Tassa sui rifiuti, nel Molise le tariffe più basse d’Italia
I dati dello studio realizzato dall’Osservatorio di Cittadinanzattiva. Tra le città il primato spetta a Isernia
Nel Molise la spesa media annua del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani è di 131 euro, ben 102 euro al di sotto della media nazionale, pari a 233 euro. Questo è il dato emerso dallo studio realizzato dall’Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva. Si tratta dell’analisi a carattere nazionale e regionale del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani in termini di costo sopportato da una famiglia di tre persone con reddito lordo complessivo di 44.200 euro ed una casa di 100 metri quadri. L’indagine ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia nel 2009. In assoluto, in Italia la spesa media annua più alta si registra in Campania con 364 euro, la più bassa proprio in Molise (131 euro), a dimostrazione di una marcata differenza tra aree geografiche del Paese, che trova conferma anche all’interno di una stessa Regione: in Molise, a Campobasso per la Tarsu si arriva a pagare 139 euro, 17 in più rispetto alla Tarsu che si paga a Isernia, in assoluto la città italiana con i costi più contenuti. “A più di dieci anni dal Decreto Ronchi del 1997, nessun capoluogo molisano è passato dalla Tarsu alla Tia – sottolinea Cittadinanzattiva in una nota inviata alla stampa – In positivo, rispetto al 2008, né Campobasso né Isernia hanno fatto registrare alcun incremento tariffario, confermandosi tra i 5 capoluoghi meno cari d’Italia”. Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (presentato nel 2010), nel 2008 in Molise la produzione pro capite di rifiuti urbani è aumentata (+4,0%) rispetto all’anno prima. Inoltre, il livello di raccolta differenziata si ferma al 7% del totale dei rifiuti prodotti in regione (fonte: ISPRA, 2010), record negativo a livello nazionale insieme alla Sicilia, a fronte di una media nazionale pari al 31%. In media, in un anno la famiglia tipo scelta da Cittadinanzattiva per lo studio ha sostenuto nel 2009 una spesa di 233 euro per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con Napoli quale città più cara per le tariffe rifiuti (453 euro) e Isernia la più economica (122 euro). Inoltre, da gennaio 2000 a dicembre 2010, secondo dati Istat, l’incremento registrato a livello di tariffe rifiuti è stato del 61%. A partire da dicembre, Cittadinanzattiva promuove “Uno Contro Uno. Conosciamo il valore di un rifiuto Raee”, campagna di informazione sulla corretta gestione dei rifiuti derivanti dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Cosa prevede la normativa nei suoi aspetti di maggior interesse per la tutela dei diritti dei consumatori? Cosa si intende per Raee e quali sono i principali prodotti da cui ne derivano i relativi rifiuti? Quali gli impegni in capo a amministrazioni comunali, esercizi commerciali e singoli cittadini? Queste tra le principali informazioni contenute nella guida “Uno contro Uno. L’iniziativa, promossa con il sostegno di Ecodom, Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici, prevede anche il coinvolgimento diretto dei cittadini, mediante un monitoraggio in diversi capoluoghi nei quali monitori di Cittadinanzattiva debitamente formati andranno a verificare l’applicazione delle novità legislative relative ai Raee.

















