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Ittierre, clamoroso Mauro: “Duemila milioni di euro di passivo”

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Nota “bomba” del Consigliere regionale del Pdl che a proposito delle riassunzioni afferma: “C’è qualcosa che intorbida le acque”


Secondo il consigliere regionale del Pdl, Raffaele Mauro, “il passivo della procedura speciale a cui è stata assoggettata la Ittierre sfiora i duemila milioni di euro”. L’affermazione è a dir poco clamorosa perché ribalta tutto ciò che fin qui è stato scritto sul deficit dell’azienda di Pettoranello, da poche settimana acquisita dal Gruppo Albisetti. Fin qui si era detto che il passivo ammontava a circa di 300 milioni di euro. Ora, però, Mauro, in una nota inviata alla stampa, parla di due milioni. Farebbe bene la magistratura isernina ad ascoltarlo per conoscere su quali basi fornisce tali sconvolgenti affermazioni. Ma la nota contiene anche altre considerazioni clamorose. “La  procedura speciale è costata circa sessanta milioni, tutti anticipati dallo Stato che nei giorni scorsi ha presentato il conto in  Tribunale  – prosegue il Consigliere -  Le spese vanno pagate in pre deduzione, cioè, si pagano prima degli altri creditori. L’attivo fino ad ora realizzato con le vendite, compresa quella di cui scrivo, è misero , non copre neppure  le spese.  Certo restano gli immobili ma gli stabilimenti di Pettoranello non hanno mercato ed in parte sono stati locati alla New Ittierre di Bianchi. Insomma, se mai ci fossero stati dubbi,  dopo l’ inevitabile nomina dei liquidatori non resterà che il fallimento. E’ questo un epilogo  irreversibile. La gara indetta dai commissari per la vendita dell’ azienda , esclusi gli immobili – prosegue Mauro – era andata sostanzialmente deserta. E’ vero che la Regione ha prestato una fideiussione in favore della New  Ittierre di Bianchi per 12milioni di euro ma è pur vero che questo intervento ha convinto Bianchi a mantenere la propria offerta  e  consentito una aggiudicazione”. Insomma il Consigliere del Pdl promuove la scelte della Regione di sostenere la Ittierre, ritenendo che grazie a tale intervento è stato possibile .scongiurare la definitiva catastrofe. “La Regione  ha contribuito  ad impedire  la morte definitiva di una azienda, la perdita irreversibile di tanti posti di lavoro, grasso in questi tempi di magra – prosegue Mauro – Credo che sulla bontà dell’operazione ci sia poco da discutere.  Si  può  opinare sui  particolari  ma per quanto si  tagli il capello la sostanza delle cose  non cambia : bravo governo regionale”. Mauro ricorda, quindi, che in Consiglio  ha sostenuto è votato la ratifica dell’operato  della Giunta e prrecisa di averlo fatto  nella convinzione che in   certe situazioni  c’è poco da formalizzarsi.    “Taluni pensano che “legalità” significhi solo rispetto formale delle regole – afferma il consigliere del Pdl – Non è del tutto esatto , esiste anche l’ottusa pignoleria.  Le regole sono poste   per  governare  un fenomeno,  mirano ad un risultato. Il che equivale a dire che non sempre la violazione formale di una regola   implica  necessariamente anche la sua violazione sostanziale. E che dire quando le regole  sono tali che se applicate “legalmente” costituiscono la giusta via per non raggiungere lo scopo che le giustifica?. Questo accade di frequente  nel governo della cosa pubblica. Se si volessero rispettare i tanti formalismi posti da una serie infinita di leggi – incalza il consigliere del Pdl – oggettivamente sarebbe quasi impossibile talvolta fare perfino l’ordinario, figuriamoci lo straordinario!”. Dunque. Mauro ritiene che la prima fase dell’ affair  Ittierre è stata  un momento felice per la politica. “Il consenso è stato alto – sottolinea nelal nota – e perfino le opposizioni, tranne qualche eccezione, a malincuore, hanno dovuto prendere atto della bontà dell’operato”.  Detto ciò, il Consigliere del Pdl ritiene che c’è qualcosa che intorbida le acque. Si riferisce alla fase delle riassunzioni degli ex dipendenti. “Sulla scia dell’accordo che ha visto protagonisti i sindacati dei lavoratori gli ex dipendenti della Ittierre sono stati divisi in tre fasce : quelli  che la  Nev Ittierre riassume, quelli che saranno riassunti entro un certo tempo e quelli che non lo saranno mai più – ricorda ancora Mauro -  L’accordo avrebbe dovuto prevedere, e prevede, i criteri per la individuazione in concreto dei lavoratori da collocare  in ognuna delle fasce. Sono stati rispettati questi criteri? E se no, perché? Mi consta personalmente che Michele Iorio non ha fatto una telefonata – sostiene il consigliere regionale del Pdl – La voce popolare che trova eco in diversi articoli di stampa  dice che vi sono stati dei favoritismi, delle ingiustizie.  E’ necessario fare chiarezza! E’ necessario perché, direttamente o indirettamente, vi è del denaro pubblico in gioco e si sa che questo viene dalle tasse di tutti, compresi quelli che non saranno più riassunti e che pure sono titolari di un qualche diritto . E’ necessario – prosegue ancora la nota – perché   la voce popolare alimenta il luogo comune di una “politica “ affaristica e clientelare” . E’ necessario perché l’ affair Ittierre è stata una buona prova di  merito  da parte dell’Istituzione regionale e non è giusto che sia essa a pagare in termini di   “reputazione “ il malaffare  dei “furbetti” di turno. E’ necessario perché “ la giustizia sociale “ deve tornare ad essere un valore condiviso, causa di coesione . E’ eticamente necessario perché lo impone la tristezza dei tempi. E’ necessario perché per favorire taluno  è  immorale  rubare il futuro ad un altro.  Non so come possa  essere soddisfatta  questa  esigenza  di trasparenza – conclude Raffaele Mauro – ma una cosa è certa:  alla maggioranza regionale di centro destra  si offre l’occasione per smentire quella deprimente immagine stereotipata che l’ opposizione quotidianamente alimenta nella opinione pubblica. E non è cosa da poco”.

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  1. …dopo anni di presunta indipendenza dichiarata e non, anche lui si è incamminnato sulla via di Canossa…

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