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“Le primarie sono essenziali”

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In un documento 7 componenti dell’assemblea federale Sel di Isernia chiedono al partito d porre con maggiore coraggio la richiesta.

Nel Molise Sinistra Ecologia e Libertà deve porre con maggiore coraggio la richiesta delle primarie”. Lo chiedono, in una nota inviata alla stampa, 7  componenti dell’assemblea federale Sel di Isernia: Antonio Sorbo, Marcello Cuzzone, Luigi Garzia Cosmo Caranci, Paola Pediconi, Maria Imposimato e Domenico Lauri.
Il testo integrale del documento.

“Le primarie hanno sempre rappresentato per il nostro partito un irrinunciabile tratto di identità che, al di là della loro funzione di strumento per consentire la partecipazione democratica dei cittadini alla scelta dei dirigenti e dei candidati, costituiscono un elemento essenziale e sostanziale per costruire dal basso una proposta politica che sia più vicina ai cittadini e alle loro esigenze. Condividiamo la battaglia che Nichi Vendola e la classe dirigente di SEL stanno conducendo in tutta Italia, tra non pochi ostacoli, per affermare la necessità delle primarie come strumento irrinunciabile per le prossime elezioni amministrative di primavera e per le eventuali elezioni politiche. Riteniamo che tale principio vada affermato anche in Molise per le prossime elezioni provinciali di Campobasso e per le elezioni regionali previste per il prossimo autunno. Soprattutto in Molise SEL deve porre con maggiore forza e coraggio questo argomento per evitare che, come è accaduto in passato, le candidature e i programmi scaturiscano dalle riunioni che i cosiddetti “maggiorenti” dei partiti, che sono poi i “soliti noti”, tengono al chiuso delle loro stanze e lontano dai cittadini. Le primarie sono lo strumento che può rompere questa autoreferenzialità nella quale è caduto il centrosinistra molisano e che rischia di riservare ulteriori delusioni in termini elettorali al nostro schieramento. Considerato che da più parti viene dato già per sottoscritto un accordo a livello romano tra Pd e Idv per “spartirsi” le candidature per le prossime elezioni molisane (Provincia e Regione), mentre altre notizie parlano del tentativo di creare accordi su presupposti politici poco chiari con pezzi del centrodestra, SEL ha la responsabilità di non appiattirsi sulle posizioni di chi vuole ulteriormente marginalizzare le ragioni della sinistra e di ribadire la necessità delle primarie, l’unico strumento che può rompere questi disegni e aprire la via alla costruzione di un percorso programmatico da condividere con i cittadini molisani, l’unica strada per fronteggiare la crisi di legittimazione che sta vivendo la politica e con essa i partiti. E’ singolare che oggi in Molise vi siano dirigenti di SEL che non ritengano le primarie una priorità per il nostro partito affermando da un lato che è prioritario costruire “senza se e senza ma” una coalizione di centrosinistra che comprenda tutti, ma sostenendo al contempo la necessità di tenere fuori da essa pezzi e importanti personalità del centrosinistra. Sacrificare le primarie alla costruzione di una ancora non chiara coalizione, la cui composizione rimarrebbe nelle mani soltanto dei vertici di partito, sostenendo che esse rappresenterebbero un elemento di divisione, appare una forzatura. Sostenere che le primarie non si debbono fare perché già si sa che l’Idv o il PRC non sono d’accordo, significa affermare un principio che, applicato a livello nazionale, impedirebbe a Nichi Vendola di candidarsi alle primarie nazionali perché anche lì alcuni partiti del centrosinistra non parteciperanno. Dal Molise, se passasse questa idea, verrebbe un messaggio a Vendola fin troppo chiaro: è inutile chiedere le primarie se c’è qualcuno che non è d’accordo. Oggi, invece, le primarie possono rappresentare un modo per costruire un centrosinistra unito, nel quale ognuno si senta legittimato ad agire e a confrontarsi proponendo una piattaforma programmatica, chiedendo su di essa il consenso degli elettori e sentendosi poi vincolato nel dare il proprio contributo nella successiva battaglia elettorale unitaria. Sarebbe per il nostro partito l’occasione per dimostrare – almeno di questo noi siamo convinti – che non solo abbiamo la capacità di elaborare un programma serio e concreto per il futuro del Molise che rappresenti la vera “alternativa”, ma che siamo in grado anche di impegnare su questo programma personalità credibili ed autorevoli”.

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