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Consiglio regionale. All’alba “sboccia” la Finanziaria 2011

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La maggioranza sostiene il maximendamento presentato dalla Giunta Regionale. I commenti

Dopo un dibattito durato una nottata intera, all’alba il Consiglio regionale ha approvato la Legge Finanziaria 2011, il Bilancio di competenza e di cassa 2011 e il Bilancio pluriennale 2011-2013.  La maggioranza si è ricompattata e ha sostenuto il maxiemendamento presentato dalla Giunta Regionale. L’assemblea ha esaminato 85 emendamenti alla proposta della Giunta e altri 6 sul Bilancio. Alla legge finanziaria regionale 2011 sono stati collegati anche due ordini del giorno presentati dal consigliere Petraroia e votati alla unanimità, di cui uno relativo al bando di gara per l’affidamento del servizio regionale di trasporto su gomma e l’altro sulla spesa pubblica per contenere i costi della politica. Degli 85  emendamenti presentati al maxiemendamento formulato dal Presidente della Giunta Regionale, 68  sono stati respinti, 11 ritirati  e 6 approvati (due del consigliere Petraroia,  due del presidente Iorio, uno del consigliere Mauro e uno dei consiglieri Berardo, Incollingo e Pallante).  Dei sei emendamenti presentati al Bilancio uno è stato ritirato dal consigliere Pangia, quattro, tutti di Petraroia, sono stati respinti e uno, quello di Iorio, approvato a maggioranza. Prima di chiudere i lavori il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la delibera che ripristina il finanziamento di 150.000 euro, ed eventuali integrazioni, per le attività del primo semestre 2011,  del Parco dell’Ulivo di Venafro. Rinviati al 24 gennaio altri due argomenti molto importanti: il piano di dimensionamento scolastico e la delibera relativa alla fideiussione per sostenere finanziariamente la Ittierre.

I commenti

Michele Iorio:”Un documento che con coraggio e determinazione fa delle scelte precise in direzione dello sviluppo”

“La Finanziaria 2011, varata nella notte dal Consiglio Regionale, dota il Molise, in questo particolare momento di crisi, di un documento strategico di programmazione e di bilancio che con coraggio e determinazione fa delle scelte precise in direzione dello sviluppo, del contenimento delle spese, di nuove strutture  culturali, del sostegno alle famiglie e a tutti i soggetti in difficoltà. Viene avviato poi un processo di riorganizzazione di servizi importanti come i trasporti indirizzandoli alle concrete e reali necessità dei cittadini”. Cosi il Presidente della Regione Michele Iorio ha commentato il via libera da parte del Consiglio Regionale della Legge Finanziaria e della Legge di Bilancio. “I Consiglieri della maggioranza –ha detto ancora Iorio- con responsabilità, lealtà e spirito di iniziativa hanno sostenuto l’impianto dei provvedimenti e nel contempo lo hanno arricchito con modifiche significative”.  A dire di Iorio i tre obiettivi principali che si prefigge la Finanziaria regionale 2011 sono: rigore nella gestione della macchina amministrativa della Regione e degli enti ad essa collegati; appostamento di risorse da destinare agli investimenti per lo sviluppo della struttura economico-produttiva del Molise al fine di affrontare e superare il momento di crisi; stanziamento -utilizzando risorse proprie della Regione- di finanziamenti necessari coprire i tagli dei trasferimenti dello Stato Centrale avvenuti con la Manovra della scorsa estate, per supportare i servizi prestati nell’ambito delle politiche sociali, del sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà, ma anche a tutti quei settori strategici di competenza della regione. Iorio, infine, ha voluto sottolineare l’importanza dell’avvio del percorso che entro 60 giorni dovrà portare ad una completa riforma dei Consorzi Industriali operanti sul territorio regionale per arrivare alla creazione dell’Agenzia unica per lo sviluppo industriale del Molise.

Massimo Romano: “Zero euro per i danni della grandine”

Diversa, invece, la valutazione di Massimo Romano, consigliere di opposizione. “Tra le gravi anomalie registrate nell’approvazione della legge finanziaria e di bilancio 2011, registro con amarezza la completa assenza di risposte del Governo regionale sulle calamità naturali registratesi in Basso Molise nei mesi scorsi – afferma Romano – l Consiglio regionale “celebra” la grandinata che ha interessato i Comuni del Basso Molise, in particolare Rotello, Santa Croce di Magliano e Palata, producendo danni gravissimi riconosciuti anche dallo Stato come calamità naturale, senza che nel bilancio regionale ci sia un solo euro per i risarcimenti alle persone e alle aziende. La Giunta regionale attende che il Governo stanzi la quota del Fas, nel frattempo le comunità colpite possono aspettare. Zero euro, per ora, nonostante le rassicurazioni tranquillizzanti. Bocciato anche, inspiegabilmente, il mio emendamento teso a programmare un piano finanziario di interventi per fronteggiare i danni alle aziende agricole derivanti dall’esondazione del fiume Biferno a Campomarino, in contrada Buccaro, verificatasi nei giorni del 6 marzo e del 21 e 22 aprile 2009. Ho denunciato in Consiglio regionale la situazione doppiamente “fantozziana”, per la quale ogni anno basta una pioggia poco più che ordinaria per provocare l’esondazione delle acque del Biferno in contrada Buccaro a causa della mancanza di un intervento di ripulitura o di bonifica degli argini del fiume – ha aggiunto Romano – E dopo il danno, la beffa di subìre lo “scaricabarile” tra gli uffici preposti: l’agricoltura non è competente, i lavori pubblici non ne sanno niente, il Consorzio di Bonifica non ha un centesimo per intervenire. Ma il Governo regionale si volta dall’altra parte, e per superare il problema non riconosce neppure che esondazione ci sia stata. Ci vediamo l’anno prossimo, alla prossima pioggia. Per la crisi idrica verificatasi nei giorni delle festività natalizie, il 24 dicembre ho richiesto al presidente del Consiglio regionale di attivare d’ufficio, vista l’urgenza, una commissione d’inchiesta per accertare le responsabilità dell’accaduto. Il presidente del Consiglio non ha ritenuto di intervenire, sul presupposto che “non si ravvisassero i motivi dell’urgenza”, di talchè – conclude il Consigliere di opposizione – ho riproposto il tema con un emendamento che istitutiva una commissione a costo zero per individuare le responsabilità, le cause e scongiurare il rischio che fatti così incresciosi possano ripetersi. Ma anche in questo caso il governo regionale ha preferito far finta di nulla”.

Michele Petraroia: “Manovra finanziaria inconcludente e bilancio asfittico”

Il Consigliere regionale Michele Petraroia giudica inconcludente la manovra finanziaria approvata e asfittico il Bilancio. “E’ mancata l’illustrazione sulla situazione debitoria dell’Ente e non sono state offerte informazioni sulle società partecipate e le aziende controllate – afferma Petraoia – Nella manovra contabile manca un respiro progettuale per il futuro, non ci sono misure per i giovani e per il lavoro, non vengono definiti interventi per lo sviluppo locale, la crescita e l’occupazione. Una Finanziaria che penalizza fortemente il settore dei trasporti, che non sostiene il diritto allo studio, l’innovazione tecnologica e la ricerca, non prevede contributi per la prima casa e per le infrastrutture materiali o informatiche. I comuni non ricevono alcun sostegno e le fasce popolari più deboli, quali invalidi, famiglie meno abbienti e anziani, sono state totalmente dimenticate. Non si prevedono fondi per la cultura né provvedimenti sui temi ambientali, dei rifiuti, contro l’eolico selvaggio e per la valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico regionale – prosegue il Consigliere regionale del Pd – Un Governo Regionale che tira a campare con una manovra contabile di corto respiro del tutto inadeguata a reggere l’urto della nuova fase federalista che va sempre più affermandosi. In un simile contesto di arretratezza, arroccamento e assenza di visione per il futuro, sono stati approvati due emendamenti e due ordini del giorno del consigliere Michele Petraroia. Per non danneggiare i ristoratori è stato soppresso il comma che autorizzava l’apertura di agri-turismo nei centri abitati fino a duemila abitanti. E, il risultato più importante e di più alto valore è  stata l’approvazione dell’emendamento 31/bis sull’istituzione del Registro dei Tumori. Finalmente la Regione Molise colma una lacuna storica e si mette al passo con i territori italiani più progrediti grazie a una sensibilità dell’Aula che ha condiviso all’unanimità questa decisione. Approvati inoltre all’unanimità la proposta di delibera sulla riduzione dei costi della politica e – conclude Petraroia – l’ordine del giorno di indirizzo sulla salvaguardia del settore del trasporto su gomma”.


Soddisfatto Tony Incollingo: “Previsti 200.000,00 euro per la sistemazione della strada di Monte Marrone”

Tony Incollingo, vice presidente del Consiglio Regionale, esprime la propria soddisfazione perché nella legge finanziaria per il 2011 è stato previsto lo stanziamento della somma di 200.000 euro per la sistemazione della strada di Monte Marrone.
“Dopo tre anni da quando, il Consiglio Regionale approvò all’unanimità, su mia proposta, un ordine del giorno per impegnare la Giunta Regionale a reperire nel bilancio 2008 la somma necessaria per quella strada, oggi il Consiglio regionale stanzia 200.000,00 euro per detta finalità – afferma Incollingo -  Ricordo di aver reclamato più volte in questi anni, proprio per quello che rappresenta Monte Marrone, la necessità di arrivare a tale risultato ma la Giunta Regionale non aveva finora mai ritenuto di accogliere le mie richieste. Adesso, in occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, nella previsione della presenza del Presidente Napoletano a Monte Marrone, è stata dunque accolta dalla Giunta Regionale prima e dal Consiglio poi la mia proposta. Esprimo grande soddisfazione – conclude Incollingo -  con l’auspicio che la somma di 200.000,00 euro venga resa disponibile immediatamente al fine di eseguire i lavori con l’urgenza che il caso richiede”.

Gli EcoDem del Basso Molise: “Bene l’approvazione dell’emendamento per istituire il Registro dei Tumori”

“Finalmente una buona notizia per il Molise!”. Così Marinella Di Carlo, responsabile degli EcoDem del Basso Molise, commenta l’approvazione, da parte del Consiglio Regionale, dell’emendamento presentato da Petraroia che consente l’istituzione per legge del Registro dei Tumori, recuperando e valorizzando un progetto attivato del 2004 presso l’Ospedale San  Timoteo di Termoli e seguito dalla LILT (Lega Italiana della Lotta contro Tumori). “Una grande conquista di civiltà per il nostro territorio alle prese con il brusco aumento di patologie tumorali specie nell’area venafrana e nel Basso Molise – afferma Di Carlo -  I registri tumori sono necessari perché in nessuna struttura ospedaliera italiana pubblica o privata c’è l’obbligo di archiviare i dati relativi alla diagnosi e alla cura dei tumori, se si vuole sorvegliare l’andamento della patologia oncologica occorre che qualcuno si assuma il compito di andare a ricercare le informazioni, le codifichi, le archivi e le renda disponibili per studi e ricerche.  Le informazioni raccolte includono il tipo di cancro diagnosticato, il nome, l’indirizzo, l’età e il sesso del malato, le condizioni cliniche in cui si trova, i trattamenti che ha ricevuto e sta ricevendo e l’evoluzione della malattia.  Le informazioni registrate sono vitali per la ricerca sul cancro –prosegue la responsabile degli EcoDem del Basso Molise -  Permettono di studiare le cause di alcuni tumori, di valutare l’eventuale impatto di fattori sociali o ambientali e di valutare l’efficacia dei programmi di prevenzione e di screening. È un traguardo importante questo, un motivo in più per continuare a lottare e a sperare. Nella lista delle priorità al primo posto senza nessuna remore deve esserci la salute delle persone – conclude Di Carlo – la salute non è tutto ma senza salute il tutto non è niente!”.


I giovani dei Partiti del centrosinistra: “Sbattuto la porta in faccia ai diritti degli studenti”

Per i movimenti giovanili del Partiti del centrosinistra con il Bilancio regionale 2011 la maggioranza di centrodestra in Consiglio Regionale ha sbattuto la porta in faccia ai diritti degli studenti. In una nota congiunta, i Giovani Democratici della Federazione di Campobasso, i giovani dell’Idv e la Federazione Giovanile Comunista sottolineano che sono stati confermati il taglio del 75% dei fondi per il sostegno agli studenti, della scuola dell’obbligo e delle superiori, e l’azzeramento del fondo per la fornitura gratuita dei libri di testo. “E’ stato respinto l’emendamento che avrebbe raddoppiato i fondi per l’Ente per il Diritto allo Studio Universitario riducendo contestualmente le spese di rappresentanza, le consulenze, le auto-blu ed i finanziamenti per la fondazione Molise Cultura – prosegue la nota – Ancora una volta il centrodestra ha scelto di salvaguardare i privilegi e gli sprechi del carrozzone regionale costruito in questi dieci anni, invece che aumentare i fondi per le borse di studio, gli alloggi, le mense, le agevolazioni per i trasporti pubblici e tutti gli interventi per un vero diritto allo studio.  Come dire: i diritti degli studenti possono aspettare, è prioritario continuare a spendere e spandere. Siamo dispiaciuti per l’assoluto disinteresse della Giunta Iorio e del Centro-Destra per i ragazzi che studiano nella nostra regione – affermano ancora i movimenti giovanili dei Partiti del centrosinistra -  ma, quando si deve dimostrare di voler davvero investire in un università di qualità nella nostra regione, questa amministrazione non c’è mai. Non ci arrendiamo e da domani saremo tra i cittadini e gli studenti per far conoscere quanto accaduto in Consiglio – termina la nota – per presentare le nostre proposte e difendere il diritto ad accedere ai più alti gradi di istruzione per tutti i ragazzi meritevoli”.


Manuele Martelli (Pdl): “I giovani del Pd fanno solo disinformazione e chiacchiere”

Ed a proposito del Bilancio Regionale 2011 Manuele Martelli, dirigente del Coordinamento provinciale di Campobasso del Pdl, sostiene che i Giovani Democratici fanno disinformazione e chiacchiere.  “Si chiameranno anche ‘giovani’ del Pd, ma nelle idee, da ciò che leggo, si dimostrano essere tutt’altro – afferma Martelli -  Vecchi messaggi. Anzi,  vecchie chiacchiere. Sempre le stesse. Pronte ad essere rispolverate all’occorrenza ogni qualvolta la Regione Molise assuma un  provvedimento a favore della collettività.  Eppure, l’essere giovane implica l’essere onesto intellettualmente e riconoscere a chi lavora la bontà delle sue azioni, tralasciando la propria appartenenza politica. Ma, evidentemente, non è così per tutti. Disinformano”.  Martelli sostiene che la Giunta Regionale ha incrementato i fondi per il diritto allo studio di 300.000 euro, in controtendenza con le altre Regioni d’Italia e ha varato il più importante piano di messa in sicurezza di tutti gli Istituti Scolastici della regione.  Sempre a dire di Martelli il Governo Regionale ha a cuore l’Università degli Studi del Molise. “Lo dimostrano i fatti – prosegue l’esponente del Coordinamento provinciale del Pdl -I molteplici, tanti progetti a favore della ricerca, dello studio, della cultura, studiati e concordati con l’Ateneo molisano. La  Regione Molise non ha mai fatto mancare il sostegno alla massima istituzione culturale della nostra terra, l’Università, difendendo a  spada tratta quanto fino ad oggi costruito insieme. E annovero la Facoltà di Medicina, con il suo importante indotto, culturale ed  economico. Ed ancora, il progetto Molise Start Cup, teso a premiare le migliori idee imprenditoriali e originali ad elevato contenuto  tecnico o tecnologico e fortemente incentrate sulla conoscenza e proposte sotto forma di business plan”.  Martelli sostiene anche che la Regione Molise varerà un importante e strategico programma di borse di lavoro per i giovani  molisani, impiegando risorse per 5 milioni di euro e per il terzo anno consecutivo, ha finanziato il programma ‘’Giovani al lavoro’’,  per promuovere la cultura imprenditoriale e dare risposte alle esigenze delle giovani generazioni.  “Campobasso, grazie all’intervento della Regione Molise, avrà il suo punto culturale d’eccellenza, che  nascerà nel Palazzo EX GIL, in Via Milano, sede della neonata Fondazione Cultura, che promuoverà importanti iniziative culturale,  musicali, di utilità sociale e di notevole interesse pubblico – afferma Martelli – La Regione Molise, tra le prima d’Italia, ha inteso ridurre le spese di gestione e di rappresentanza. E parlo della legge regionale n° 16 del 20 agosto 2010 con la quale la Regione ha garantito stabilità finanziaria, razionalizzazione  della spesa regionale, ha introdotto disposizioni per la riduzione dei costi degli apparati politici ed amministrativi, adempimenti per la gestione delle risorse finanziarie.  Mi rattristisce sapere e leggere che miei coetanei, con l’intento unico di fare opposizione, spesso sterile, si limitino a criticare  ciò che non esiste – conclude Martelli – Si limitino a processare atteggiamenti che la Regione Molise ha mai assunto, si limitino a dire di no, a tutto. Questa non è politica. Che si faccia attenzione, perché con la disinformazione e l’utilizzo di notizie confuse e distorte, non  facciamo altro che allontanare, definitivamente, i giovani dalla politica. Scongiuriamo questo rischio”.

La replica dei Giovani Democratici a Martelli

I Giovani Democratici hanno replicato a Martelli con una nota che mette in campo una serie di dati. Ecco il testo:  “Nel piano di indirizzo, approvato nel luglio 2009 dal Consiglio Regionale, si prevede che per il 2011 il fondo di finanziamento globale dell’ Ente per il Diritto allo Studio Universitario debba ammontare a 7 milioni di euro (di cui circa 240 mila euro provenienti dallo stato). Lo stesso piano prevedeva un importo di 5 e 6 milioni di euro rispettivamente per il 2009 ed il 2010.  Invece, la finanziaria regionale 2011 prevede di erogare all’ ESU (capitolo 12600) solo 1,5 milioni di euro: mancano ben 5 milioni e mezzo! Stando al Consuntivo 2009, l’ultimo disponibile, la Regione ha stanziato effettivamente per l’ESU circa 1,7 milioni di euro, 250.000 euro in più rispetto alle previsioni, ma comunque 3,2 milioni di euro in meno di quanto previsto dalla stessa Regione come finanziamenti necessari per l’ESU! E’ vero, la Regione Molise ha stanziato per l’ESU la stessa cifra dello scorso anno, mentre altre regioni sono state costrette a ridurre i fondi a causa dei fortissimi tagli fatti dal governo Berlusconi-Tremonti (ma di quest’ultima cosa ovviamente i giovani del PDL non hanno parlato). Tuttavia queste regioni  storicamente investivano molto di più per finanziare il diritto allo studio e negli scorsi anni hanno garantito la borsa di studio a tutti i ragazzi idonei. Il Molise invece ogni anno garantisce la borsa di studio solo alla metà degli idonei, a causa della mancanza di fondi. La Regione stessa ha dichiarato  che per l’anno 2006/07 la percentuale di idonei su borsisti in Molise era del 34% contro una media nazionale del 81%. E’ vero, ad agosto la Regione Molise ha attuato una manovra di riduzione delle spese e di alcuni sprechi,  gli stessi sprechi che avevamo proposto di tagliare con un emendamento alla finanziaria dello scorso anno per destinare quei fondi ad un aumento dei finanziamenti per l’ESU, eppure ci fu respinto anche quell’emendamento; questa sì che ci sembra una chiusura ideologica! E poi, dopo che per anni si è chiesto alla regione di tagliare gli sprechi, la manovra regionale è arrivata solo quando i tagli previsti da Tremonti hanno reso la situazione insostenibile, non proprio un comportamento virtuoso. Per quest’anno 450 studenti pur essendo idonei secondo i requisiti di reddito massimo e di crediti universitari minimi, non hanno ricevuto la borsa perché i finanziamenti regionali sono troppo scarsi. Nel bilancio dello scorso anno la regione prevedeva per l’ESU 1,5  milioni, la stessa cifra è stata prevista per il 2011. C’è qualcosa di cui gioire?  Invece di tante parole, il Centro-Destra inizi a mettere in campo un po’ di interventi per garantire un vero diritto allo studio a tutti i ragazzi meritevoli!”.

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