Mozione di Cordisco per promuovere i “buoni lavoro”
La proposta del capogruppo Pd al Comune di Campomarino prevede prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio retribuito tramite voucher
Vincenzo Cordisco, Capogruppo del Partito Democratico al Comune di Campomarino, ha presentato una mozione per promuovere l’uso dei “buoni lavoro”, cioè di prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio retribuito tramite voucher.
“Il momento di grave disagio che si sta attraversando a causa della crisi che ancora minaccia la nostra società, con una sempre minore crescita del livello occupazionale – afferma Cordisco – necessita di interventi a favore di quelle categorie che si trovano ad attraversare un momento di difficoltà legato alla situazione economica e lavorativa. Certamente non sono interventi risolutori, ma che sicuramente possono dare una boccata d’ossigeno in questo particolare momento”. Il Capogruppo del Pd si propone di svolgere un’opposizione e quindi vista l’impossibilità da parte del comune di effettuare nuove assunzioni di personale ritiene che si possa fare ricorso alla disciplina dei buoni lavoro. “L’approssimarsi della stagione estiva 2011 richiede un maggiore impegno da parte dell’Amministrazione nella cura e nella pulizia di parchi, spiaggia (Campomarino ne ha ben 13 km), pineta, manutenzione delle strade, prestazioni legate a manifestazioni culturali, sportive e tutte le altre attività legate al turismo – spiega Cordisco – Il primo appuntamento di apertura della stagione primaverile/estiva coincide con le vacanze pasquali che, cadendo alla fine di aprile, potrebbe costituire un biglietto da visita per attirare turismo. Certo è che, nelle condizioni attuali in cui si trova il Lido, potremmo avere l’effetto contrario, per cui perché non approfittare di questi due mesi per rifare il look e, contemporaneamente, dare lavoro a chi ne ha bisogno? Il ricorso ai buoni lavoro serve proprio per sopperire alle carenze di organico destinate a certi tipi di interventi manutentori e facilitare l’incontro di questo strumento con i giovani e con quanti oggi attraversano un momento di difficoltà – sottolinea ancora Cordisco – essendo destinato a disoccupati, giovani con meno di 25 anni, percettori di misure di sostegno al reddito. Inoltre, è da sottolineare che il lavoratore così impiegato avrà la piena copertura sia contributiva INPS che assicurativa INAIL, ma con una estrema semplificazione degli obblighi tipici dell’instaurazione e gestione del rapporto di lavoro per la struttura amministrativa dell’Ente”. L’importo previsto nell’anno solare per i buoni lavoro varia da 3.000 a 5.0000 euro a seconda della tipologia del percettore così come individuato dalla normativa vigente. “Vi sono dei momenti nella vita amministrativa di un Ente in cui è necessario fare delle scelte indirizzate verso i cittadini bisognosi – conclude Cordisco – oggi ci troviamo in questa situazione e forse sarebbe opportuno tralasciare interventi e impegni di spesa più “frivoli” e destinare le poche risorse all’acquisto dei buoni lavoro per dare, usando un detto popolare, una botta al cerchio ed una alla botte!”.

















