Scasserra sui finanziamenti allo Zuccherificio: “Sconcertante”
Il Presidente dell’Assindustria molisana: “La Regione la smetta di fare l’imprenditore”
Sconcertante e inaccettabile. Con questi due termini Pasquale Scasserra, Presidente di Assidustria Molise, critica la decisione della Giunta Regionale di “elargire” 10 milioni allo Zuccherificio, partecipando, come socio pubblico, all’aumento del capitale. “Trovo, infatti, inaccettabile che consistenti risorse pubbliche possano essere destinate, ancora una volta, soltanto ad un’impresa, per giunta dal futuro molto dubbio – afferma Scasserra – Non bisogna dimenticare che le risorse Fas (che lo Stato eroga per le aree sottoutilizzate) sono destinate, per loro stessa natura, a migliorare le possibilità di sviluppo di tutto il territorio regionale, al fine di ripristinare condizioni di competitività per l’intero sistema economico”. Il presidente dell’Assindustria molisana torna a chiedere che la Regione la smetta di fare l’imprenditore e ceda al mercato tutte le partecipazioni azionarie nelle imprese che gestisce. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire – incalza Scasserra – Infatti, non solo le partecipazioni pubbliche crescono di entità, come nel caso dello Zuccherificio, ma rischiano di allargarsi anche ad altri settori produttivi, come ad esempio il tessile. Con la crisi che c’è, tutte le piccole e medie imprese molisane che soffrono anche per i mancati pagamenti della pubblica amministrazione, per l’incremento delle imposte che incombe come una spada di Damocle e per le difficoltà di accesso al credito, registrano questa decisione in favore dello Zuccherificio come un vero e proprio schiaffo alle loro condizioni di criticità”. Scasserra esprime l’auspicio che il Consiglio Regionale, convocato giovedì prossimo per pronunciarsi sull’argomento, avverta il senso di equilibrio e di opportunità politica di rivedere una delibera che non può assolutamente essere condivisa.
“Dobbiamo, inoltre, ricordare – prosegue Scasserra – che sei mesi fa, in occasione degli Stati Generali, la firma del partenariato al Patto per lo Sviluppo fu subordinata a tre impegni della Regione: individuare una strategia di uscita dalle attività di impresa; ridurre le imposte locali attraverso i tagli alla spesa pubblica; ripianare il debito della sanità grazie ad una innovativa riorganizzazione del sistema. Non certamente utilizzando i Fas, come da noi più volte scongiurato”. Secondo il leader degli industriali mlisani le decisioni della Giunta Iorio merttono in discussione una condivisione, con il Partenariato, sui temi dello sviluppo e della competitività del Molise, faticosamente raggiunta lo scorso mese di luglio. “Rispetto agli impegni assunti, infatti, assistiamo oggi ad una clamorosa marcia indietro su tutto – sottolinea Scasserra - Non ci sono all’orizzonte provvedimenti volti a riorganizzare la pubblica amministrazione e la selva di enti pubblici e parapubblici; il piano di rientro della sanità proposto è stato giudicato inadeguato dal governo nazionale e gli interventi finanziari a favore di aziende senza prospettive continuano a crescere”. Scasserra sottolinea, inoltre, che il non aumento delle imposte è solo la conseguenza di una sentenza del Tar Molise e non di un’azione politica e amministrativa adeguata alle necessità delle imprese regionali. “La sospensiva del Tar sull’incremento dell’Irap e dell’addizionale Irpef non va vista, infatti, come una vittoria conseguita a favore dei molisani – sostiene ancora il Presidente di Assindustria - è vero che per il momento queste tasse, che gravano su cittadini e imprese, non aumentano. Ma è un risultato provvisorio, perché non è stato messo in piedi nessun meccanismo che garantisca che non cresceranno nel prossimo futuro. Certamente non diminuiranno. Mentre questo, lo ricordo, fu un impegno preciso assunto – conclude Scasserra – per la presente legislatura, dall’attuale maggioranza di Governo Regionale”.


















…roba vecchia, illustre Scassera, le donazioni già ai tempi della Pop84….