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D’Agostino: “Il Molise rischia la bancarotta”

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Il direttore della Confesercenti esprime la propria preoccupazione per le condizioni in cui versa l’economia regionale

Graziano D’Agostino, direttore regionale della Confesercenti non nasconde la propria forte preoccupazione per i dati emersi sul rapporto della Banca d’Italia riferito allo stato dell’economia del Molise nel 2010. “Molise in discesa ed i piccoli esercenti sono ormai allo stremo – afferma D’Agostino – Centinaia di piccole imprese rischiano di morire sia a Campobasso che ad Isernia, mettendo in pericolo il destino di migliaia di famiglie. Il perdurare della crisi economica, che invece di deflettere sale d’intensità, evidenzia nei recentissimi dati di Bankitalia che crisi globale e locale non sono sovrapponibili, così come le soluzioni da mettere in atto”. A dire di D’Agostino per il Molise occorrono strategie specifiche e di ampio respiro, con visioni unitarie. Il direttore regionale di Confesercenti pone  l’accento sulla questione del credito “che notoriamente in questa nostra regione è ben poco disponibile ad ‘aprirsi’ nei confronti delle imprese, – sottolinea – anche in presenza di misure che diminuiscono realmente i rischi di sofferenze”.  D’Agostino sottolinea, quindi, che tra i dati più allarmanti emersi c’è quello relativo al Pil regionale, con stime che  segnalano un ulteriore calo. “L’anno in corso si chiuderà ancora in pesante passivo, con tutte le conseguenze immaginabili  in un’economia,molisana  che alle difficoltà del ciclo aggiunge una serie di debolezze strutturali che si riflettono sulla produttività del lavoro, soprattutto nei settori più esposti alla concorrenza – afferma ancora il direttore della Confesercenti -  Da qui la particolare gravità della congiuntura per la quale, a differenza delle precedenti crisi, si prevedono tempi lunghi, con un 2010 ancora in fase di recessione per il terzo anno consecutivo”. Secondo la Confesercenti  in Molise come nel resto del Paese l’epicentro dell’attuale crisi è rappresentato dal settore industriale,  ma nel piccolo commercio e nell’artigianato si prevedono risultati ancora peggiori con cali a due cifre, sia sul fronte della produzione che del fatturato.  “Se l’industria manifatturiera è alle prese con la peggiore crisi di sempre, non va molto meglio all’industria delle costruzioni, in frenata   e  con investimenti in calo nel settore residenziale e non, come confermato anche dal recente crollo del mercato immobiliare – conclude il direttore D’Agostino – E’ molto forte l’impatto anche sui livelli occupazionali ed i servizi, che scontano soprattutto le difficoltà del commercio al dettaglio, penalizzato da una riduzione dei consumi a livello regionale che per la prima volta non ha risparmiato neanche la grande distribuzione organizzata, che a sua volta strangola il commercio al dettaglio. Di questo passo, senza un’inversione di tendenza il Molise rischia la bancarotta”.
 

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