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Referendum statuto, Iorio chiama la maggioranza alla battaglia

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L’ordine: “Spuntare le armi al centrosinistra”. Romano: “Nessuno imbavaglierà i molisani”


Parte la campagna referendaria per l’abrogazione dello Statuto Regionale. Delegato dai numerosi cittadini che hanno aderito all’iniziativa, il Consigliere Regionale Massimo Romano questa mattina (3 marzo 2011) ha acquisito i moduli per la raccolta delle firme. In tempi brevi verrà ufficializzato il comitato promotore che coordinerà la raccolta delle firme. Intanto, in merito alla polemica relativa al costo della campagna referendaria, Romano prospetta due possibilità: election day, ossia all’accorpamento delle date con gli altri appuntamento elettorali,  oppure compensare i costi  con la riduzione delle indennità dei consiglieri regionali che deriveranno dall’abrogazione dello Statuto. “Nessuno pensi – conclude Romano – di mettere il bavaglio al popolo molisano agitando lo spettro dei costi della politica. Sarebbe una antinomia: non si possono ridurre i costi della politica perché questo comporta un costo”.

Iorio alla maggioranza: “Opponiamoci all’abrogazione”

E sul referendum, dopo un lungo silenzio, interviene anche il Presidente della Gunta Regionale, Michele Iorio, il quale, in una nota inviata alla stampa, attacca duramente i promotori e si prepara alla battaglia chiamando alle armi la maggioranza di centrodestra che governa il Molise.
“Da queste opposizioni non ci si poteva attendere nulla di buono – afferma Iorio-  Se in sostanza i personaggi che hanno aderito alla proposta referendaria, confermeranno e concretizzeranno la loro richiesta di abrogazione del nuovo Statuto regionale, di fatto verrà meno quello spirito ‘costituente’ che era stato posto alla base della rinuncia, da parte dell’Esecutivo e di ciascun Consigliere, a perseguire le proprie convinzioni per favorire una larga adesione al varo di un testo condiviso”. Iorio invita la maggioranza a riflettere con responsabilità per evitare l’ inutile dispendio di energie economiche. “Questo anche per spuntare le armi, in un acceso clima elettorale, a quell’articolata galassia del centrosinistra molisano – afferma Iorio – da sempre impegnata a produrre solamente demagogia per coprire la sua assoluta incapacità di rappresentare una valida alternativa di governo in questa regione. Un deciso ‘no’, quindi, al referendum abrogativo proposto da questi ambigui personaggi del centrosinistra. Un ‘si’, invece, convinto,previa sospensione delle procedure dello stesso referendum, a cambiare immediatamente lo Statuto o, come mi sembra più opportuno, rinviare ogni modifica alla prossima Legislatura. In questo caso – prosegue il Presidente della Giunta Regionale – non rinunceremo a presentare in sostituzione una nostra precisa proposta. Proposta che – conclude – con ogni probabilità vorremo portare alla verifica e alla condivisione degli elettori molisani”.

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  1. Che fare, piangere o ridere: “SPIRITO COSTITUENTE”? Lui si identifica con lo “Spirito Costituente”, infatti è Commissario della Regine Molise da più di nove anni, sempre in regime di straordinarietà; Commissario del Terremoto, dell’alluvione, della Sanità e Commissario di tutti gli Enti subregionali ove ha nominato tutti i vice Commissari. Circondato da consiglieri regionali tutti a suoi suoi ordini ed anche a sui piedi. Sembra di vedere il Puparo con le marionette che pur di conservare una poltrona privilegiata si fanno manovrare. “SPIRITO COSTITUENTE”, ma ci faccia il piacere diceva Totò.

  2. Ho già espresso un giudizio sull’argomento, nel mio intervento del 27 u.s. da titolo ”” Regione Molise: con il nuovo Statuto si è superato il limite !!””
    Oggi vedo che 8( otto) Consiglieri Regionali aderiscono all’invito mio e di tanti cittadini molisani e, senza esitazione, firmano l’indizione del referendum per l’abrogazione dello statuto regionale recentemente approvato.
    Di questo vanno pubblicamente ringraziati per aver, così, evitato una preliminare raccolta di firme che sicuramente avrebbe ritardato l’iter previsto dalla legge.
    L’evento è positivo per una serie di ragioni; io, però, voglio solo rimarcare che l’ istituto referendario, a livello regionale, sarà il primo ( salvo sorprese!) per il Molise e per tale ragione considero positivo l’approccio di una popolazione a decidere, o, quanto meno ad essere partecipe, su problematiche di ordine generale e di vitale importanza per la Regione stessa.
    Non è poco per la nostra Regione ove decisioni di largo impatto sociale spesso e forse volentieri vengono prese nelle cosiddette “ stanze del potere” e senza quel coinvolgimento necessario e utile da parte di chi ( cittadini) in sostanza sono i diretti fruitori.
    Detto questo non posso che esprimere il mio disaccordo su chi, oggi, dopo la firma dei 8 Consiglieri comincia ad avventurarsi in ragionamenti avventati e poco rispettosi delle regole democratiche asserendo che il referendum che sarà indetto: è uno spreco di denaro pubblico, non risolverà nulla, sarà qua, sarà là e bla, bla, bla!
    E’ ancora più grave, secondo il mio modesto parere,che tali affermazioni provengono dai Vertici Istituzionali della Regione Molise, forse dimenticandosi che l’istituto referendario è sancito dalla Costituzione, dallo stesso Statuto regionale e dalla legge regionale n.36/1995 e che è , quindi, uno strumento costituzionalmente garantito e non può essere tacciato, da chi ha, appunto, Responsabilità di tale livello, come : “ uno spreco di denaro pubblico , lo stesso costerà 2 milioni di euro , etc., etc.”.
    Io dico, ma come, se si tratta ( in questo caso del referendum) di impiegare risorse pubbliche per fini nobili ci si scandalizza e poi , Lor Signori, non guardano e non prendono provvedimenti su quello che è veramente un vero scandalo e cioè le ingenti somme che la Regione Molise ( appena 300 abitanti!) tira fuori per indennità varie, consulenze, etc.-
    Se è vero, e non ho motivo per dubitare, quello riportato in uno studio fatto dalla UIL, per singola Regione, è da mettersi le mani nei capelli!
    Pensate che la Regione Molise , come rilevasi da tale studio, nel decorso anno 2010, ha impegnato la bellezza di 30 milioni di euro per il funzionamento Consiglio e Giunta!.
    Per approfondimenti, consiglio di leggere il pezzo “ Spese della politica………..e io pago” del giornalista Francesco Bottone, pubblicato su” Altomolise.net” del 27/2/2011.
    Ed allora che facciamo guardiamo “ la pagliuzza” ora che dobbiamo fare il Primo Referendum nella Regione Molise!
    Almeno , e non pensiate che la mia sia una banalità, quei 2 milioni di euro andrebbero a vantaggio di molti giovani e/o persone da nominare Presidenti e Segretari di seggio e di altri soggetti coinvolti ( tipografie ,etc.).
    Che dite, non è poca cosa rispetto alle spese fisse della “ casta” ?
    Facciamolo questo Referendum, diamo voce ai cittadini, e vediamo, Sig.Presidente del Consiglio Regionale Picciano, di farlo coincidere con i Referendum Popolari nazionali che dovrebbero tenersi a Giugno, così si andrebbe anche ad un consistente risparmio per Sua buona pace e per quella di tanti altri rappresentanti del popolo che, poveretti, sono preoccupati per i costi di tale iniziativa.
    Isernia,lì 3 marzo 2011.
    Albino Iacovone , ex Sindaco Castelverrino

    P.S.:Perchè tanta paura a sottoporre a giudizio degli elettori molisani l’ATTO fondamentale dell’Ordinamento della Regione Molise?
    A prescindere dalle legittime opinioni che ognuno può esprimere sull’argomento, una cosa è e rimane importante ed essenziale: la riduzione almeno del 50% dei costi della politica in Molise.
    I dati sopra esposti non fanno riflettere ?

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