“Ascoltiamo le parti sociali sulla legge finanziaria”
I consiglieri dell’Adc chiedono le audizioni nelle commissioni regionali competenti, prima dell’approvazione
I consiglieri dell’Adc, Mario Pietracupa, Riccardo Tamburro e Gennaro Chierchia, chiedono che vengano ascoltate le parti sociali nelle commissioni competenti prima di discutere e approvare la legge finanziaria nell’assemblea regionale. Il dibattito è previsto l’11 gennaio prossimo e nel frattempo Picciano ha consegnato la documentazione ai consiglieri. “Le audizioni si sono sempre avute, almeno negli ultimi anni, ma si sono svolte in tempi che gli stessi responsabili delle parti sociali hanno sempre ritenuto insufficienti – affermano in una nota inviata alla stampa Pietracupa, Tamburro e Chierchia – Questo non deve più accadere, ma soprattutto non deve accadere quest’anno, visto che il particolare momento economico rende ancor più importante tenere le audizioni. Chiediamo, pertanto, con forza che le audizioni avvengano in tempi rapidi e tali da poter elaborare proposte ed ascoltare pareri da parte di persone competenti a farlo, a meno che, ma noi speriamo che non sia così, il bilancio è blindato”. I tre consiglieri dell’Adc precisano anche la posizione sull’approvazione dello Statuto regionale. “Noi crediamo che ci siano i margini per approvarlo e per questo motivo abbiamo dato la disponibilità a sentire, prima della discussione, il parere di presidente ed assessore regionale al ramo, per arrivare ad una votazione conclusiva – affermano Petraroia, Tamburro e Chierchia - A tal proposito vogliamo precisare la nostra ferma volontà di veder approvato questo strumento normativo entro questa legislatura, procedendo speditamente con i lavori; non può essere certo attribuita a noi la volontà di ritardarne la votazione; comportamenti ambigui e dilatori, invece, si possono evidentemente ritrovare altrove, visto che alcuni pubblicamente manifestano la nostra stessa volontà, ma di fatto tergiversano e sembrano non avere uguale fretta di arrivare alla votazione in aula. Noi avevamo una visione diversa della forma di governo regionale, che volevamo di tipo assembleare; ciononostante diciamo che è utile approvare lo Statuto anche in questa forma, fatto che può avvenire in una sola seduta. A cascata si dovrà discutere e votare la legge elettorale, le norme sull’incompatibilità della carica di consigliere regionale e presidente della Regione ed il Regolamento dell’ente – proseguono Petraroia, Tamburro e Chierchia – Noi chiediamo che su tutti i punti in discussione si arrivi dopo concertazione, perché non ci interessa creare ostacoli o barricate nei confronti di chi vuole candidarsi alle elezioni amministrative; nel contempo facciamo presente che se non si farà un discorso organico, ci sarà il rischio di comportamenti speculativi e leggi ‘ad personam’, che potrebbero certamente ostacolare la strada a qualche candidato anche eccellente. Dobbiamo evitare che si sviluppino tensioni sociali, che pure si registrano anche in Molise, tenendo un comportamento coeso ed arrivando ad approvare in tempi ragionevoli sia il bilancio regionale che lo Statuto ed il regolamento. Dobbiamo evitare a tutti i costi l’acuirsi dello scontro politico e comportamenti poco responsabili – concludono Pietracupa, Tamburro e Chierchia – che di rimando alimentano lo stato di disagio sociale nella collettività”.

















