime la propria inquietudine per la posizione di Spina che, a suo dire, non rispettando il territorio ed il paesaggio non rispetta nemmeno sé stesso ed i suoi figli. “Rinunciare al SUV e all’ultimo modello di i-phone in commercio e frequentare di più boschi, montagne e siti archeologici forse servirebbe a diradare la nebbia mentale che, ahi lui, lo attanaglia – prosegue Di Rocco - Mi permetto di chiarire al nostro “amico” che il commercio vive di turismo, e il turismo di cultura, e la cultura di beni culturali di paesaggio ed ambiente (sono parti di un unico corpo) e con tutto questo le orride pale eoliche non hanno nulla in comune! Mi unisco al Professore Rocco Cirino e a tutti gli Amici della Rete nel ribadire il nostro invito a questa persona a venire a trovarci al presidio perché solo ampliando i suoi orizzonti e le sue scarse conoscenze sull’eolico selvaggio e su tutto quello che ciò comporta per il Molise ed i molisani (traffici illeciti di rifiuti e devastazione del paesaggio e dell’ambiente) – conclude Di Rocco – potrà rendersi conto delle assurdità proclamate”.

















