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“Prestigiacomo, ripensaci”

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L’assessore regionale Muccilli si appella al ministro per l’ambiente per fare revocare il via libera alla centrale turbogas di Venafro


“Personalmente e come membro del governo della mia regione con la forza del dialogo e della ragione mi batterò affinché questa strada venga abbandonata”. Le parole, riferite alla Centrale Turbogas di Venafro,  sono contenute in una lettera che l’assessore regionale all’ambiente, Salvatore Muccilli, ha inviato al Ministro Prestigiacomo, dopo il parere favorevole espresso dal ministero all’ambiente che di fatto consente la realizzazione della centrale. “Dal punto di vista energetico il Molise è largamente autosufficiente e non ha particolari necessità di nuove iniziative nel settore – afferma Muccilli -  Ciononostante Lei recentemente ha inteso fornire, di concerto con il ministero per i beni culturali, un parere favorevole di compatibilità ambientale alla realizzazione di un impianto a ciclo combinato, da 780 megawatt, meglio noto come centrale turbogas da ubicarsi a Venafro, in provincia di Isernia. La cosa mi ha molto sorpreso, ed è questo uno dei motivi per cui mi sono risolto a scriverLe. Il Molise già ospita un impianto analogo, sulla costa adriatica e per la precisione a Termoli – prosegue l’assessore regionale – Inoltre è un dato di fatto che questo tipo di impianto impatti comunque sulla qualità dell’aria. Nonostante  venga annoverato come produttore di energia pulita, come Lei ben saprà, la centrale a ciclo combinato ha un impatto sull’ambiente circostante immettendo nell’atmosfera con continuità componenti chimici. Il fatto che venga considerata energia pulita è forse più un equivoco lessicale che altro; è pulita se raffrontata con le ben più inquinanti centrali di produzione elettrica di vecchio tipo, ma non si può annoverare certo tra quelle a impatto nullo sull’ambiente. Per questo mi chiedo, e Le chiedo: perché dare il via libera ad una nuova centrale di questo tipo se il Molise già ne ospita una, e non ha specifiche necessità di approvvigionamenti energetici? Perché ridare impulso ad un progetto che giaceva nei cassetti da oltre quattro anni, e al quale l’intera comunità locale, per ragioni largamente condivisibili, è avverso? Il mio è un appello di tipo personale, che travalica le burocrazie ministeriali, le trafile di autorizzazioni e timbri, un appello ad una persona che conosco sensibile e attente alle questioni sociali. Un appello perché il governo, di cui Lei è un autorevole membro, ripensi questa scelta e – conclude Muccilli – desista da questa strada che penalizzerebbe ingiustamente una terra ricca di storia, di bellezze naturali e paesaggistiche. Una regione, il Molise, in cui l’aria è ancora respirabile e l’ambiente ancora sano”.

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