Seguici:

Turbogas, la Regione non si costituisce parte civile

1 Commento

In Consiglio regionale la maggioranza respinge l’ordine del giorno di Petraroia. L’esponente del Pd: “Offesi i cittadini che si sono battuti contro la centrale”


Tribunale di Larino – E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno dei Consiglieri regionali Bonomolo e Bizzarro sulla paventata chiusura del Tribunale di Larino. Attraverso il documento, l’Assemblea legislativa molisana si rivolge al Governo nazionale e ai Ministri competenti per chiedere di valutare attentamente la decisione. Inoltre chiama in causa i parlamentari molisani invitandoli a vigilare e intervenire per scongiurare la chiusura del Tribunale di Larino. Stessa sollecitazione è rivolta alle amministrazioni locali del Basso Molise affinché si attivino per ricercare eventuali soluzioni alternative.

Gli uffici Postali –
E’ passato all’unanimità anche l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Terzano e integrato da Petraroia, sulla riduzione dei giorni di apertura degli uffici postali in alcuni Comuni molisani, in particolare a Montorio nei Frentani. Il Consigliere Petraroia ha chiesto alla Regione di raggiungere un accordo con le Poste per salvare i servizi nei piccoli Comuni e conservare i livelli occupazionali. L’ordine del giorno impegna la Presidenza della Giunta regionale ad attivarsi in tal senso.

La Turbogas di Termoli -
Respinto, invece, con i voti della maggioranza, l’ordine del giorno presentato da Petraroia e Romano con il quale si voleva impegnare la Presidenza della Giunta Regionale a costituirsi parte civile nel processo sulla Turbogas di Termoli. Nell’ordine si chiedeva anche la revoca della delibera regionale, sostenendo che l’atto amministrativo viola la legge perché assunto in difetto di competenza. In una nota Petraroia sostiene che il Pdl, bocciando l’ordine del giorno, ha offeso migliaia di cittadini che si sono battuti contro la realizzazione della Centrale Turbogas. “Si umiliano i coltivatori diretti, i lavoratori, le associazioni ambientaliste e gli amministratori locali del Basso Molise che per anni tentarono di contrastare l’installazione della Turbogas in un’area già in difficoltà per la presenza di industrie chimiche e altre imprese a rischio – afferma Petraroia – Si preclude al Servizio Avvocatura della Regione di accedere ai fascicoli giudiziari, di valutare l’opportunità di agire nei confronti degli imputati, di tutelare nel processo i diritti e le prerogative della Pubblica Amministrazione. Perché il Pdl ha spinto verso questo grave atto di protervia che danneggia lo stesso Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore al Bilancio che sono sotto processo? – prosegue la nota – Perché il Centro-Destra non ha capito che respingendo la Mozione dava la sensazione di voler mettere al riparo i due amministratori regionali da altre difficoltà ? Per quale ragione il PDL non ha votato l’Ordine del Giorno  ripristinando la potestà deliberante che spetta al Consiglio Regionale e non alla Giunta su queste materie ? Come mai l’Assessore Marinelli che avanzò la proposta nella seduta di Giunta dell’8 gennaio 2010 di non costituzione di parte civile della Regione non ha ritenuto di esplicitarne i motivi in Consiglio ? Perché la Regione non deve tutelare il proprio patrimonio, la propria dignità istituzionale e gli interessi materiali eventualmente danneggiati da terzi ? Su questi interrogativi si sono registrate le prese di distanza del gruppo consiliare di FLI, l’assenza di diversi esponenti di Maggioranza e il silenzio imbarazzato  del PDL e dei suoi satelliti – afferma ancora Petraroia -  Di fronte alla scelta, responsabile e apprezzabile, del collegio difensivo di Iorio e Vitagliano, di non chiedere l’azzeramento degli atti processuali dopo la sostituzione del Presidente del Collegio Giudicante, è semplicemente incomprensibile l’arroccamento di un Pdl che – conclude il Consigliere regionale del Pd – continua a combattere una guerra già persa, emulando il giapponese smarrito in un’ isola dell’Oceano Pacifico”.


Le nomine al Consorzio industriale di Isernia-Venafro -
Prima di concludere i lavori il Consiglio regionale ha nominato i tre membri effettivi, di cui uno con le funzioni di presidente, e i due supplenti che costituiscono il collegio dei revisori dei conti del Consorzio per sviluppo industriale di Isernia-Venafro. Il Consigliere Petraroia ha chiesto di rinviare l’argomento alla prossima seduta ma la maggioranza ha deciso di andare avanti. Pertanto sono risultati eletti: Clementina Gianfrancesco, Presidente; Walter Visco e Lino Nicola Gentile, membri effettivi; Antonio Capasso e Orsola Cernela, membri supplenti .

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

  1. Non è la Regione che non si costituisce, sono i colpevoli, alemeno moralmente, che non si costituiscono.

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>