Chirurgia vascolare al Veneziale, Petraroia: “Pagina incredibile”
Il Consigliere regionale chiede a Iorio di chiarire, partendo dagli specialisti impiegati e dai soldi spesi
Per l’Asrem è tutto in regola. Per il Consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia è necessario fare chiarezza. L’intervento di Cardiochirugia – Chirurgia Vascolare effettuato presso l’Ospedale di Isernia dal dottore Luca Iorio, figlio del Presidente della Giunta Regionale, affiancato dagli specialisti giunti da Roma, Bianchi e Albertucci, continua ad alimentare polemiche. Il consigliere Petraroia ha presentato una interrogazione per sapere perché per fare un intervento cardiochirurgico ad elevata complessità non è stato utilizzato il Centro di alta specializzazione della Cattolica di Campobasso. Inoltre Petraroia pone due interrogativi destinati a fare discutere: risponde al vero che è intervenuta un’equipe di medici specialisti di Roma con relative attrezzature e quanti soldi sono stati eventualmente spesi per tale intervento? le notizie diffuse dalla stampa locale circa gli eventuali rischi a cui si può incorrere per interventi complessi in strutture ospedaliere non dotate di macchinari e attrezzature specialistiche idonee rispondono al vero oppure no? Quindi il Consigliere regionale del Pd vuole essere informato su chi ha autorizzato l’intervento cardochirurgico e se tale autorizzazione è compatibile con il regime di Commissariamento della Regione Molise. L’iniziativa di Petraroia nasce dalla considerazione che in Molise l’unica struttura ospedaliera abilitata a effettuare interventi di Cardiochirurgia è il Centro di Alta Specializzazione della Cattolica di Campobasso con 20 posti letti assegnati, a cui si aggiungono altri 4 per la Chirurgia Toracica. “L’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare è strutturata solo presso l’Ospedale Cardarelli di Campobasso con 6 posti letto – ricorda ancora Petraroia - Nel mentre la Chirurgia Vascolare autorizzata all’Istituto Neuromed di Pozzilli per 2 posti letto è connessa solo alle attività neurochirurgiche (neuro-angiologia e angio-cardiologia). Presso l’Ospedale Venezialedi Isernia sono previsti nel vigente Atto di Organizzazione Aziendale dell’Asrem solo 25 posti letto di Chirurgia Generale e 8 di Cardiologia”. Secondo Petraroia l’intervento di Cardiochirugia – Chirurgia Vascolare è stato effettuato, in un ambiente probabilmente inadeguato, non attrezzato e in una struttura non autorizzata in tal senso. Petraroia sottolinea che Bianchi, Chirurgo Vascolare, intrattiene una consulenza con la struttura ospedaliera di Isernia che, però, non ha posti letto assegnati per tale specializzazione. Petraroia chiede, quindi, di accertare se il cardiochirurgo arrivato da Roma, Dott. Mario Albertucci, “sia lo stesso professionista che negli Stati Uniti ha avuto provvedimenti prescrittivi con azioni disciplinari anche di revoca e di sospensione della licenza, rispettivamente nello Stato dell’Illinois ( 1/11/07 License 36079408), nello Stato di New York (License 193.310) e nello Stato del North Dakota (License n. 8.360)”. Chiede anche di verificare se Albertucci “è lo stesso medico coinvolto, insieme ad altri, in una vicenda giudiziaria riferita al decesso dello scenografo Alberto Verso presso l’Ospedale di Isernia avvenuto il 16 maggio 2007”.
“In una Regione in bancarotta sanitaria che secondo il Tavolo Tecnico di Verifica Ministeriale, dovrebbe vedere applicato il disposto dell’art.2 comma 84 della legge n. 191/2009 con la nomina di un Commissario Nazionale che vada a sostituire il Commissario ad Acta / Presidente della Regione in carica per via di un deficit gestionale che non decresce – prosegue Peetraroia – accade che in un Ospedale Pubblico arrivano ( dietro pagamento ) specialisti e macchinari da Roma per eseguire un intervento chirurgico al cuore in un ambiente non autorizzato né adeguatamente attrezzato per tale attività. Al di là degli aspetti di pertinenza di altri Organi dello Stato a cui spetterà accertare eventuali responsabilità d’altro tipo – conclude il Consigliere regionale - sul piano politico ed amministrativo, è possibile che il Commissario ad Acta della Sanità / Presidente della Giunta Regionale, On. Michele Iorio, non abbia nulla da dire su questa vicenda rocambolesca?”.


















…per un figlio che deve fare un cuore di padre…