Unicredit- Provincia, primo tempo 1-1
La Banca ha bloccato la gara d’appalto per aggiudicare il servizio di tesoreria. L’Ente il mega pignoramento della Maltauro
Il primo tempo della partita tra Unicredit e Amministrazione Provinciale di Isernia per il momento è fermo sull’uno a uno. Al goal segnato dalla Banca, con la sospensiva concessa dal Tar Molise relativamente al decreto di assegnazione della gara d’appalto per il servizio tesoreria, l’Ente di via Berta ha risposto con la sospensiva concessa dal Tribunale di Roma del provvedimento di pignoramento di tre milioni e mezzo effettuato dai legali della Maltauro, l’impresa che sostiene di vantare un credito di due milioni e 700mila euro per lavori stradali eseguiti e mai pagati. In sostanza i giudici romani ritengono che i tre milioni e mezzo di euro non potevano essere bloccati dalla Maltauro, perché, al momento della notifica, esisteva una delibera dell’Ente che ne dichiarava l’impignorabilità, essendo destinati al pagamento degli stipendi, dei mutui e dei servizi. Ieri (4 marzo 2011) il presidente della Provincia, Luigi Mazzuto, ha tenuto una conferenza stampa per annunciare la decisione del Tribunale di Roma e chiarire il contenzioso in corso con l’Unicredit che ha causato, per la seconda volta in poco tempo, il pagamento in ritardo degli stipendi ai dipendenti.
(La conferenza stampa di Mazzuto)
La storia del Contenzioso
La storia dello scontro in corso si sintetizza in alcuni passaggi. Scaduto, il 31 dicembre 2009, il contratto con l’Unicredit per la gestione del servizio di tesoreria, l’Ente di via Berta decise di rinnovarlo per un anno per avere il tempo di attivare le procedure per una nuova gara d’appalto. Nel frattempo arrivò la notifica del pignoramento della Maltauro e l’amministrazione Provinciale imputò all’Unicredit la responsabilità di avere dichiarato la disponibilità dei tre milioni e mezzo di euro, nonostante la delibera di impignorabilità approvata dalla Giunta. Da quel momento esplose il contenzioso. Unicredit partecipò alla gara d’appalto per il servizio di tesoreria ma fu esclusa in base l’articolo 57 del codice degli appalti, per grave negligenza riferita alla vicenda Maltauro. Andò tutto liscio, invece, ad altri due Istituti di Credito, la Banca Popolare di Ancona e la Banca del Lavoro e del Piccolo risparmio, regolarmente ammessi. Al che l’Uncredit presentò un primo ricorso per chiedere di annullare la gara, sostenendo che le due Banche ammesse non avevano presentato la documentazione relativa agli oneri di sicurezza, dovuti anche le gare di appalto dei servizi. A che la Provincia decise annullare la gara per auto tutelarsi e bandì un nuovo appalto, questa volta, però adottando la procedura ristretta. Furono invitate cinque Banche ma non l’Unicredit. Arrivò una sola offerta, quella della Banca del Lavoro e del Piccolo risparmio che si aggiudicò la gara. Stiamo parlando di un appalto di 21 mila euro. Tuttavia l’Unicredit decise di presentare un ricorso anche contro la seconda gara d’appalto e il 23 febbraio 2001 ha ottenuto dal Tar la sospensiva dell’aggiudicazione. Il 6 aprile i giudici valuteranno nel merito le ragioni dell’Unicredit che, intanto, continua a gestire il servizio di tesoreria della Provincia in un clima di costante contrasto che ha generato, per due volte, il ritardo nel pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’Ente. Fortunatamente amministratori e Consiglieri hanno avuto il buon gusto di non chiedere il saldo delle indennità d carica. Ed infatti da dicembre non beccano un centesimo di euro. Nel corso della conferenza stampa il dirigente del settore Finanze, Gabriella Petrollini, ha chiarito che la Provincia attiverà una nuova gara d’appalto in tempi brevi. Probabilmente dopo il 6 aprile. Nel frattempo l’Ente sta mettendo da parte le somme per la Maltauro, qualora la richiesta dell’impresa verrà accolta dal giudice.

















