“La Lega uccide i piccoli Comuni molisani”
Per il direttore della Confesercenti, Graziano D’Agostino, il federalismo municipale è insostenibile
“Il federalismo imposto dalla Lega Nord sarà una vera catastrofe per il Molise, dove i comuni oltre le trentamila unità sono appena due, mentre sono oltre cento i piccoli comuni di circa mille abitanti. Una situazione insostenibile, un disegno di legge da correggere subito”. La protesta arriva da Confesercenti Molise, molto allarmata dalle nuove direttive imposte dal governo. “ Mentre si va ad una stretta nel dibattito politico-parlamentare sui decreti attuativi del federalismo fiscale – dice a riguardo il direttore regionale Graziano D’Agostino - vi è il rischio concreto che queste nuove normative colpiranno in particolare i piccoli Comuni”. Infatti, le stime Ifel prevedono per i comuni con meno di 5000 abitanti una diminuzione media di risorse a regime per almeno il 16 %, unito al maggior rischio di sperequazione nei valori delle entrate provenienti da seconde case e trasferimenti immobiliari. “Una catastrofe, perché si prefigura un quadro di assoluta insostenibilità ed impone di lanciare un grido d’allarme ed un richiamo ad un forte senso di responsabilità da parte di tutti. ‘Per i piccoli Comuni in particolare occorre almeno una seconda gamba oltre all’IMU, unita e integrata con appropriati, specifici ed adeguati meccanismi perequativi.”. Per il direttore regionale dr. D’Agostino desta forte preoccupazione anche l’assenza , di norme che vadano nel senso dettato dal principio di incentivazione tributaria e finanziaria contenuto nella legge delega 42 del 2009, a favore dei piccoli Comuni che costituiscono Unioni o danno vita a fusioni. Norme indispensabili se si vuole veramente far avanzare in modo serio e credibile il processo delle gestioni associate di funzioni attraverso le Unioni, come indicato anche nella legge 122 del 2010′. Proprio in questi giorni si è appreso che Natale ha solo una piccola spinta ai consumi, facendo registrare un parziale recupero delle vendite commerciali. A beneficiarne, sono solo le imprese con oltre 20 dipendenti, che registrano un dato di chiusura di trimestre positivo, mentre i piccoli esercizi segnano un ulteriore calo del -3,6%. E’ quanto emerge dall’indagine congiunturale del Centro studi di Unioncamere relativa al quarto trimestre 2010. E su tutto questo dovrebbe calare anche il federalismo, che D’Agostino definisce “la tomba del Mezzogiorno, se non ci saranno profonde modifiche”.

















