Il “regalo” a Venafro, un ospedale in meno e una centrale turbogas in più
Il via libera del Ministero dell’Ambiente riapre la stagione delle paure e delle polemiche. Il “No” di Pd e Idv
Forse non bisognava abbassare la guardia. Forse la poca memoria ha giocato un brutto scherzo. Certo è che il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente alla realizzazione della Centrale Turbogas, relativamente al progetto proposto dalla società Molisenergy s.r.l. nel territorio di Venafro, riapre le polemiche e rinnova la paura. Il centro destra reagala ai Venafrani una centrale turbogas in più e un ospedale in meno. Questo innesca un nuovo scontro e alimenta nuove tensioni, che si inseriscono in quelle già molto forti in tutto il Molise per l’eolico selvaggio, per lo smaltimento dei rifiuti e per il rischio di infiltrazioni della camorra. Ovviamente il “No” alla centrale è corale. Di seguito le prime prese di posizione.
Monaco (IdV): “E’ in gioco la nostra salute”
L’Italia dei Valori esprime un secco e netto dissenso. A parlare è Antonio Monaco, coordinatore provinciale del partito attraverso un comunicato inviato alla stampa in cui afferma: Le turbogas sono pericolose per l’uomo, l’ambiente e l’agricoltura. Queste secondo alcuni ricercatori sono le nefaste conseguenze legate al funzionamento di una turbogas
Producono monossido di carbonio e tonnellate di polveri sottili, sostanze piccole e fini che entrano nel nostro apparato respiratorio con conseguenze disastrose per la nostra salute, con malattie polmonari, leucemie e tumori.Provocano un innalzamento di 2/3 gradi della temperatura per un raggio di 5/6 km con sofferenze fisiche per le persone, gli animali e riflessi negativi per l’ambiente e l’agricoltura.
Causano piogge acide con ricadute pesantissime sui terreni coltivati e inquinamento dei prodotti coltivati, necessitano di una spaventosa quantità di acqua che sarà prelevata dalle falde naturali a danno del fabbisogno familiare e agricolo.
Detto ciò non ci possono essere motivazioni che reggono alla installazione di una simile mostruosità. L’Italia dei Valori è pronta a dare battaglia, a pronta alla mobilitazione ed a partecipare alle giornate di lotta che inevitabilmente dovranno essere organizzate.
Qui non si tratta più di una questione “estetica”, se installare o non installare un paolo eolico, qui ne vale della nostra salute, della nostra vita, del futuro dei nostri figli e di tutto il nostro sistema eco – ambientale per non parlare poi della distruzione definitiva di quel che resta dell’agricoltura nell’area del Venafro – Isernino e dei territori campani e laziali confinanti con il Molise, perche le polveri sottili, quelle per meglio capirci che uccidono, si disperdono in una raggio di circa 15 km.
L’Italia dei Valori è già da questo momento al fianco delle popolazione che saranno coinvolte in questa orrenda operazione e con loro chiederà con forza alla Regione Molise di esprimere la netta contrarietà alla realizzazione dell’opera e di impedire la costruzione della turbogas a Venafro”.
Leva (Pd): “Pronti a dare battaglia”
“Il parere favorevole di compatibilità ambientale espresso dal Ministero dell’Ambiente relativamente al progetto concernente la realizzazione di una centrale Turbogas nel Comune di Venafro, è l’ennesima conferma di quanto poco importi al Governo Berlusconi del Molise e dei molisani – afferma Danilo Leva, segretario regionale del Pd - Siamo sotto assedio costante di un governo che svende il territorio molisano al solo vantaggio di grossi gruppi imprenditoriali. Questa centrale non porterebbe alcun vantaggio alla nostra Regione, considerato che il Molise è già ampiamente autosufficiente dal punta di vista energetico e contribuisce in maniera significativa al fabbisogno energetico nazionale”. Leva sottolinea che non si comprendono le ragioni per le quali si consente la realizzazione della centrale. “L’impianto rischierebbe di compromettere in modo irreparabile un’area naturalistica di grande pregio come l’Oasi delle Mortine e finirebbe per aggravare la situazione di inquinamento ambientale e atmosferico di una zona già profondamente stressata dalla presenza di numerosi impianti altamente inquinanti – prosegue Leva – Ecco perché chiediamo a tutte le forze politiche e sociali di mobilitarsi affinchè questa ipotesi venga scongiurata al più presto, e chiediamo al Presidente Iorio di fare la sua parte esprimendo una contrarietà netta e decisa all’intesa raggiunta dal Ministero. Il Partito Democratico – conclude Leva – metterà in campo tutte le azioni istituzionali possibili e porterà la sua battaglia tra la gente.”


















popi dicono che nno fanno scelte sagge i politici; ve lo immaginate che i malati dell’ospedale respirino le emissione della tuurbogas, quiondi meglio chiuderlo.