Programma del centrosinistra, cinque proposte della Fgci
I Giovani comunisti chiedono l’integrazione su diritto allo studio, welfare studentesco, sicurezza e edilizia scolastica, sostenibilità ambientale e mobilità
La Federazione Giovanile Comunisti Italiani del Molise ha deciso di portare al tavolo del centro-sinistra una serie di punti programmatici per dare la visione del cambiamento in occasione delle prossime elezioni regionali e provinciali. Pertanto durante l’ultima assemblea della Fgci Molise è stato dato mandato alla dirigenza regionale di redigere cinque capitoli di programma tarati sulle competenze di cui la Provincia di Campobasso. In particolare: il diritto allo studio, con la gratuità del materiale scolastico per studenti di famiglie disagiate; il welfare studentesco, con incentivi e sconti per favorire l’agibilità culturale da parte degli studenti su cinema, biblioteche, teatri ma anche mense e locazioni abitative; la sicurezza ed edilizia scolastica, con un piano quinquennale che attraverso un percorso condiviso con Stato e Regione Molise porti a ristrutturare i siti scolastici oggi inadeguati o alla costruzione di nuovi; la sostenibilità ambientale, valorizzando il territorio della provincia con politiche ambientali e turistiche, dicendo no al nucleare e combattendo le infiltrazioni mafiose sempre più pressanti; la mobilità, con l’implementazione e la realizzazione di infrastrutture locali e il rispetto delle tratte oggi mal garantite, incentivi sulla mobilità per gli studenti che vengono da fuori città e completamento di un terminal degli autobus a Campobasso degno di questo nome. “Abbiamo intenzione di contribuire alla scrittura del programma del centro-sinistra – affermano in una nota congiunta Andrea Vertolo, segretario della sezione di Campobasso e Gian Piero Cesario, membro dell’esecutivo regionale della Federazione giovanile comunnisti - sviluppando al suo interno e portando a valore le esperienze di lotta della Fgci e del movimento studentesco, dalle battaglie sull’edilizia scolastica alle occupazioni per il diritto allo studio, alle lotte sul terminal a quelle sugli spazi sociali, rimarcando il nostro ruolo di giovanile comunista presente in quelle sacche sociali di malessere giovanile e studentesco. Chiediamo alle parti del movimento studentesco di unirsi a noi in questo sforzo teso a elaborare un programma che tuteli la parte giovanile di questo territorio, scrivendolo e sviluppandolo a più mani possibili, confrontandoci in un tavolo al quale partecipino oltre alle giovanili dei partiti le organizzazioni e le associazioni che lavorano in ambito giovanile. La Fgci c’è e vogliamo non essere gli unici – concludono Vertolo e Cesario - Uniti si vince e noi ne siamo convinti”.

















