Scandalo sanità. Non ci sono più posti letto
Incredibile: 25enne vittima di un grave incidente ricoverata ad Andria. Sorbo: “Facciamo cadere l’amministrazione di Venafro”
E’ la classica goccia che fa traboccare il vaso e che rende evidente, al di là di tutte le chiacchiere, i dibattiti, gli annunci, le reali condizioni di sfascio della sanità molisana, ormai non più in grado neanche di far fronte alle emergenze. Il caso, clamoroso, è quello di una ragazza di 25 anni di Sesto Campano, investita da un’auto mentre attraversava la strada dopo essere uscita insieme con un’amica da un bar. Dopo l’impatto il corpo ha sfondato il parabrezza dell’auto, una Y11 guidata da una donna, ed è caduto a terra. Trasportata urgentemente nel pronto soccorso dell’Ospedale Veneziale, i sanitari hanno deciso di ricoverarla nel nosocomio di Andria, in Puglia, perché nelle strutture sanitarie molisane non c’’era posto. Uno scandalo. Una vergogna. Una miseria senza fine. In un Paese normale, dovrebbe bastare una vicenda come questa per indurre il Presidente della Giunta Regionale e tutti gli assessori a dimettersi immediatamente e ritirarsi dalla scena politica. Invece non accadrà nulla e molto probabilmente i responsabili dello sfascio verranno premiati dai Molisani quando si tornerà al voto.
Sulla vicenda registriamo l’intervento di Antonio Sorbo, Capogruppo al comune di Venafro di Città Nuova e alla Provincia di Sinistra e Libertà. Ecco il testo integrale della nota inviata alla stampa.
“I fatti, come Bulgakov faceva dire al diavolo Woland nel suo romanzo “Il maestro e Margherita”, sono la cosa più ostinata del mondo. E i fatti ancora una volta smentiscono clamorosamente le promesse, gli impegni, i proclami e le chiacchiere di Iorio e dei suoi “scherani” venafrani sulla situazione dell’ospedale di Venafro. Questi fatti sono drammatici e dimostrano che la politica dei tagli indiscriminati nella sanità produce disservizi e disagi, mette in pericolo la vita delle persone e le priva del loro sacrosanto diritto alla salute e soprattutto non produce un vero risparmio. Quanto accaduto l’altra sera alla sfortunata ragazza rimasta coinvolta in un incidente nel centro abitato di Venafro è l’ennesima dimostrazione che i cittadini di Venafro e dei centri limitrofi non hanno più alcuna garanzia di assistenza e di cura. E’ assurdo che una persona ferita in modo grave per ricevere assistenza debba essere trasferita a centinaia di chilometri di distanza, sottoposta ad un viaggio di diverse ore rischiando la vita. Una autentica odissea per lei e per la sua famiglia. Una cosa vergognosa che potrebbe capitare a chiunque di noi. Il sistema sanitario regionale, devastato dalla gestione di Iorio e dei suoi governi negli ultimi dieci anni, non è in grado di dare risposte alle esigenze dei cittadini. Addirittura per la gestione di una situazione di emergenza è stato necessario trasportare la paziente ad Andria, in Puglia. Episodi del genere sono ormai frequenti, rappresentano quasi la quotidianità. Cosa altro deve ancora accadere per far aprire gli occhi anche a chi non vuol vedere? E’ possibile che vi sia ancora qualcuno che di fronte a questi fatti continua a dare credito alle balle di Iorio, di Percopo e del loro “codazzo”? E’ possibile che ci sia ancora qualcuno che continua a parlare di “piena funzionalità” e di “rilancio” del Ss. Rosario? E’ possibile che a Venafro non vi siano in Consiglio comunale persone che abbiano un sussulto d’orgoglio, uno scatto di dignità e che, come è accaduto ad Agnone, diano un segnale forte a Michele Iorio e alla sua corte dei miracoli? Ci sono in consiglio comunale undici persone disposte a dimettersi per far cadere questa Amministrazione e per aprire finalmente una nuova pagina nella storia della nostra città? O siamo davvero condannati ad assistere impotenti alla morte civile, sociale, culturale ed economica di Venafro? Lanciamo un appello a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, pronti a dimetterci per contribuire ad archiviare questa nefasta esperienza amministrativa e per costruire, insieme a chi ha davvero a cuore le sorti della nostra amata città, una alternativa. E’ arrivato il momento di agire. Chi rimarrà a guardare sarà complice di questo scempio…”


















…perchè Venafro, sono gli anmministratori della regione che devono essere CACCIATI come Bel Alì, Mubarak e Gheddafi…