Via libera alla legge Bonomolo per il microcredito
La Commissione Bilancio del Consiglio Regionale ha espresso il parere favorevole. Opportunità per le piccole imprese
Via libera da parte della Commissione Bilancio del Consiglio regionale alla proposta di legge sul microcredito. Una decisione salutata con soddisfazione dall’autore della proposta, il Consigliere Michelangelo Bonomolo del gruppo Comunisti- Sinistra Popolare, il quale, nel ringraziare tutti i colleghi che hanno partecipato ai lavori delle Commissioni competenti, ricorda che la legge consente l’istituzione di un fondo per il microcredito nella regione Molise. Sono destinatari degli interventi regionali i soggetti privi di accesso al credito per le vie ordinarie, residenti in Molise da almeno un anno e con una situazione economica equivalente del nucleo familiare non superiore a diecimila euro comprovata da necessaria certificazione ISEE, rientranti nelle seguenti categorie: persone che hanno perso il lavoro o rischiano di perderlo, o che incontrano difficoltà ad accedere al mercato del lavoro o a rientrarvi; giovani, stranieri, donne, lavoratori atipici, portatori di patrimoni immateriali quali relazioni, competenze, vocazioni, e privi di capitale; piccolissime imprese, comprese quelle agricole, individuali con scarsa liquidità (flussi di cassa inferiori alle uscite); famiglie in difficoltà economica temporanea che stentano a soddisfare i bisogni primari quali la casa, la salute, la formazione dei figli. Il Fondo prevede due assi di finanziamento: credito per esperienze di tipo imprenditoriale, in particolare nelle fasi di avvio di impresa o di successivo sviluppo per progetti ritenuti meritevoli di sostegno, nonché credito a ditte individuali, piccole società (società semplici, società in accomandita semplice, società in nome collettivo, società a responsabilità limitata a socio unico) con problemi di liquidità, in particolare operanti in settori in cui sono maggiormente diffuse l’economia sommersa e l’usura; crediti di emergenza, finalizzati ad affrontare bisogni primari dell’individuo, quali la casa, la salute e la formazione dei figli, ecc..

















