Sel: “In piazza per la dignità delle donne e dell’Italia”
Si moltiplicano le adesioni alla manifestazione “Se non ora, quando?”
Si moltiplicano le adesioni alla manifestazione “Se non ora, quando?”, in programma il 13 febbraio alle ore 11 in piazza Municipio a Campobasso e in piazza della Repubblica a Isernia. Per difendere la dignità delle donne ci saranno anche gli iscritti ed i simpatizzanti di Sinistra Ecologia e Lobertà. “Sono mesi che in Italia si respira un’aria diversa – affermano in una nota le donne di Sel Molise – Un’atmosfera di lotta sta scompigliando un tessuto sociale, prima ancora che politico, che finalmente mostra segni di fermento, di ribellione e di mobilitazione inedita contro i dictat della Gelmini e di Marchionne, contro la loro visione della formazione e del lavoro, contro la lesione di diritti indisponibili che minano ai cardini le fondamenta della democrazia. Si respira la voglia di uscire dall’assuefazione, dalla passiva accettazione del sopruso e della violenza. Si avverte il bisogno improrogabile di far valere la propria voce di protesta, il bisogno di partecipare non solo per dire no, ma per proporre un nuovo modello sociale fondato sui diritti costituzionali. Se non ora, quando porci delle domande?- prosegue la nota delle donne di Sel - Se non ora che è stato rilevato dall’Istat che la disoccupazione giovanile è al 30% e che soltanto una donna su due lavora, quando? Se non ora che il taglio dell’80% delle borse di studio danneggia le fasce più basse della popolazione e rischia di riportare indietro la storia, a quando in una famiglia disagiata si dava la precedenza ai figli maschi nell’accesso alla scuola e all’università, visto che per le donne è sempre più difficile entrare nel mondo del lavoro.

Se non ora che l’Italia è scivolata al 74° posto della classifica mondiale in materia di pari opportunità tra uomini e donne, dopo Vietnam, Ghana e Malawi. Quando, se non ora che vediamo attaccate e minate le conquiste più dure e significative del movimento femminista? Se non ora che noi donne dobbiamo difendere le nostre capacità e i nostri meriti di fronte ai quotidiani insulti della nostra intelligenza, quando? Se non ora, e da anni, che noi donne siamo protagoniste di uno squallido reality mediatico che mercifica e mortifica il nostro corpo facendoci apparire l’oggetto di seduzione e di piacere del gusto maschile. Quando? Difendiamo la dignità delle donne, la dignità dell’Italia! Uniamo le nostre forze – termine la nota – di giovani donne, mamme, lavoratrici, giovani, uomini, studenti, precari, disoccupati, bambini per dire adesso basta e riprendiamoci il nostro futuro!”.

















