Di Risio è pronto per lo sbarco in Sicilia
L’imprenditore molisano ha formulato il proprio interesse per acquisire lo stabilimento Fiat di Termine Imerese
La nuova “avventura” industriale di Massimo Di Risio si chiama Termini Imerese. L’imprenditore isernino ha infatti formulato al Ministero dello sviluppo economico la propria manifestazione di interesse per acquisire l’ex stabilimento Fiat. Dovrà vedersela con altre sette offerte. La Casa automobilistica molisana punta con decisione alla totale acquisizione di Termine Imerese, e questa potrebbe essere la carta vincente. Già da tempo si parlava di un possibile interesse di Di Risio per lo stabilimento industriale. Tuttavia l’imprenditore ha fin qui smentito, evidentemente per non scoprire fino in fondo le proprie carte. Il Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, ha accolto favorevolmente l’ingresso in scena della Dr Group che, di fatto, ha scompaginato il castello che stava per essere costruito in seguito all’incontro tra Ministero e Invitalia dal quale era emersa la possibilità di realizzare a Termini Imerese un polo industriale ”multiproduttivo” all’interno del quale dovrebbero trovare posto varie produzioni: le auto elettriche dell’imprenditore Simone Cimino, le auto del segmento lusso di De Tommaso, le protesi mediche della Lima Spa, le serre fotovoltaiche della Ciccolella, gli impianti di stoccaggio e lavorazione di biomasse per produrre energia elettrica della Biogen Termini, la logistica della Newcoop ed finanche le fiction della Red Studios. Il tutto per un investimento di oltre un miliardo di euro, di cui 185 milioni pubblici, con quasi il raddoppio dei livelli occupazionali (dagli attuali 1.617 ai futuri 3.340). Come detto l’ingresso in scena di Di Risio ha riaperto il giochi. L’imprenditore molisano vuole acquisire lo stabilimento di Termini Imerese per produrre auto. In particolare la DR2, la DR3, il restyling della DR5 e la berlina DR4, che attende di essere presentata. Lo sbarco in Sicilia non comprometterà la sopravvivenza dello stabilimento di Macchia D’Isernia, dove rimarrebbe la produzione della DR1, della DR2, della DR 5 e di una supercar con propulsore V8 da ben 650 CV, sulla quale c’è grande attesa. A Termini Imerese la Dr Group vuole produrre 60.000 auto l’anno, mantenendo il processo industriale della Fiat. Una novità assoluta, visto e considerato che fin qui l’industria molisana si è limitata ad assemblare i componenti Chery che arrivano dalla Cina. Pertanto Di Risio garantirebbe in Sicilia il mantenimento di gran parte degli attuali livelli occupazionali, ovvero 1.617 addetti, ai quali vanno aggiunti altri 600 dell’indotto. Tutto questo grazie ad un 2010 straordinario per la Dr. Negli ultimi il fatturato è cresciuto del 112 per cento. Un vero e proprio record frutto dell’espansione in Germania, Francia, Spagna e in parte dei Paesi dell’Est. Un’espansione che per essere sorretta ha bisogno di un aumento della produzione. Da qui la decisione di acquisire Termini Imerese. Ora si attende di conoscere quale sarà la risposta del Ministero dello Sviluppo.

















