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Si sveglia il Pd: “Tagliamo i costi della politica”

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Mozione di Leva e Totaro per fare discutere la proposta di legge per ridurre indennità, vitalizi e benefit dei consiglieri regionali

Il segretario regionale del Pd Danilo Leva e il suo vice Francesco Totaro hanno depositato, presso la Presidenza del consiglio regionale del Molise, una mozione urgente per chiedere la calendarizzazione  immediata della proposta di legge regionale n.28 concernente “Nuove disposizioni sul trattamento indennitario dei Consiglieri regionali del Molise”, primo firmatario Danilo Leva, depositata il  30 marzo 2007 presso la Presidenza del Consiglio regionale del Molise. Tale proposta di legge prevede il taglio dell’indennità, del vitalizio e dei benefit connessi allo stato di consigliere regionale. “ Abbiamo il dovere e la responsabilità – afferma Leva- di approvare questa proposta di legge del Pd, l’unica strada seria per incidere in maniera significativa sul costo della politica in Molise. Sull’andamento della spesa pubblica si deve intervenire con legge ordinaria, pertanto – prosegue Leva -  prima di arrivare all’istituto referendario esiste una strada alternativa che consentirebbe di evitare la cancellazione dello Statuto, frutto di undici anni di discussione, di dibattito e di lavoro; evitiamo di buttare il bambino con l’acqua sporca. Il Molise è l’unica Regione in Italia che non aveva ancora adeguato il proprio ordinamento alla riforma del titolo V della Costituzione – conclude il segretario del Pd – ciò in linea con quanto affermato da numerosi giuristi di questa Regione”.

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  1. Gianni Mancino says:

    Nuovo Statuto regionale, della serie: nuova puntata della serie, “i politici sono tutti uguali!”. Non ha ragione, forse, Beppe Grillo quando definisce il partito di Leva “Pd meno Elle”? Sia pure nella sua mentalità di casta, ho maggiormente rispetto per Iorio. Fa la sua parte di “benefattore del Molise”.Ma Leva? Se aveva tanto a cuore i costi della politica, poteva tranquillamente subordinare il voto favorevole, ad una contestuale richiesta a Iorio e del suo governo a far si che immediatamente dopo l’approvazione del nuovo Statuto si approvasse anche quanto va chiedendo ora. E invece. Siamo al solito “Fatta la festa e gabbato lo santo”. Di quel che chiede oggi Leva, non rimarrà nessuna memoria, scommettiamo? Tutto nel solito dimenticatoio delle buone intenzioni. Un conto è la carta del Bollettino Regionale, che fa testo, un conto la carta dei quotidiani, o i pixel dei notiziari web, che come diceva buon Alberto Sordi, quando recitava nel Marchese del Grillo non contano un cazzo!

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