Guardia di Finanza, 2010 a tutto campo
Lotta allo spaccio di droga e all’evasione. Controllo del territorio. Il bilancio dell’ultimo anno
E’ stato un lavoro intenso e a tutto campo quello svolto dalla Guardia di Finanza molisana nel 2010. A tracciare il bilancio in una conferenza stampa ci ha pensato dal Comandante Regionale del Molise, il Generale di Brigata Fernando Verdolotti. Nel rapporto spicca il lavoro svolto per recuperare le tasse evase. Infatti, sono state 201 le verifiche e 674 i controlli che hanno coinvolto nelle ispezioni 875 persone. Le Fiamme Gialle hanno segnalato il recupero di tassazioni evase per oltre 150 milioni di euro tra elementi positivi di reddito non dichiarati e costi indeducibili. Inoltre hanno accertato violazioni nel pagamento dell’Iva per 38 milioni di euro. Nel mirino anche l’economia sommersa con 68 verifiche, di cui 62 a evasori totali e 7 a paratotali. Sottratte al fisco quasi 58 milioni di euro di base imponibile e altri 11 milioni per violazioni all’Iva. Attraverso la lotta al lavoro sommerso la Fimanza ha scoperto 123 lavoratori in nero o irregolari ed ha denunciato all’autorità giudiziaria 101 persone per reati tributari, accettando 615 violazioni in materia di scontrino e ricevuta fiscale, dopo ben 6.516 controlli. Intensa anche l’attività per contrastare lo spaccio della droga. Nel 2010 la Finanza ha sequestrato 148 grammi di cocaina, 200 di eroina, 3.806 di hashish e marijuana e 23 piantine di cannabis. In questo ambito 370 persone sono state controllate. Di esse 20 arrestate, 48 denunciati a piede libero e 291 segnalate alla Prefettura per il consumo di stupefacenti. Rilevante è l’operazione “Umbra Maghreb” che ha disarticolare una complessa organizzazione criminale di spacciatori composta principalmente da nordafricana. Nel corso dell’incontro con i giornalisti sono stati ricordati anche gli interventi portati a termine dalla Compagnia di Campobasso nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, che si sono conclusi con il sequestro di 23 piante di “cannabis indica”, di 151 grammi di marijuana, di 14 di hashish e con l’arresto di uno spacciatore. Le attività condotte dalla Compagnia di Isernia e dalla Tenenza di Venafro hanno portato all’arresto di 6 persone e al sequestro di oltre 2.260 grammi di hashish e di 700 euro in contanti. La Finanza ha vigilato sull’economia regionale per bloccare le infiltrazioni di organizzazioni criminali, con particolare attenzione al riciclaggio di denaro sporco. In tal senso spicca l’attività investigativa che ha consentito di individuare e arrestare due persone collegate alla criminalità organizzata che avevano tentato di estorcere 40.000 euro ad un cittadino molisani. Il Nucleo di Polizia Valutaria ha effettuato 45 segnalazioni di operazioni sospette in relazione a trasferimenti di denaro contante per l’importo complessivo 2.300.000 euro. Rilevante è anche l’indagine che ha consentito di scoprire e arrestare un notaio di Campobaso che si era appropriato di circa un milioni di euro che invece avrebbe dovuto versare all’Erario per conto dei clienti. Vittime del raggiro oltre 700 persone. La Tenenza di Termoli ha invece scoperto un giro di usura ed estorsione. Te persone sono state arrestate, con il contemporaneo sequestro di un immobile del valore di 107.000 euro. Sempre la Tenenza di Termoli ha disarticolato, dopo tre anni di indagini, un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, il patrimonio, la fede pubblica e la persona. La Tenenza di Termoli ha disarticolare anche una seconda associazione per delinquere costituita da 28 persone che operava nel Basso Molise. Attraverso società compiacenti e ricorrendo all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 12 milioni di euro, erano riusciti ad ottenere la concessione di contributi pubblici per quasi 16 milioni di euro, dei quali oltre 3.200.000 euro già percepiti, nonché a richiedere indebiti rimborsi Iva per circa 1,2 milioni di euro. Collaborando con la Corte dei Conti la Finanza ha scoperto danni erariali per oltre 5 milioni di euro ed ha denunciato alla magistratura 28 persone. In materia di tutela ambientale, il controllo del territorio ha consentito alla Sezione Operativa Navale di Termoli di sequestrare un’area di circa 2.850 metri quadrati dove erano stati abbandonati rifiuti pericolosi. Particolare attenzione è stata rivolta alla contraffazione dei marchi e alla violazione delle norme che tutelano i diritti d’autore. A tal proposito la Finanza ha sequestrato 5.227 articoli di merce contraffatta, ha multato 61 persone, di cui 31 denunciate all’autorità giudiziaria. Inoltre ha sequestrato 3.244 compact disk e altri 508 supporti magnetici, verbalizzando multe a 15 persone, di cui 5 anche denunciate. L’attività svolta dal Servizio navale del Corpo in Termoli ha assicurato costantemente la vigilanza in mare per fini di polizia finanziaria e ha concorso attivamente ai servizi di polizia marittima, di assistenza e di segnalazione, nonché a tutela dell’ambiente e dell’inquinamento lungo le coste. Nello specifico sono stati eseguiti 76 interventi che hanno portato alla verbalizzazione di multe ad altrettante persone che non hanno rispettato il codice della navigazione e la normativa sulla pesca. A tal proposito nel 2010 la Finanza ha sequestrato 2.226 kg di prodotti ittici.

















