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Eolico, all’unanimità modificata la legge

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Il Consiglio regionale tutela le aree archeologiche. Soddisfatta la Rete. Passa anche l’Odg a sostegno dei terremotati de L’Aquila


Passa con il voto unanime di tutto il Consiglio regionale del Molise la proposta di legge numero  245 formulata da Romano, Petraroia e  Chieffo con la quale è stata individuata la perimetrazione con le relative prescrizioni di zone di interesse archeologico a tutela dall’invasione dell’eolico selvaggio.  In sostanza è stata modifica la Legge 22/2009. Il presidente della terza commissione, Berardo, dopo avere letto il nuovo testo ha annunciato la presentazione, assieme al consigliere Natalini, di un ordine del giorno che impegna “la Giunta regionale ad attivarsi urgentemente per la predisposizione di una articolata e completa legge regionale concernente la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio, che consenta l’altrettanto sollecita adozione del nuovo Piano paesaggistico regionale nonché la disponibilità per la regione degli altri strumenti tutori previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio”. Quindi Pietracupa  ha illustrato un emendamento  sottoscritto da tutti i consiglieri  che, in pratica aggiunge all’articolo 2 della legge 22/2009 sul settore, il seguente comma: “ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di cui all’allegato 3, lettera f), del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 10 settembre 2010 recante ‘linee guida per la autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili’, costituiscono aree e siti non idonei alla installazione di impianti eolici le aree e i beni di notevole interesse culturale così dichiarate ai sensi della parte seconda del decreto legislativo 42/2004 nonché gli immobili e le aree dichiarate di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art.136 del  medesimo decreto legislativo”. L’emendamento e l’ordine del giorno sono stati approvati, insieme alla proposta di legge, con il voto favorevole di tutti i Consiglieri. “Il molise ha un patrimonio storico e risorse locali su cui investire per creare opportunità di sviluppo e lavoro – ha commentato Petraroia – E’ interesse strategico degli amministratori regionali dotarsi di regole che sappiano preservare tali peculiarità ambientali per non danneggiare il decollo di attività produttive eco-compatibili nei settori del turismo, dell’artigianato, dell’agricoltura e della valorizzazione dei giacimenti culturali e paesaggistici”. Soddisfazione è stata espressa anche dalla rete delle 128 associazioni e comitati che si battono contro i rifiuti extra-regionali e l’eolico selvaggio nel Molise. in una nota si esprime apprezzamento per la particolare sensibilità mostrata dai consiglieri regionali. “Ciò rappresenta un aspetto importante per continuare a tutelare e valorizzare le attività turistiche, artigianali e agricole della regione Molise – prosegue la nota – La Rete, inoltre, prende atto positivamente della volontà manifestata dall’assessore all’ambiente, Salvatore Muccilli, e dal presidente della terza Commissione ambiente, Adelmo Berardo, di adoperarsi per predisporre al più presto il testo di recepimento delle linee guida nazionali sulle fonti rinnovabili”.

 (Clicca qui per leggere le modifiche alla legge 22)

Solidarietà ai terremotati de L’Aquila

Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità anche un ordine del giorno del consigliere Petraroia (modificato in aula su richiesta del consigliere Pietracupa) concernente “Iniziative di solidarietà a favore dei terremotati dell’Aquila”. Nel documento In definitiva il Consiglio fa voti “al Parlamento nazionale affinché, in tempi rapidissimi, adotti un provvedimento teso a scongiurare il rimborso delle tasse nella loro interezza e dal gennaio 2011, oltre ad una legge sulle problematiche insorte nella gestione post-emergenza”. Nel commentare la decisione del Consiglio Regionale sottolinea che si tratta di un pronunciamento politicamente rilevante ed attesta una sensibilità della massima istituzione molisana nei confronti dei terremotati abruzzesi. “Il Governo nazionale non può riservare a quei cittadini le stesse penalizzazioni che sono state imposte al Molise – afferma Petraroia -  Un territorio colpito da una calamità naturale ha bisogno di certezze che vanno codificate in una legge nazionale che individui i fondi necessari e la tempistica per ricostruire le case, mettere in sicurezza l’area colpita  e riavviare il sistema produttivo locale”.
L’Associazione sociale e culturale Padre “Giuseppe Tedeschi” aveva auspica l’approvazione dell’ordine del giorno a sostegno de dei terremotati de L’Aquila. “Il modello di ricostruzione adottato per i terremotati de L’Aquila non segua l’esempio di ciò che è accaduto nella nostra regione, dove a distanza di 8 anni dal terremoto del 31 ottobre 2002 si registra un clamoroso fallimento di questa procedura – aveva dichiarato Elisabetta Brunetti, coordinatrice dell’Associazione – Purtroppo bisogna segnalare che l’80% di chi ha perso la prima ed unica casa, tra cui molte persone anziane, si trova in sistemazioni provvisorie o in fabbricati in legno che cadono a pezzi. Dove la ricostruzione nei comuni del cratere, fatta eccezione per San Giuliano di Puglia, si trova alla fase iniziale, mentre nei comuni fuori dal cratere la ricostruzione non è ancora iniziata. E le tante questioni essenziali, come la nuova casa, le scuole sicure, l’economia ed il lavoro – concludeva Brunetti -  terminato lo stato di emergenza sono rimaste, purtroppo, irrisolte”.

Passa l’Odg per bloccare la soppressione degli uffici Inpdap

Passa all’unanimità anche l’ordine del giorno del Consigliere Romano  che impegna la Giunta ad attivarsi per scongiurare la soppressione degli uffici Inpdap del Molise. Si impegna, in proposito l’esecutivo a scongiurare tale prospettiva. A causa dell’assenza del Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio, è stata rinviata l’esame di altri due ordini del giorno, dei consiglieri Romano e Petraroia, relativi alla turbogas di Termoli e all’istituzione di un tavolo tecnico interistituzionale per la verifica dei processi in atto di messa in mora degli edifici scolastici.
 

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