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D’Ascanio “caccia” Di Pietro dal Cosib

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Il Presidente della provincia di Campobasso: “E’ venuto meno il rapporto di fiducia”. Perplesso Montesano (Pdci)

Il Presidente della Provincia di Campobasso, Nicola D’Ascanio, ha revocato la nomina di Cristiano Di Pietro, in seno al Consiglio Generale del Consorzio di Sviluppo Industriale della Valle del Biferno. Nel provvedimento D’Ascanio premette che Di Pietro” si è collocato al di fuori della coalizione di maggioranza che sostiene gli organi di governo nel nuovo assetto politico-istituzionale delineatosi nell’amministrazione provinciale”. Quindi sostiene che il qualità di rappresentante della Provincia di Campobasso in seno al Consiglio Generale del Consorzio  Di Pietro “non ha mai evidenziato alcuna questione delle tante emerse a seguito dei recenti accertamenti effettuati da parte della Polizia Provinciale, non solo venendo meno ai doveri di vigilanza e controllo sull’attività del Cosib” e inoltre avrebbe assunto una condotta di contrapposizione verso l’Amministrazione Provinciale “ricorrendo persino alla presentazione di una interrogazione – afferma D’Ascanio – usata come elemento di confusione delle proprie attribuzioni”. Quindi, secondo il presidente della Provincia di Campobasso la condotta di Di Pietro “non è in sintonia con la funzione legislativamente e statutariamente attribuita alla Provincia nonché con l’indirizzo politico-amministrativo dell’ Ente e quindi, sempre a dire di D’Ascanio, è venuto meno “il rapporto di esponenzialità politica con l’amministrazione provinciale in carica ed il rapporto fiduciario che motivava l’ atto di nomina”. Da qui l’avvio del provvedimento di nomina. Ora Cristiano Di Pietro ha 30 giorni di tempo per formulare eventuali osservazioni. 

Montesano (Pdci): “La decisione di D’Ascanio non aiuta alla costruzione di una coalizione di centro sinistra”

Sulla vicenda si esprime Gianni Montesano, segretario regionale del Pdci  a dire del quale  da un punto di vista squisitamente politico, la decisione di D’Ascanio non aiuta a creare quel necessario clima di dialogo e confronto che serve per costruire una coalizione di centro sinistra. “C’è anche da dire, tuttavia, che quando viene meno il rapporto di fiducia rispetto ad una nomina (e vale per gli enti, i partiti e anche le aziende) si apre un problema, sia da parte di chi ha nominato sia da parte di chi vuole restare in quella posizione – afferma Montesano – In ogni caso sarebbe bene evitare drammatizzazioni e ultimatum. Se si ha interesse per il ben comune del territorio  occorre lavorare, come si è fatto sino ad oggi, nella ricerca della soluzione più unitaria possibile per uno schieramento che non consegni la Provincia nelle mani del centrodestra come accaduto a Campobasso, Termoli e Montenero”.
 

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