Seguici:

Agnone. De Vita si dimette, Pdl allo sbando

1 Commento

Mossa per bloccare dieci consiglieri pronti ad abbandonare l’assise civica. Il sindaco tenta di prendere tempo per l’ultima disperata mediazione

Una mossa molto astuta per prendere tempo e tentare l’ultima disperata mediazione. In questo modo vanno lette le dimissioni del sindaco di Agnone, Gelsomino De Vita, protocollate questa mattina (19 febbraio 2011) poco dopo le 13,30. Il primo cittadino ha anticipato le mosse di dieci consiglieri comunali, cinque dissidenti della maggioranza più altri cinque dell’opposizione (Nuovo Sogno Agnonese, emanazione del Pd e Rinnovamento, costola del centrodestra), pronti a presentare, lunedì 21 febbraio 2011, le loro dimissioni. Atto che provocherebbe l’immediato scioglimento dell’assise civica di Agnone, quindi il Commissariamento del Comune e il ritorno alle urne. Probabilmente De Vita, consigliato dai vertici regionali del Pdl, si è dimesso per bloccare questo scenario che comunque resta ancora attuale.  Ora, infatti, avrà venti giorni di tempo per fare marcia indietro. Scaduto il tempo si chiuderà definitivamente l’esperienza amministrativa, che certo non ha brillato in questi anni. Tuttavia prima di ritirare le dimissioni De Vita deve ritrovare una maggioranza per governare. Pertanto nei prossimi venti giorni andrà in scena la classica telenovella politica: riunioni, dichiarazioni, comunicati ecc. La prima mediazione per riportare all’ordine i cinque consiglieri della maggioranza è fallita. L’incontro con Iorio, Marinelli e Di Giacomo non ha prodotto alcun effetto. Anzi, ha accelerato la volontà di fare saltare De Vita e tornare al voto. Ora il triumvirato del Pdl ci riproverà e vedremo cosa metterà sul piatto. Tuttavia la strada è piena di ostacoli. Lo smembramento dell’Ospedale Caracciolo, il taglio di alcuni servizi essenziali, come i trasporti, ha alimentato un clima di forte tensione ad Agnone e in tutto l’altissimo Molise. I cinque dissidenti temono di essere travolti dal malcontento dei cittadini. Iorio & Co.  in questo  momento ad Agnone non sono molto popolari e anche la Chiesa locale ha assunto una presa di posizione polemica nei confronti del Governo Regionale. Da questa situazione sono nati alcuni movimenti civici (Il Cittadino c’è e Articolo 32) molto attivi e con ampi consensi. Da queste esperienze potrebbe venire fuori il futuro sindaco di Agnone. Insomma, la città dell’altissimo Molise è un vero e proprio laboratorio politico che potrebbe incidere in modo consistente anche sulle elezioni regionali. C’è voglia di farsi sentire. Tanto è che nel centro sinistra qualcuno ha proposto ai Partiti della coalizione di scegliere un candidato e fare convergere sul suo nome tutti i voti, in modo da portarlo nell’assemblea di Palazzo Moffa per rappresentare il territorio. Idea difficilmente realizzabile. Sono troppi, infatti,  i Galli nel pollaio. Tuttavia l’iniziativa denota il clima che si respira ad Agnone.  L’assessore regionale Franco Giorgio Marinelli l’ha compreso perfettamente e quindi cerca di salvare il salvabile. Ovvero salvare se stesso.

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

  1. I medici, in generale, hanno una “riduzione visiva” avendo fatto studi specifici sul corpo umano che al massimo produce un metro quadro, poco più poco meno; tenendo anche conto, successivamente, che la loro specializzazione riduce ancora di molto la loro “visione”, perchè si occupano per la professione di piccole parti del corpo umano. Quando sono impegnati ad ammnistrare il territorio, quindi espandere la “visione”, trovano grosse difficoltà; per dirla tutta, non sono in grado di amministrare neanche un condominio di 10 famiglie.

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>