Graduatoria, Iorio è ultimo ma guarda il bicchiere mezzo pieno
Il Presidente della Giunta: “Cresco rispetto all’anno scorso”. I Cristiano Sociali: “Sfiduciamolo”. Gatti: “Il centrodestra è logoro”
Nei bassi fondi della graduatoria pubblicata dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” sul gradimento dei Presidenti di Regione, Provincia e dei Sindaci delle principali città italiane il Presidente Michele Iorio si consola con il cattivo risultato dei suoi colleghi. “Dopo dieci anni di Governo e dopo l’ultimo anno che ha visto il Molise vivere il picco più basso e difficile della crisi internazionale, vedo il mio indice di gradimento elevato di un punto (sono uno dei 5 Presidenti che crescono rispetto allo scorso anno) – afferma Iorio – Dissi l’anno scorso, quando ero al 46 -oggi sono al 47- che quel dato mi bastava per raggiungere l’obiettivo della terza riconferma alle prossime elezioni. Oggi sono certamente più convinto di questo obiettivo, per il quale comunque ero e sono tranquillo”.
Per quanto riguarda il Presidente della Provincia di Isernia, che è terzo d’Italia, il Sindaco della Città pentra, decimo, e il Sindaco di Campobasso, Iorio sostiene che si tratta “di un gradimento sicuramente non paragonabile in positivo ai suoi predecessori di centrosinistra, possiamo dire che queste amministrazioni di centrodestra sono state vicine ai loro cittadini lavorando concretamente e ricevendone un riscontro positivo in termini di popolarità”.
I Cristiano Sociali: “Il centrosinistra presenti la mozione di sfiducia”
Diverso, invece, il commento dei Cristiano Sociali del Molise, a dire dei quali il Centro-Sinistra deve mettere da parte ogni incertezza e protocollare la Mozione di Sfiducia al Presidente della Giunta Regionale. “E’ ora di fare chiarezza sulla collocazione delle forze politiche che appoggiano Michele Iorio che secondo l’indagine apparsa su Il Sole 24 Ore si posiziona all’ultimo posto nella classifica del gradimento popolare tra tutti e 20 i Governatori Regionali – affermano i Cristiano Sociali – I cittadini molisani hanno inquadrato le pesanti responsabilità politiche di una Maggioranza inconcludente che ha portato alla bancarotta sanitaria, al blocco delle opere pubbliche, al fermo dei cantieri, alla soppressione delle corse dei pullmann, ai tagli drastici nella scuola e nell’assistenza sociale. La politica molisana è alle prese con decine di inchieste giudiziarie che mostrano il volto di un decadimento etico e di un utilizzo improprio delle pubbliche istituzioni. La legalità è considerata una variabile, il rispetto delle regole è ritenuta una facoltà discrezionale e la Giunta Regionale – prosegue la nota – ha deliberato di non costituirsi parte civile nei vari procedimenti giudiziari in cui sono imputati il Presidente Iorio, Assessori o Consiglieri. I terremotati vivono nelle baracche. In Basso Molise l’acqua è addizionata di trialometani e sui terreni agricoli o in mare vengono smaltiti rifiuti tossici. Nel Liscione muoiono le carpe ma se ne ignorano le cause. Un giovane su tre è senza lavoro. Un famiglia su quattro è sotto la soglia di povertà. Il lavoro è sempre più precario e incerto. Le ore di cassa integrazione e mobilità sono alle stelle. I Nuclei Industriali con la complicità dei Sindaci sono diventati depuratori per i rifiuti. L’Università finisce su L’Espresso. Per una visita specialistica occorrono mesi. Dell’autostrada nemmeno una pietra. A feste e funerali ci si va con auto blu e autisti regionali. Ricevere un avviso di garanzia all’ARPA o allo IACP è come niente. I commissari di Comunità Montane e Enti vengono scelti sul criterio della fedeltà più che del merito. Sul piano politico, il Presidente della Giunta ha frammentato il PDL in tante liste civiche in competizione l’una con l’altra, ha invaso ed occupato il Terzo Polo e ha intessuto e mantenuto solidi legami anche col Centro-Sinistra che ha saputo far dividere al momento giusto per vincere agevolmente le elezioni a Isernia, Campobasso, Termoli e Montenero. Il Presidente Iorio, condannato dai cittadini molisani che gli hanno revocato il gradimento – termina la nota dei Cristiano Sociali – , rischia di vincere le prossime sfide alla Provincia e alla Regione, grazie a chi nel Centro-Sinistra insegue le farfalle di un inesistente Terzo Polo e non si adopera per fare chiarezza con una Mozione di Sfiducia che spazzi via i giochetti dell’ADC, dell’UDC , di MPA e del FLI”.
Erminia Gatti: “Quadro desolante. Il centrodestra è logoro”
La graduatoria pubblicata da Il Sole 24 Ore viene commentata anche da Erminia Gatti, coordinatrice regionale dell’Api, il partito fondato da Rutelli. Gatti definisce desolate il quadro relativo al Molise che emerge dal quotidiano nazionale. Qundi Gatti aggiunge: “Michele Iorio, il governatore che gestisce ininterrottamente ed in solitaria, da quasi dieci anni, un potere economico e politico senza precedenti nella storia molisana, è ultimo nella classifica secondo l’opinione dei suoi stessi corregionali. La fotografia del Sole 24 ore mostra il logoramento del centrodestra, con Gino Di Bartolomeo che figura con Campobasso tra le posizioni più basse tra i sindaci d’Italia e Melogli che, a fronte di un discreto risultato perde comunque il 9% rispetto alle percentuali del risultato elettorale. Né, purtroppo, la provincia di Campobasso fa una migliore figura.
Questi dati, nella loro evidenza matematica, certificano il fallimento della storia politica molisana degli ultimi anni. Chiariscono all’Italia intera che i molisani non ripongono più fiducia in chi li governa e non sono soddisfatti della qualità dell’amministrazione di coloro che hanno eletto: è un risultato semplicemente imbarazzante per chi, come Michele Iorio, ha rappresentato e rappresenta l’emblema del potere come macchina del consenso.
Chi oggi risponde che non voterebbe più per Iorio, sta dicendo nell’anonimato di un sondaggio che l’asfissia di una società privata per dieci anni del merito, del rinnovamento e della trasparenza, è ormai giunta al termine di un ciclo. Chi non è soddisfatto della politica di Iorio pretende che la regione smetta di essere una grande macchina per l’impiego, aperta solo agli amici ed ai fedelissimi del presidente e chiede conto di tutte le sfide mancate e le occasioni perse in lunghi anni di incontrastato potere e straordinarie risorse finanziarie dilapidate senza risultati tangibili. Zuccherificio, Solagrital, Ittierre, scandalo Cosib, Imam, ricostruzione e articolo 15, turbogas, agricoltura cancellata, tagli alla sanità, infrastrutture al palo, aliquote fiscali oltre la soglia massima, disoccupazione record. A tutto questo la gente sta dicendo basta, e sono fatti che portano la firma del presidente Iorio.
Occorre competenza e fantasia per uscire dalle secche dove siamo stati condotti da una classe dirigente irresponsabile. I cittadino hanno già detto chiaramente cosa non vogliono più: è compito della politica che verrà, tracciare la rotta di un nuovo percorso. Abbandonare gli schemi logorati del baratto del consenso, e rilanciare con convinzione: ad una classe politica degna di questo nome è richiesto di sapere progettare il futuro dei territori e di chi li vive, senza confondere il futuro con la propria personale sopravvivenza.
Per dirla con una frase celebre, un buon politico pensa alla prossime elezioni, lo statista alle prossime generazioni. Michele Iorio forse è stato un buon politico, ma il Molise di domani merita una classe di statisti”

















