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Massimo Romano: “Da Finmolise mutui elettorali?”

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Il Consigliere regionale denuncia “milioni elargiti a imprenditori in base a un rapporto fiduciario con la giunta Iorio”

“Milioni e milioni di euro di mutui, tramite Finmolise, in favore di alcuni imprenditori privati, al di fuori di ogni procedura di evidenza pubblica e dunque probabilmente contro legge, in base esclusivamente al cosiddetto “rapporto fiduciario” tra la Giunta Regionale e i beneficiari”. Con queste parole Massimo Romano, Consigliere regionale di Costruire Democrazia, torna ad attaccare frontalmente Michele Iorio, esprimendo un durissimo giudizio sulle scelte di Finmolise e sull’impiego dei soldi pubblici. Già in passato Romano aveva parlato “di strane manovre creditizie della Giunta Iorio in favore di pochi imprenditori privati”. A tal proposito ricorda che nel 2007, con una delibera (la numero 1411),  a suo dire “illegittima ed inquietante”, la Giunta ha autorizzato la Finmolise a “rimodulare i mutui fiduciari” con condizioni di assoluto vantaggio per i privati e, sempre a dire di Romano, con un evidente danno per il pubblico erario. “Il tutto allungando i tempi di restituzione a 30 anni – afferma il Consigliere – cinque anni di preammortamento al tasso fisso del 0,50 per cento annuo, rimborso a rate semestrali posticipato, e addirittura abbonando i tassi di mora e consentendo la restrizione delle ipoteche e delle altre garanzie. Condizioni – prosegue Romano -  totalmente fuori mercato, disposte solo in favore di pochi eletti e a danno della generalità degli operatori economici e dei cittadini”. Pertanto il Consigliere chiede: a quanto ammonta il costo degli interventi per il pubblico erario? In base a quale criterio sono state scelte le ditte beneficiarie? “Per caso soltanto in base al rapporto fiduciario tra Giunta e privato?”, incalza Romano.
Il consigliere ricorda anche la delibera della Giunta Regionale, numero 56, del 1 febbraio 2011, con la quale, a dire di Romano, l’esecutivo presieduto da Iorio compie un passo ulteriore, disponendo  che i beneficiari dei mutui che non abbiano ancora richiesto la rimodulazione, possono farlo entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della delibera sul Burm, stabilendo il termine di quattro mesi per la stipula dei relativi contratti di rimodulazione. “Tempistica che coincide pressoché perfettamente con le scadenze elettorali – sottolinea Romano – Quanto costa ai cittadini molisani il “rapporto fiduciario” tra la Giunta Iorio e gli imprenditori privati beneficiari? Perché in Molise per migliaia di piccoli imprenditori i rubinetti dell’accesso al credito sono chiusi ed il rischio usura altissimo, come attestano tutti gli istituti – conclude il Consigliere regionale -  mentre per alcuni addirittura si abbonano i tassi di mora?”.

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  1. la politica costa e la campagna elettorale incombe…Viva l’Italia e sopratutto Viva il Molise, fin quando è possibile…

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