Finanziamenti e assunzioni, Romano: “Chiarezza sulla Commerciale”
Il Consigliere solleva il caso della società partecipata dalla Avicola, a sua volta costola della Solagrital, di proprietà regionale
Il Consigliere regionale di opposizione, Massimo Romano, solleva un nuovo caso relativo all’impiego di soldi pubblici da parte della Regione. Si tratta della Commerciale molisana Srl, con sede a Bojano, una società partecipata dalla Avicola molisana a sua volta è interamente partecipata da Solagrital, azienda di proprietà della Regione tramite la Gam. “Insomma – afferma il Consigliere – un gioco di scatole cinesi realizzato con Milioni e milioni di soldi pubblici dei cittadini molisani”. Romano ricorda che il 18 gennaio 2011 ho rivolto una richiesta di informazioni urgenti al Presidente della Regione e all’Assessore Fusco Perrella, ponendo, nello specifico, due questioni fondamentali, riferite ad aspetti societari ed a questioni occupazionali.
“In primo luogo, la legge stabilisce che l’organo competente in materia di partecipazioni è il Consiglio regionale, proprio al fine di rendere pubbliche e trasparenti le decisioni dell’organo politico in materia economica quando in gioco ci sono soldi pubblici – afferma Romano – Il Consiglio su questo punto non è mai stato interpellato. Recentemente il Tar Molise, su analoga questione relativa allo Zuccherificio, ha annullato tutti gli atti della Giunta stabilendo il richiamato principio, ossia che fosse necessario il coinvolgimento del Consiglio regionale e che dunque l’estromissione dell’assemblea elettiva da queste decisioni rende illegittimo l’intero percorso. Inoltre, la legge vieta alle regioni di costituire ulteriori società pubbliche e addirittura vieta di continuare a mantenere le vecchie, a meno che queste non riguardino fini istituzionali dell’ente. Inoltre, laddove la Regione decida di costituire nuove società insieme a dei soggetti privati, la legge richiede che questi vengano individuati con regolati procedura di evidenza pubblica, anche per accertare le generalità dei soci e i requisiti per contrarre con la pubblica amministrazione. Come è accaduto per la nota vicenda della nave Termoli jet, sia il Tar che il Consiglio di Stato hanno giudicato illegittime tutte le procedure proprio per la violazione di questo principio”. Dunque, secondo il Consigliere di opposizione ancora una volta la Regione utilizza soldi pubblici per svolgere attività economiche insieme con soggetti privati individuati senza alcun bando pubblico, dunque probabilmente contro legge. La seconda questione posta da Romano riguarda gli aspetti occupazionali. “Considerato che la “Commerciale molisana” è pur sempre una società collegata alla Solagrital, società che attualmente vede collocati in cassa integrazione circa 100 dipendenti a tempo indeterminato e altrettanti avventizi – prosegue Romano – avevo richiesto che per le eventuali assunzioni all’interno della nuova “commerciale” venisse stabilito un vero e proprio diritto di prelazione in favore dei lavoratori in cassa integrazione finalizzato al riassorbimento nel mondo del lavoro”. L’assessore Fusco Perrella ha risposto a Romano affermando che sostanzialmente la Solagrital, pur essendo partecipata per Milioni e milioni di euro dalla Regione è tecnicamente una società di diritto privato. L’Assessore, precisò, inoltre di avere appreso che la società Commerciale molisana non avrebbe in programma di procedere ad assunzioni dirette, bensì di avvalersi dell’organizzazione dei soci conferenti. “In altre parole, i nuovi dipendenti della “Commerciale” saranno formalmente assunti dai soci privati della Regione all’interno della nuova società – sottolinea Romano – pur svolgendo mansioni e prestazioni professionali all’interno dello stabilimento della Regione e per conto di una società pagata dalla regione con i soldi dei cittadini molisani. Risulta pertanto indispensabile fare chiarezza sul piano industriale della società commerciale molisana, e chiarire i criteri e le modalità di assunzione del personale all’interno della stessa, anche per capire se effettivamente i costi del personale ricadranno, anche indirettamente, sul bilancio della Regione, nel qual caso – conclude il Consigliere – è indispensabile che vengano seguiti criteri trasparenti e meritocratici nelle assunzioni”.

















