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Idv: “Basta con i disservizi delle ferrovie”

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Dopo il blocco del Minuetto sulla linea Campobasso-Isernia scoppiano le polemiche. Monaco: “Non tolleriamo altri tagli”

Un Minuetto fermo sui binari per un guasto meccanico al motore nel tratto ferroviario tra Cantalupo e Carpinone. La linea Campobasso- Isernia bloccata per ore. I viaggiatori che erano sul treno e quelli nelle stazioni, in attesa di partire, imbestialiti per i ritardi. In particolare i pendolari che dovevano recarsi al lavoro. Tutto questo è accaduto in provincia di Isernia. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Velardi, dopo avere parlato di “giornata nera pere le ferrovie molisane”, ha “timidamente” minacciato di restituire la delega allo Stato se Trenitalia non si attiverà per mettere fine ai disservizi. Nel dibattito si inserisce il coordinatore provinciale di Isernia dell’Italia dei Valori, Antonio Monaco, il quale, in una nota inviata alla stampa, ricorda che il minuetto è costato molto caro ai molisani. “E’ vergognoso che nell’era dell’alta velocità, mentre con tre ore Trenitalia congiunge Milano con Roma, nel Molise occorre lo stesso tempo per spostare da un binario ad un altro un treno in panne – afferma Monaco – Un’attesa spasmodica che la dice lunga sulla volontà di garantire servizi degni di tale nome. Una vergogna, uno schiaffo in faccia ai molisani vittime di un sistema di trasporto pubblico ridotto in condizioni pietose dalla mancanza di investimenti da decenni e decenni, un sistema che condanna la nostra Regione all’isolamento, alla desertificazione, alla fuga verso realtà dove i servizi sono più efficienti e più sicuri. Oramai si agisce solo in nome del profitto economico – prosegue il coordinatore dell’Idv – con i conseguenti tagli ai servizi; non va dimenticato che da qualche mese non c’è più collegamento ferroviario da Carpinone verso Castel di Sangro e nonostante le proteste, le interrogazioni e i disagi che sono stati provocati, il taglio si è consolidato nel silenzio e con la rassegnazione di tutti. Ai disservizi ferroviari si accompagna il taglio dei trasporti pubblici su strada con la riduzione dei collegamenti con l’ultima notizia del taglio agli autobus che dall’alto Molise vanno verso la capitale, sempre nel nome dell’economicità del servizio, ed a scapito di un’utenza che deve arrangiarsi, a scapito di una popolazione ossequiosa nel rispetto dei doveri, ma privata sempre più consistentemente di alcuni diritti costituzionalmente riconosciuti. La nostra provincia muore, muore lentamente, nell’indifferenza di coloro che continuano ad affermare che in fin dei conti va tutto bene – afferma ancora Monaco – che c’è poco da lamentarsi, e se qualcosa non va, se dobbiamo assistere ai tagli quotidiani, è solo colpa della crisi; una crisi che per noi perdura da tempi immemorabili, almeno da un decennio”. Il coordinatore dell’Italia dei Valori ritiene non più rinviabile la messa a punto di una forte azione a sostegno delle prerogative dei molisani, “una  popolazione che ha il diritto di vedersi garantiti servizi essenziali e vitali – conclude Monaco – dopo il taglio drastico ai servizi sanitari e alle scuole, non possiamo tollerare nient’altro e non di meno quello che sta accadendo al trasporto pubblico”.

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