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All’Adc l’assessorato a Pietracupa non basta

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Il Partito alza la posta e chiede a Iorio un patto di legislatura e pari dignità in tutti gli enti governati dal centrodestra

Prima un chiarimento politico nella maggioranza, poi le trattative con Iorio per raggiungere l’accordo per sostener il Governo Regionale. Questa è la posizione dell’Adc, emersa nel corso della riunione del Coordinamento provinciale di Campobasso. Al centro del confronto l’analisi del quadro nazionale e regionale, con particolare riferimento ai prossimi appuntamenti elettorali.  “Finché non sarà chiarita bene la situazione politica interna alla maggioranza consiliare – ha detto Riccardo Tamburro, coordinatore regionale dell’Adc – non siederò al tavolo delle trattative per la definizione della coalizione di centrodestra alle prossime elezioni provinciali di Campobasso”. Parole che trovano conferma nella posizione degli altri due Consiglieri regionali, Mario Pietracupa e Gennaro Chierchia, i quali hanno ribadito che nessuno all’interno dell’Adc accetterà incarichi, se prima non verrà definita una strategia comune del centrodestra. In pratica l’Adc alza la posta nella partita in corso con Iorio e chiede un patto di fine legislatura “che- affermao i tre esponenti politici -  dovrà permettere alla maggioranza di fare le riforme che la regione attende”.
Pietracupa, Tamburro e Chierchia hanno precisato di aver richiesto alla maggioranza ed in primis al Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio, il riconoscimento pieno della dignità politica per l’Adc in tutti i livelli istituzionali governati dal centrodestra.
Una linea condivisa da tutto il gruppo dirigente del Partito che ha affidato ai tre Consiglieri il compito di determinare le strada da intraprendere in vista delle prossime elezioni provinciali di Campobasso. “Si tratterà di vedere se correre con una lista collegata alla coalizione di centrodestra, oppure presentare una lista autonoma con un proprio candidato presidente – si afferma nella nota diffusa alla stampa al termine della riunione – Naturalmente tutti sperano nella prima ipotesi, che però potrà avverarsi solo se verranno rispettati i precetti elencati dalla dirigenza durante la riunione del Comitato Provinciale. Nessun timore reverenziale e nessun tentativo di prevaricazione – termina la nota – ma solo la richiesta di pari dignità politica con le altre sigle dell’aggregazione di centrodestra, nel rispetto delle specificità di ognuno”.

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  1. Insistere, insistere, insistere, vedrete che la spunterete: un assessore e la presidenza del consiglio; credo che per il rilancio, per riequilibrio e il riconoscimento della dignità, può bastare…

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