Turbogas di Venafro, la Provincia partecipa alla class action istituzionale
Mazzuto e Taccone annunciano l’adesione al ricorso collettivo degli Enti per bloccare la centrale
L’amministrazione provinciale di Isernia sosterrà la “Class Action Istituzionale” contro la Centrale Turbogas che Molisenergy vuole realizzare a Venafro, opponendosi al parere favorevole al progetto espresso dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. In una conferenza stampa il presidente Luigi Mazzuto e l’assessore all’ambiente Gino Taccone hanno annunciato che l’Ente di via Berta ha aderito al ricorso collettivo, dando mandato al proprio Ufficio Legale di elaborare l’impugnativa del decreto ministeriale, in collaborazione con lo studio legale Colalillo che ha ricevuto mandato di rappresentare la cordata di Enti che include diversi Comuni dell’area del Volturno e che vede come capofila la Regione Molise.
(La conferenza stampa di Mazzuto e Taccone)
“L’impegno di questa Amministrazione – ha precisato il Presidente della Provincia di Isernia Luigi Mazzuto – si concretizza in un’azione di salvaguardia del territorio. Su un ambiente sano e preservato è fondata l’attività di promozione turistica che l’Ente sta mettendo in campo. Il decreto del Ministero dell’Ambiente e il placet del Ministero per i Beni Culturali sono contrari alla politica di questa Provincia. Secondo i dati ufficiali del Gestore della rete elettrica nazionale, la Regione Molise può definirsi sostanzialmente autosufficiente per quanto riguarda la produzione di energia elettrica rispetto al proprio fabbisogno, ciononostante è necessario che la Regione Molise stili un Piano energetico ed ambientale che prenda in considerazione le energie alternative che non sono necessariamente l’eolico o il fotovoltaico. La Provincia di Isernia ha aderito al Patto dei Sindaci che ha sottoscritto impegni precisi nel rispetto del trattato di Lisbona, che vede protagoniste tutte le Istituzioni dell’Unione europea in importanti sfide future, tra cui il famoso Patto 20 – 20 – 20 che, tra gli obiettivi comunitari, si propone la riduzione delle emissioni (almeno -20%), di potenziamento dell’efficienza energetica (+20%) e di aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili (+20%). La Provincia, parte attiva di questa strategia europea, ha espresso l’assoluta contrarietà alla realizzazione di una centrale termoelettrica sul territorio del Comune di Venafro, con delibera di Giunta numero 39 del 29 dicembre 2010, a seguito della quale – ha concluso Mazzuto – ha dato mandato all’Ufficio Legale dell’Ente di ricorrere innanzi al Tar Molise contro il decreto favorevole del Ministero dell’Ambiente”. Sulla salvaguardia ambientale del territorio provinciale di Isernia l’assessore all’ambiente Gino Taccone ha precisato che tra le strategie messe in atto per la tutela del paesaggio è da segnalare l’ultima, in ordine di tempo, quelle relative al Piano di Monitoraggio sottoscritto dalla Provincia, dal Comune di Pozzilli, dal Consorzio Industriale Isernia-Venafro, dall’Arpa Molise, dall’Energonut, dall’Università degli Studi del Molise, dall’Università di Cassino e dall’Università di Roma. “Si tratta di un monitoraggio costante dell’area della Valle del Volturno – ha conclusoo Taccone – che avverrà attraverso delle centraline fisse e mobili dislocate su tutta l’area, in grado di rilevare dati sulla presenza di gas nell’aria”.

















