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Tutela della salute e paesaggio possono attendere”

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Delusa la Rete delle associazioni e dei comitati per la mancata approvazione di tre emendamenti da parte del Consiglio regionale

La Rete delle 128 Associazioni e Comitati contro l’eolico selvaggio e i rifiuti extra-regionali in Molise esprime preoccupazione per la mancata approvazione in Consiglio Regionale dei tre emendamenti allegati in materia ambientale.
Le tre proposte trattano questioni riferite al nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, la potenza massima di produzione energetica in Molise da fonti rinnovabili e il recepimento delle distanze minime degli impianti eolici dalle civile abitazioni e dai centri abitati elaborati dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.
“Le proposte in materia di fonti rinnovabili avrebbero potuto anticipare le Linee Guida Regionali, che il Gruppo Tecnico della Regione Molise ancora non ha provveduto a definire – afferma in una nota la Rete – mentre l’aggiornamento del Piano Regionale dei Rifiuti avrebbe consentito alla Giunta Regionale di procedere alla revoca della Delibera n. 674 del 6 agosto 2010 e del Decreto “natalizio” del Presidente della Giunta Regionale n. 392 del 23 dicembre 2010”.
A questo punto la Rete chiede alle Autorità Regionali che significato danno agli articoli 9 e 32 della Costituzione Italiana. “In che modo la Regione Molise dà attuazione alle norme costituzionali inerenti la “tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione” (art. 9) e la “tutela della salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività” (art.32)?? – chiede la Rete -  Auspichiamo  che il Gruppo Tecnico della Regione Molise prenda in considerazione le reali esigenze della popolazione molisana, inserendo all’interno del documento, in fase di predisposizione, le indicazioni previste negli emendamenti respinti, e allo stesso tempo, che venga aggiornato il Piano Regionale dei Rifiuti per consentire un piano di bonifica ambientale delle discariche molisane – conclude la Rete – attraverso interventi di impermeabilizzazione e di tutela per limitare ulteriori danni al territorio e alla salute dei cittadini”.

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