Venafrano.org e Cinquegrani non hanno diffamato Patriciello
Il Gip di Isernia ha accolto le tesi dei difensori Valente e Improta, archiviando la denuncia dell’eurodeputato per l’articolo sul caso Bandelli
Il GIP di Isernia archivia la denuncia dell’onorevole Aldo Patriciello sporta nei confronti del portale venafrano.org e del giornalista Andrea Cinquegrani per l’articolo intitolato “Bandelli di Italia”, pubblicato nell’ottobre del 2009.
Secondo il politico molisano l’articolo era lesivo della sua reputazione in quanto ritraeva Antonio Bandelli “come la vittima di una campagna denigratoria e di isolamento posta in essere dall’Arma di appartenenza” come diretta conseguenza dell’operato svolto nei confronti dell’onorevole Patriciello nell’inchiesta Piedi d’Argilla. L’avvocato Mario Valente, difensore di Ciro Carnevale, insieme all’avv. Serena Improta, che difendeva il giornalista Cinquegrani, hanno invece sostenuto che l’articolo non dipingeva in alcun modo il Patriciello ma si limitava a mettere in fila una serie di fatti nel pieno esercizio del diritto di cronaca, senza mai giungere a conclusioni sulla persona di Aldo Patriciello.
Il Gip ha accolto la tesi dei difensori degli indagati e ha archiviato la denuncia con una motivazione articolata in quattro pagine, nella quali si legge che “Nel testo incriminato non si allude al trasferimento del capitano Bandelli e all’irrogazione di sanzioni disciplinari come il risultato di coercizioni psicologiche o di influenze sui comandi superiori ma piuttosto la movimentazione del personale disposta dalla gerarchia militare era stato provocato dall’instaurazione di tensioni con l’esterno e per la creazione di un clima lavorativo non proficuo e collaborativo”.

















