Ecoballe a Montagano, continua l’incubo
Un decreto del Presidente della Giunta Regionale autorizza la proroga dell’accatastamento. Petraroia chiede la revoca
Il 23 dicembre 2010 il presidente della Giunta Regionale ha emanato un proprio decreto con il quale autorizza, in deroga alla legge, il deposito di ecoballe nella discarica di Colle Santo Ianni a Montagano. In pratica, secondo il Dprg, nel caso di “eccezionale e urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente”, è possibile accatastare le ecoballe da destinare, successivamente, in altre strutture per lo smaltimento dei rifiuti. L’autorizzazione è valida per 45 giorni prorogabili fino a 6 mesi. Contro questa decisione si schiera Michele Petraroia, il quale ha scritto un esposto indirizzandolo: al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta; al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, Stefania Prestigiacomo; al Ministro della Sanità, Ferruccio Fazio; al Ministro per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive, Paolo Romani; al Prefetto di Campobasso, Stefano Trotta; al Comando Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Campobasso; al Direttore dell’Asrem Angelo Percopo; al Direttore generale dell’Arpa Molise; al Commissario della Comunità Montana “Molise Centrale”, Domenico Marinelli; al sindaco di Montagano, Galuppo.
In sostanza Petraroia chiede la revoca del Decreto del Presidente della Giunta Regionale per vizi di forma e carenza di motivazioni. “Nelle premesse dell’Ordinanza è menzionata erroneamente la Delibera di Giunta Regionale n. 1667 del 10 ottobre 2006 che tratta di impianti sportivi e non di rifiuti – afferma il Consigliere nella lettera – Inoltre non vengono riportati gli estremi dei pareri degli Organi tecnici e sanitari, obbligatori ai sensi del comma 3 dell’art. 191 del T.U. 152/06 per le possibili conseguenze ambientali e sanitarie locali. Non sono riportate nel Decreto le motivazioni vincolanti previste nel comma 1 dell’art. 191 T.U. 152/06 circa le situazioni di eccezionale ed urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Com’è noto per andare in deroga alle prescrizioni dell’art. 208 del T.U. 152/96 che disciplina l’autorizzazione di nuovi impianti di smaltimento rifiuti occorrono ragioni emergenziali che non si evincono dall’Ordinanza n. 392 del 23.12.2010. Al contrario, il Presidente della Giunta Regionale del Molise ha recentemente offerto la disponibilità ad accogliere e trattare nelle discariche molisane i rifiuti della Campania – prosegue la lettera - malgrado fosse già stata inoltrata alla Sua attenzione la nota della Comunità Montana “ Molise Centrale” prot. 3827 del 10 settembre 2010 in cui si chiedeva di abbancare, in via provvisoria le balle di rifiuti sul piazzale della discarica di Colle Santo Ianni di Montagano che è la più grande della Regione. Se l’istanza risale al 10 settembre qual è la motivazione di indifferibilità, urgenza e pericolosità per la salute umana e per l’ambiente che ha indotto il Presidente della Giunta ad adottare un Ordinanza solo il 23 dicembre 2010 ? E se il Molise, a novembre scorso, era nella disponibilità di trattare e smaltire anche i rifiuti della Campania, perché dopo un mese, si è costretti a emanare un Decreto che autorizza l’avvio del sistema dei cumuli di ecoballe anche sul nostro territorio ? Se le Balle accatastate non saranno rimosse il percolato finirà in un canale poco distante dal fiume Biferno che alimenta la Diga del Liscione, la cui acqua, previo trattamento, finisce nei consumi domestici, di esercizi pubblici e ospedali, del Basso Molise dove risiedono decine di migliaia di persone. Ricordo, a tal proposito – conclude Petraroia – che recentemente i Sindaci di diversi Comuni sono stati costretti a emanare Ordinanze di divieto dell’uso di acqua potabile perché la stessa non era conforme ai limiti di legge previsti dal D.L.vo n.31/2001”.
(Clicca qui per leggere il Decreto del Presidente della Giunta Regionale)


















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