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Petraroia: “Iorio gestisce da solo i soldi pubblici”

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Alla vigilia dell’operazione Zuccherificio il Consigliere regionale del Pd chiede il rispetto delle regole

Dieci milioni di euro per lo Zuccherificio di Termoli. Questa è l’operazione della Giunta Iorio che il Consiglio Regionale è chiamato a ratificare con una seduta monotematica che si terrà il 9 dicembre. In pratica l’esecutivo chiede di essere autorizzato a dare il via libera alla riduzione del capitale ed il contemporaneo aumento dello stesso ad 7.000.000 di euro e comune nei limiti di 10.000.000 di euro già previsti nella delibera della Giunta Regionale numero 94 del 16 febbraio 2010. Quindi si chiede di autorizzare il Direttore Generale della Regionale a versare la somma a favore dello Zuccherificio la somma necessaria in relazione al capitale sottoscritto. Si chiede anche il via libera alla rimodulazione del rimborso dei finanziamenti accordati allo Zuccherificio con ammortamento di 10 anni e preammortamento di concessione, in assenza, quindi di elementi di aiuto. In merito all’iniziativa della Giunta Iorio il Consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, ricorda che lo Zuccherificio del Molise in questi anni è costata 100 milioni di euro tra fondi comunitari  persi per la riconversione, multe europee, aumenti di capitale, acquisizioni quote e prestiti pubblici. “Lo Stato non ci ha investito un euro, l’associazione dei bieticoltori nemmeno, le altre regioni si sono limitate a interventi infinitesimali nel mentre la Regione Molise ha pagato 16 milioni di euro l’acquisto del 24% delle azioni a fronte di un socio privato che ha rilevato il 37% per 2,6 milioni di euro – ha dichiarato Petraroia – A questi importi vanno aggiunti 28,5 milioni erogati tra aiuti alle imprese e prestiti garantiti. In totale la Regione detiene il 59% della proprietà, il Presidente della Giunta nomina la maggioranza dei componenti del Consiglio d’Amministrazione anche in violazione dello Statuto ma la gestione aziendale è affidata al socio privato di minoranza. Persistendo in questa metodologia emergenziale la Giunta ha adottato la Delibera n.1031 il 1.12.2010 che ha trasmesso al Consiglio per ratificare ex-post tutti gli atti assunti negli ultimi anni e su cui pende una sospensiva cautelare del TAR. Con la consueta solerzia il Consiglio Regionale ferma la propria attività per convocare una seduta ad hoc all’ultimo momento utile per autorizzare e ratificare operazioni  finanziarie fino a 10 milioni di euro. Questo accentramento verticistico del Governo Regionale deve finire – afferma Petraroi -  Le regole vanno rispettate. Sugli atti dello Zuccherificio ci deve essere l’istruttoria congiunta tra la prima e la seconda commissione, con verifica del piano industriale e acquisendo pareri ed audizioni. Non si può continuare a gestire il denaro pubblico senza rendere conto a nessuno”. A tal proposito Petraroia pone alcune domande: “130 milioni di euro sbloccati dal Governo Nazionale che fine hanno fatto? – chiede il Consigliere del Pd – Perché l’Assessore al Bilancio non è venuto a relazione nella Commissione Attività Produttive e perché non ha aperto un confronto con le forze sociali e le imprese ? Sull’Ittierre perché non si apre il dialogo col sindacato e non si relaziona in Consiglio sull’operazione effettuata dalla gestione commissariale ? Che fine fanno i marchi più prestigiosi ? Cosa rimarrà per davvero nella scatola della nuova Itr  in cui dovrebbe entrare quale azionista la Regione ? Che affidabilità offre un imprenditore che ha un’attività molto più modesta della Ittierre? Perché non si è mai aperta la Task Force chiesta dai sindacati presso la Giunta per seguire l’evoluzione della vertenza e offrire una rete di protezione e un percorso di reinserimento a tutti i lavoratori ? Chi autorizza due o tre persone a gestire il potere istituzionale e il denaro pubblico con metodi che umiliano le rappresentanze sindacali e svuotano il Consiglio Regionale ?”.

(Clicca qui per leggere la delibera della Giunta Regionale)

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