Seguici:

Autobus soppresso, scoppia la protesta

0 Commenti

Nell’alto Molise numerose le firme per chiedere di ripristinare il collegamento con Isernia. Il sindaco di Capracotta: “Si penalizza un intero territorio”

Sono numerosi i cittadini dell’Alto ed Altissimo Molise che hanno aderito a una raccolta di firme per opporsi alla soppressione della linea autobus SATI che da Agnone, alle ore 9.00 del mattino, conduce ad Isernia. Linea utilizzata da molti cittadini che devono raggiungere il capoluogo di provincia per gli scopi più diversi. Tra le molte firme raccolte anche quelle di tanti capracottesi che grazie alla coincidenza delle 9.20 in località Staffoli, potevano facilmente giungere ad Isernia per poi potersi recare a Campobasso, a Roma, a Napoli o a Pescara. Tutto questo, ora, è messo fortemente in discussione dalla soppressione di tale corsa che, come fa notare il sindaco di Capracotta, Antonio Monaco, è fondamentale per tanti cittadini altomolisani. “Con questo provvedimento si penalizza un intero territorio che abbraccia diversi comuni dell’Alto ed Altissimo Molise e con esso si penalizzano molti cittadini i quali, malgrado le tante difficoltà, continuano ancora  vivere in un’area dove sono stati messi in discussione i servizi più importanti e vitali. Sarebbe quindi opportuno ripensare il tutto, considerando prima di ogni cosa gli interessi delle popolazioni locali che vedono ulteriormente compromessa la propria esistenza in quei territori. Quella linea autobus – precisa Monaco – è utilizzata da passeggeri che viaggiano per molteplici motivi  (studio, lavoro, salute, sport e tempo libero, acquisti), consentendo loro di non restare isolati e di avere, attraverso un ideale sistema di coincidenze, il giusto collegamento con le diverse aree della nostra regione. Un collegamento utilizzato anche poter raggiungere mete e città di altre regioni. Sopprimerlo significa andare ad indebolire un sistema sociale che sta pagando più del dovuto la sua già pesante marginalità territoriale. Per questo motivo – conclude il sindaco – chiediamo, anche come Amministrazione locale, di voler rivedere tale posizione, così da restituire quel po’ di certezze che la gente di quest’area ancora possiede”.

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>