Dr Company – Termini Imerese, Di Risio è quasi fuori
Va avanti il progetto del polo multi produttivo che coinvolge sette aziende. Resta aperto un piccolo spiraglio per l’industria molisana
Si allontana sempre di più la possibilità della Dr Company di acquisire il polo industriale Fiat di Termini Imerese. Resta aperto un piccolo spiraglio, ma, stando all’esito dell’incontro svoltosi oggi (14 febbraio 2011) a Roma, presso il Ministero dello sviluppo economico, al momento lo sbarco in Sicilia di Massimo Di Risio è stato respinto. L’offerta è arrivata troppo tardi, cioè quando ormai sindacati, Governo nazionale e Governo Regionale avevano già definito un percorso per rilanciare il polo industriale. E infatti oggi nella Capitale è stato siglato l’accordo per la riconversione. Hanno firmato Governo, Regione siciliana, Provincia di Palermo, Comune di Termini Imerese e Asi (Area di sviluppo industriale). Complessivamente verrà stanziato, tra fondi pubblici e privati, un miliardo di euro. Il Governo nazionale parteciperà con una quota di 100 milioni e la Regione Sicilia con 350 milioni di euro. Il resto sarà investito dalle aziende. Mercoledì 16 febbraio è prevista la firma ufficiale presso il polo di Termini Imerese. Delle sette aziende che beneficeranno dell’investimento pubblico, solo due producono auto. In pratica Termini si trasformerà in un polo multi produttivo: auto di lusso, auto elettriche, pannelli solari, serre fotovoltaiche, grande distribuzione, protesi mediche e fiction. Dr Motor Company aveva proposto, invece, di acquisire tutta il polo per produrre una parte delle proprie autovetture. Un progetto industriale che non avrebbe snaturato la funzione di Termini e che nasceva dalla necessità di creare un secondo centro di comando dell’azienda, oltre a quello di Macchia d’Isernia. A Termini Massimo Di Risio intendeva investire quote consistenti dei profitti frutto del notevole incremento di vendite registrato nel 2010. I giochi, però, sono quasi fatti. Alla Dr Motor Company il Ministro Romani ha lasciato aperto solo un piccolo spiraglio, affermando che il Governo vaglierà eventuali ulteriori progetti se ci saranno problemi con una delle aziende che fanno parte del pool selezionato dall’advisor Invitalia, tra 31 manifestazioni di interesse. In pratica l’offerta di Dr Motor Company è al momento sospesa, ma il Ministro ha precisato che potrà rientrare in gioco “laddove qualcuna delle iniziative non dovesse avere il percorso da noi immaginato”.

















