Natalini: “Il centrodestra non si sconfigge nelle aule giudiziarie”
La riflessione del coordinatore regionale di Sel sulla vicenda di Campomarino. “Tanto invocammo la pioggia che piovve, ma su di noi”
“Le indagini inerenti il porto turistico di Campomarino, che hanno portato all’emissione di ben 31 avvisi di garanzia, rimettono al centro dell’attenzione il rapporto tra sistema giudiziario e politica, nonché l’utilizzo strumentale dell’uno contro l’altra ed il travalicamento dei propri ambiti di competenza”. Questo è il commento del coordinamento regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Mauro Natalini, in merito alla vicenda che coinvolge l’ex amministrazione comunale di centrosinistra di Campomarino che era guidata dall’Onorevole Anita Di Giuseppe, Indagine che ha coinvolto anche imprenditori e professionisti. Per tutti la Procura della Repubblica di Larino ipotizza l’associazione per delinquere per favorire il clan camorristico dei Moccia di Afragola per la gestione del porto turistico. Natalini ricorda che l’avviso di garanzia è un atto dovuto e non può in nessun modo e mai essere confuso con la dichiarazione di colpevolezza sino a quando non sarà emessa una sentenza definitiva di condanna per i reati oggetto delle indagini. “Pertanto non possiamo che ribadire la stessa inalterata stima e fiducia, verso i politici ed i professionisti sotto indagine, finora ad essi riservata – afferma Natalini - Ma vorremmo concentrare la nostra attenzione sul modo di concepire la politica da parte di alcune componenti del centrosinistra, a nostro avviso a volte poco corretto e poco opportuno, che spesso travalica ruoli e competenze che non appartengono alla politica”. Secondo Natalini negli ultimi mesi il centrosinistra ha costruito la propria iniziativa politica “a rimorchio” delle varie indagini giornalistiche locali e nazionali sino a manifestare per la cacciata della camorra dal Molise. “A pochi giorni da quella iniziativa, ci ritroviamo a prendere atto di una indagine della magistratura che emana atti ufficiali come gli avvisi di garanzia, che ribadiamo vanno considerati nella loro giusta accezione – prosegue ancora il coordinatore regionale di Sel - con accuse pesanti inerenti iniziative malavitose con possibili collegamenti con la camorra, proprio nei confronti di esponenti politici di centrosinistra in merito alla realizzazione ed alla gestione di una infrastruttura turistica voluta dalla nostra parte politica. Questa vicenda ci porta a ritenere che la politica, ed in particolare quella di centrosinistra, debba ritrovare il proprio ruolo ed il proprio terreno, l’iniziativa politica appunto, prendere atto che il centrodestra non si sconfigge nelle aule giudiziarie, aule dove nostro malgrado, di tanto in tanto, si ritrova anche qualcuno del nostro schieramento e, comunque – sostiene Natalini – laddove ricorrano tali condizioni, non possiamo né appropriarci né strumentalizzare il ruolo, le competenze ed i risultati di “altri” a cui dobbiamo solo riconoscere autonomia, stima e sostegno per la funzione svolta. La politica dovrebbe occuparsi maggiormente del proprio ruolo e delle proprie competenze ( che non è poca cosa!), e non mi pare che la “politica tutta” lo faccia al meglio”. Natalini si augura che gli avversari politici non abbiano a strumentalizzare la vicenda di Campomarino, ancora tutta al vaglio della magistratura, per fini di propaganda politica, “così come non dovrebbe fare il centrosinistra in circostanze simili” sostiene il coordinatore di Sel. “Solo la certezza giuridica della condanna definitiva è a disposizione di tutti e – conclude Natalini – chiaramente, anche della politica, e ognuno ne potrà far discendere il proprio giudizio”.

















