Il Consiglio comunale di Campobasso: “L’acqua è un diritto inalienabile”
Approvata la mozione. Gli esponenti del Pd: “Un principio da sostenere con politiche adeguate”
Dopo l’iniziativa di diversi mesi fa di discussione, in Consiglio comunale a Campobasso, di una Mozione a difesa dell’acqua quale elemento di diritto inalienabile e bene comune, il Consiglio ha approvato una Delibera che riconosce anche a Campobasso l’acqua come bene e patrimonio dell’umanità. Lo stesso accesso all’acqua potabile viene riconosciuto un diritto umano fondamentale. Un voto che afferma la concezione dell’acqua come “bene comune” per eccellenza. “Campobasso si allinea a tantissime altre città italiane dopo che il Parlamento, nei mesi passati, aveva convertito in legge il DL n°135, che all’articolo 15 prevede la progressiva privatizzazione dell’acqua – affermano in una nota i consigliere del Pd, Battista, D’Anchise, Maio e Massa – La peggiore decisione possibile, la progressiva privatizzazione, perché ai diritti fondamentali dei cittadini si preferiscono gli interessi delle grandi multinazionali per fare dell’acqua un nuovo business di aziende e di banche. Di certo la spesa incontrollabile di alcuni enti a direzione pubblica, i costi per la manutenzione della rete idrica, così come l’inaccettabile dispersione di acqua in una rete colabrodo, fanno di questo tema una questione vitale e da affrontare con urgenza e serietà ma la cura proposta nella Legge oggi appare peggiore del male stesso. L’acqua come merce è decisamente un epilogo da scongiurare – termina la nota dei consiglieri del Pd – Il dibattito sostenuto, nonché il voto, devono spingere tutte le Istituzioni sensibili ad intraprendere politiche di affermazione del principio fondamentale dell’acqua come bene pubblico essenziale e non commerciabile”

















