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Rete scolastica, sospetti e veleni dentro Sinistra e libertà

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Natalina respinge le accuse per non avere votato gli emendamenti in difesa degli Istituti di Venafro. “Strumentalizzazioni a fine di lotta interna”

“Quando, a mezzanotte e mezza, si è votato il piano di ridimensionamento scolastico in Consiglio Regionale ho abbandonato l’aula per motivi di salute” . Mauro Natalini, Consigliere regionale si Sinistra Ecologia e Libertà replica alle accuse che gli sono state rivolte dai dirigenti venafrani del Partito. E’ uno degli ultimi capitolo dello scontro interno a Sinistra Ecologia e Libertà tra Natalini e l’attuale segreteria regionale provinciale del Partito da una parte, e Sorbo, Cuzzone dall’altra. Natalini replica alle critiche parlando di “strumentalizzazioni a fini di lotta interna”.  Il riferimento è all’attacco ricevuto per un’assenza letta come la mancata volontà di sostenere gli emendamenti che puntavano a salvare le scuole di Venafro dai tagli. “Rispetto a ciò – afferma Natalini -  con rammarico mi vedo costretto a fare alcuni chiarimenti per solo dovere verso l’opinione pubblica e in difesa di un mio comportamento sempre coerente con lo schieramento politico di appartenenza e non certo a beneficio di chi usa la calunnia per tentare una improbabile rivincita dopo le sconfitte congressuali. Come dimostrabile dagli atti, le mie assenze in consiglio sono rare e,  inoltre, sono sicuro di poter  sfidare chiunque a dimostrare  l’esistenza di un solo mio voto in aula  che possa essere oggetto del benché minimo sospetto di consociativismo con la maggioranza. Tornando al tema  del dimensionamento scolastico,  precisamente sulle scelte inerenti la città di Venafro, su cui vi è stata la condivisibile disapprovazione del circolo cittadino di Sel,  ritengo doveroso fare alcune precisazioni. Nel loro intervento  i compagni del circolo, per la gran parte sicuramente in buona fede e ai quali va la mia stima ed il mio ringraziamento per il lavoro che quotidianamente svolgono – prosegue Natalini -   lamentavano  il mio non sostegno, in Consiglio Regionale,  degli emendamenti che a loro dire avrebbero potuto evitare l’esito a cui si è giunti. Premesso che è quasi impossibile dare un giudizio compiuto su un tema come il dimensionamento scolastico nei vari territori se non attraverso chi opera  in quelle realtà,  devo far rilevare che , tranne quello di Totaro, che ripropone la  sola soppressione del “primo circolo didattico “, tutti gli altri emendamenti riguardanti la città di Venafro sono stati presentati da consiglieri di centro destra, a cui normalmente non va il mio sostegno, e dal consigliere Ottaviano che mi sembra di capire, con pari condivisione,  sia considerato dal circolo di Sel di Venafro anch’esso  affiliato a  Iorio.Così come devo  far rilevare che nessun esponente del circolo di Sel di Venafro  mi  ha  segnalato, come meritevoli di sostegno e approvazione, gli emendamenti presentati da esponenti del centro destra. Diversamente –afferma ancora il Consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà – mi sarei sicuramente attivato nella direzione indicatami, come ho fatto per altre situazioni magari anche  con la presentazione di propri  emendamenti. Tutto ciò va comunque considerato fuori dalla illusione che  la maggioranza non avrebbe avuto la forza di approvare la sua proposta. La cronaca ci insegna – conclude -  che una  maggioranza  sufficiente per  approvare le loro proposte in aula vi è sempre stata o si  è sempre materializzata  entro pochi minuti dalla chiamata”.

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