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Tour elettorale, Iorio affabula i lavoratori dello Zuccherificio

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In visita per la festa dell’Epifania, il Governatore ha difeso tutte le scelte fatte. Compresa quella di Perna


“Stabilizzazione dell’azienda nel mercato nazionale ed europeo, innovazione, riorganizzazione e diversificazione produttiva; implementazione della filiera bieticolo-saccarifera, utilizzo di tecnologie moderne e capaci di rispettare e tutelare l’ambiente”. Sono questi gli obiettivi fissati dalla Regione per lo Zuccherificio del Molise. Ad annunciarli è stato lo stesso Iorio incontrando i lavoratori dell’azienda in occasione dell’Epifania. Il presidente della Giunta Regionale prosegue il suo tour anticipando la campagna elettorale di un anno, nella speranza di recuperare i consensi. Ospedali, aziende, opere pubbliche in corso (auditorium di Isernia), ogni occasione è buona per marcare la presenza, anche mediatica. Nella sua tappa della Befana Iorio ha rivendicato la decisione di continuare a produrre nello stabilimento di Termoli, di far entrare un nuovo socio privato che scommettesse finanziariamente e direttamente sul futuro dello zucchero molisano, di avviare un  nuovo Piano produttivo che, sempre a dire del Governatore, porterà alla fine del 2011 ad un sostanziale pareggio di bilancio. “Quest’ultimo risultato avrà un significato rilevantissimo perché dimostrerà la bontà delle scelte fatte- ha aggiunto -  la loro coerenza di queste con un sistema economico nazionale ed europeo, la capacità di innovare la produzione e la forza e volontà di pagare integralmente la tassa di 30 milioni di Euro che la UE ci ha imposto per aver voluto mantenere lo stabilimento ancora funzionante. Abbiamo scommesso sul futuro dello Zuccherificio di Termoli – ha aggiunto il Presidente della Giunta Regionale  facendo una scelta responsabile e consapevole che mirava e mira a proteggere gli occupati dello stabilimento, a fortificare la filiera produttiva e a sviluppare il sistema economico del basso Molise. Una scelta che abbiamo fatto coerentemente con i nostri principi e con la consapevolezza – ha concluso Iorio – che la chiusura di questa azienda, come alcuni volevano, avrebbe determinato un danno economico-sociale infinitamente più alto e insopportabile da subire degli investimenti che come Regione abbiamo fatto per continuare a produrre zucchero”. Bolle di sapone di un ottimo affabulatore?

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